Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.letterealdirettore.it/con-la-fine-di-un-amore-inizia-unopportunita/
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Con la fine di un amore inizia un’opportunità
di Andrea 1974
Conosco la sofferenza che si prova quando finisce un amore, intendo quella che ti leva il fiato, che ti chiude lo stomaco e che ti impedisce perfino di stare fermo o dormire. Conosco il pianto irrefrenabile e la sensazione di vuoto profondo unito a impotenza e sensazione di inutilità, con la mente che non riesce a pensare ad altro che a chi ti ha lasciato solo.
Da quel perido è passato molto tempo e mi sono rimaste solo delle foto che mi ritraggono scavato nel fisico e nell’anima. Ma da quei giorni è ricominciata la risalita e una volta recuperato il controllo di me stesso ho cominciato a pensare come fosse stato possibile che una persona equilibrata quale io mi ritenevo avesse potuto cadere in un simile abisso di disperazione! Come è possibile che altre persone mie conoscenti possano essere state così forti da superare la fine di un rapporto e continuare a vivere la quotidianità mentre io non riuscivo nemmeno ad avere cura di me stesso? Beh, credetemi le risposte sono state tante.
Ma non vanno cercate nelle ferite che possono aver creato gli ex prima o dopo il rapporto ma bensì in noi stessi.
Se un ex è un ex non è perchè siamo stati sfigati (generalmente… :)) ma per mille motivi! Chissà quante volte abbiamo pensato ai mille e mille segnali che accadono durante un rapporto in crisi! E allora lo spevamo! Ma perchè non siamo stati noi stessi a prendere l’iniziativa e troncare prima che tutto andasse a rotoli?
Per paura di rimanere da soli. Tutto il resto sono scuse. L’ex spesso prende per primo una decisione che ormai era nell’aria oppure assolutamente necessaria.
E allora, se dunque non c’era più amore da parte sua (ma magari anche da parte nostra!) che senso ha disperarsi per una storia senza futuro?
Ebbene ci fa paura il rimanere da soli perchè abbiamo paura di noi stessi, NON ci piace ciò che siamo perchè ci riteniamo troppo poco! E magari ci spaventa la “fatica” il dover trovare un altra persona che ci ami, perchè non ci sentiamo all’altezza.
Dunque questo è uno dei momenti della vita, l’abbandono, in cui ci chiediamo i perchè. Perchè mi ha lasciato? cosa c’è in me che non va? Cosa le ho fatto? Le risposte, spesso, corrispondono alle nostre più grandi paure per le quali ci sentiamo completamente nudi.
Dunque? dunque guardiamoci dentro, abbiamo scoperto di essere deboli e abbiamo anche scoperto cosa ci rende deboli!
QUESTI MOMENTI DI SOFFERENZA SONO IN REALTA’ UNA GROSSA, ENORME OPPORTUNITA’! PERCHE’ ORA POSSIAMO DIVENTARE PIU’ FORTI!
Tutti sappiamo quanto sia difficile cambiare, progredire ma in questo momento siamo come ferro liquido, dunque malleabile, abbiamo finalmente l’opportunità di capire cosa c’è che ci impedisce di essere forti e ripartendo da zero possiamo plasmarci così come nella nostra mente vorremmo essere! Perchè ci sentiamo a disagio? perchè non c’è corrispondenza fra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo! Perchè ci sembra quasi che anche il nostro Ex l’avesse capito e che per quei motivi sia scappato da noi! ma non è così.
Avete immaginato il/la vostro ex felice, allegro, spavaldo assolutamente irriconoscibile quasi si fosse sbarazzato di voi come di escrementi sentendosi sollevato, vero? Ebbene, in realtà quella è l’opinione che voi stessi avete di voi! Perchè non potete essere voi invece ad essere proiettati nel futuro e alla crescita?
Cosa capii dopo il disastro? Diverse cose:
Ero senza lavoro. Senza soldi. Non studiavo più da tempo. l’avevo trattata male e che non l’amavo più ormai da tanto. Lei invece mi amava da morire.
E secondo voi ero in crisi perchè lei non c’era più? Ma no… Mi vedevo semplicemente un fallito e con una tonnellata di sensi di colpa sulla schiena.
E’ ovvio che la risalita cominciò quando presi coscienza dei miei problemi e dei piani per poterli risolvere.
Perchè io ora frequento questo forum? Beh, io ho finito la mia ultima storia meno di due mesi fa, e sto chiaramente male! Ma è normale! E’ ovvio soffrire perchè comunque nelle nostre storie ci si investe tanto! Quello che non è normale è cadere nel baratro! Dunque non è che la fine di un rapporto se stai bene con te stesso ti lasci un bel sorriso stampato, soffri comunque, ma hai la forza dentro per guardare il futuro e superare al meglio la crisi!
E alla fine cosa vedi di un rapporto finito? Beh, dipende… Se hai amato, veramente, vedi te stesso allo specchio e tutte le cose importanti che un essere umano rappresenta in termini di interessi, energia e speranze. L’ex fidanzata/o è una persona che ha camminato al tuo fianco per un pò di tempo e che poi ha preso una strada diversa.
Ecco, io ora vedo il rapporto di coppia in questo modo: Ognuno di noi ha un percorso da fare, durante il quale egli si arricchisce di tutto ciò che serve per diventare una persona migliore e cioè studiando, lavorando, amando, provando emozioni etc; in questo percorso che non ha mai fine e che può solo essere rallentato ma mai fermato ad un certo punto si viene affiancati da un altra persona che sta facendo il suo percorso.
Si procede paralleli, ci si prende per mano e magari si va anche allo stesso ritmo ma mai nessuno può fare lo stesso percorso dell’altro, ognuno deve avere il suo! Non è vero che in amore ci si deve “fondere” e diventare Uno, ma bisogna procedere nella stessa direzione fianco a fianco, non uno dietro l’altro! E poi, se un giorno uno dei due dovesse prendere un bivio beh, lo si può anche aspettare, ma solo per poco. Dopodichè ci si gira, si fa spallucce e si prosegue per il proprio percorso, senza rancore. I drammi esistono perchè al “bivio” ci si tenta di aggrapparsi, di tirare o di lasciare il proprio percorso o addirittura NON si ha un percorso e alla fine…
Dunque amici amate, amate e amate! Ma non perdete mai di vista la vostra crescita personale che deve sempre essere al primo posto. Non come egoismo, ma come la possibilità di poter offrire di più a se stessi e agli altri! E per capire quando una persona fa per noi (e di conseguenza per se stessa) oppure no. La fine di un rapporto sta nell’ordine delle cose e va accettato come un momento della vita che ci arricchisce e che ci rende più forti.
Dopo quattro anni ho un lavoro che mi piace, mi mancano pochi esami alla laurea, ho amato moltissimo una persona che alla fine ha preso un bivio, ma mi sento ugualmente appagato e per questo alla fine dico che chi ama, vince sempre!
E’ ovvio che non penso certo di aver scritto la Verità, ma questo è ciò che mi ha insegnato la mia esperienza, e che spero possa servire a qualcuno.
Un saluto a tutti!
| youtube.com26 feb 2012 - 3 min - Caricato da unarosaxte |