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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SEMINARIO INTERNAZIONALE NELSEGNODIZARRI - GESU' : "IL CARDINAL BAGNASCO E' UN BUON PARTITO"

SEMINARIO INTERNAZIONALE NELSEGNODIZARRI

 

RETTORE E DIRETTORE SPIRITUALE :  Fra Pio di Gesù Crocifisso+

 

http://www.ilvostro.it/politica/bagnasco-cambiare-mentalita-e-rinnovare-i-partiti/

Bagnasco, cambiare mentalità
e rinnovare i partiti
Il presidente della Cei difende il governo Monti ma, al contempo, invita a provvedimenti per lavoro e famiglia. Niente più precarietà e no a divorzio breve e matrimoni gay

Filippo Ghizzoni  

Il cardinale Angelo Bagnasco

 

Nella prolusione alla 64° assemblea generale della Cei il cardinale Bagnasco ha toccato numerosi temi. Centrale però è stato quello della crisi economica. Il cardinale invita poi i partiti a riformarsi ma a non interrompere la stagione della responsabilità. Urgenti sono i provvedimenti per il lavoro dei giovani, per le imprese e per la famiglia.

CRISI ECONOMICA – «Si è definitivamente interrotto un ciclo economico e sociale» ha stigmatizzato il presidente della Cei. Il duro percorso che ha portato l’Italia ad essere tra le principali potenze europee, è degenerato nel trionfo del consumismo: «pensavamo che fosse possibile crescere sempre, in un avanzamento continuo e illimitato». Questa, secondo il porporato, è la causa di una crisi di cui non si intravede la fine. Come uscirne? «Ad una crisi epocale si deve rispondere con un cambiamento altrettanto epocale, di mente anzitutto, – ha precisato il presidente della Cei – è necessaria una generale ricalibratura dell’idea del vivere personale e collettivo».

GIORNALISMO SELVAGGIO – Duro attacco da parte del presidente della Cei contro coloro che usano i mass media per colpire «con l’arma impropria di un’informazione rubata, sedi istituzionali altissime. Il giornalismo – ha proseguito Bagnasco – ha regole, doveri e limiti precisi». Chiara qui l’allusione, neppure troppo velata, all’ultimo libro di Gianluigi Nuzzi sugli intrighi di potere tra le mura vaticane.

UE – L’Europa, sottolinea Bagnasco, è un soggetto poco riconoscibile. Infatti fin dalla nascita ha saputo parlare solo di economia, e ne ha parlato male. Non è mai stata una comunità, ma solo un’unione. E’ quindi necessario ripartire dalle radici cristiane, altrimenti l’Europa rischia di essere un progetto abortito.

L’ITALIA – Bagnasco ha concluso la sua prolusione analizzando la situazione politica italiana. Inevitabile era la nuova fase politica iniziata lo scorso autunno che, con il governo tecnico, dovrà portare il paese fuori dalla crisi e creare le basi per la crescita. Alla luce dei recenti risultati elettorali, il presidente della Cei paventa il rischio che i partiti di maggioranza vogliano terminare questa fase di responsabilità e togliere l’appoggio al governo Monti: «Non ci sarebbe di peggio che lasciare incompiuta un’azione costata realmente molti sacrifici agli italiani. Evidente è qui l’allusione al cosiddetto “effetto Grillo” sulla politica italiana». Dura condanna poi da parte di Bagnasco per tutti i corrotti nel mondo politico definendoli senza mezze misure “i traditori della politica”. Per questo è assolutamente necessario che i partiti si rinnovino al loro interno, altrimenti si rischia di perdere la partecipazione del popolo alla vita politica. Tra i provvedimenti più urgenti, il presidente della Cei mette al primo posto le politiche per il lavoro: «urgono le iniziative che portino crescita e assorbano disagio sociale. C’è bisogno di lavoro, lavoro, lavoro». Tutti i giovani devono poter accedere al mondo del lavoro, senza discriminazione e andando oltre la precarietà. Di fronte al dramma dei suicidi di imprenditori schiacciati dai debiti, Bagnasco propone l’istituzione di “sportelli amici” a cui possa rivolgersi con fiducia chi è disperato. Le banche devono adottare il criterio solidarietà nei confronti delle piccole aziende e delle famiglie. Lo Stato deve poi essere flessibile con le imprese in crisi e pagare i debiti contratti con persone e aziende. Infine Bagnasco sottolinea quella che è la cellula da cui deve ripartire la società italiana, cioè la famiglia naturale. Chiara qui la critica ai progetti di divorzio breve o ai matrimoni gay. «La voce della Chiesa – prosegue il cardinale – continuerà a levarsi alta e chiara per affermare e sostenere la missione incomparabile della famiglia naturale come cuore pulsante e patrimonio dell’umanità».

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www.youtube.com/watch?v=xIi0Cv5oCyg20 giu 2010 - 6 min - Caricato da FAIFAII1
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