Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Il Messaggero.it
Jeans, amore eterno : sono un must
| di Paola Pisa ROMA - «Mi sarebbe piaciuto inventare i jeans. Il capo più spettacolare, più pratico e nonchalant. Ha carattere, modestia, sex appeal, semplicità. Tutto quello che spero esista anche nelle mie creazioni». Lo dichiarava Yves Saint Laurent, uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi, genio e rivoluzione della moda femminile, e allora c’è da credere che quel pantalone sia proprio uno dei pezzi forti del guardaroba. Almeno da sessanta anni a questa parte è entrato nel mondo dorato della moda. Viva il denim, tessuto che unifica e non passa mai nè si distrugge. Viva il denim, la cui sorte ogni tanto lievemente si appanna, e poi risorge. Come adesso, che rispunta nelle collezioni dei big, accompagnato a mise eleganti, unito al maculato e abbinato perfino alle giacche dello smoking come nella sfilata Uomo Dolce&Gabbana destinata al 2012. un gradimento altissimo e le riviste patinate più snob e cool lo mettono inaspettatamente in copertina anche d’inverno. Che sia curvy, ossia per non magrissime, o slim. Che sia boysh o sexy, rieccolo tra i trend. Le dive e le mondane lo sfoggiano non solo quando escono col bebè e il passeggino, ma ne rifanno una mise sport-chic. E che traghettatore è quel cotone ruvido come un cartone o stretch e morbido come una seconda pelle. Non c’è niente di meglio quando si passa da una stagione all’altra, quando l’estate finisce e inizia un po’ di fresco. Niente di più giusto quando non sai cosa buttarti addosso, niente di più indovinato quando sei in viaggio da un continente all’altro o quando vai al concerto e ti siedi per terra, oppure quando essere sdruciti è la cosa giusta. Insomma quando ti pare e piace tanto il jeans non si critica, si ama. Da quelli a sigaretta alle megataglie 70, che si vendono negli Usa, al fatto su misura, alle marche più conclamate a quelle «very it» che spuntano come funghi, è jeansmania acuta. Quelli larghi e larghissimi erano grunge, quelli a vita bassissima si portavano fino a due anni fa. miei Calvin Klein? Assolutamente niente». Madonna una volta, in tv quei pantaloni quasi li perdeva mostrando un bel po’ del lato B. Il jeans è una pacchia per chi lavora e per chi fa il ganzo. Tempo fa, calcoli alla mano, risultava che ogni anno in Italia se ne vendevano 60 milioni di paia. Chi non ne ha uno alzi la gamba. E’ andato forte nell’estate e si vedrà molto nell’inverno che viene. fabbrica: il tessuto ha avuto così il suo battesimo. Poi, visto che per andare negli Usa passava per il porto di Genova, il nome della città italiana è stato storpiato ed è nato il vocabolo jeans. Nell’800 lo usano per i pantaloni degli scaricatori di porto. Nel 1850 la parola jeans viene utilizzata per definire un particolare tipo di pantalone da lavoro. Ma sono stati, a San Francisco, Levi-Strauss e Jacob David Youphes a lanciare il famoso 5 tasche per i cercatori d’oro. Un secolo dopo il jeans è un capo cult. James Dean nel ‘55 li rende mitici in Gioventù bruciata. Marilyn li indossa ne Gli spostati, nel ‘62. Nei ‘70 diventano punk, nei ‘90 grunge. da "Lui alla sua Lei". Miss Sixty, Dolce&Gabbana, Armani, Versace, Gucci, Scervino, Cavalli, Trussardi, John Richmond, e mille altri marchi vanno per la maggiore. Levi’s ha inventato da poco i «1D Curve», che hanno tre varianti non basate sulla taglia ma sulla conformazione del corpo. Marni si è alleato con un marchio cult come Current Elliott per fare, appunto, i «boyfriend girls» che si portano con il risvolto e, volendo, con i tacchi alti. Le griffe che vanno per la maggiore, più care e meno facilmente trovabili, vengono da Los Angeles, e sono ad esempio i PRVC, sigla stringata di Privacy, indossati da Jessica Alba, Eva Longoria, Lindsay Lohan. David Beckham porta i PRPS e li ama logori, Sarah Jessica Parker sceglie per Sex and the city i Closed tedeschi. dei True Religion. C’è chi si è inventato i jeans anticellulite, è Eve Lerock, mentre Gas si è prodotto nei leggings-jeans. Marithé Francois Girbaud li vogliono ecologici. Tra le mitiche in jeans, chiaramente, anche Kate Moss che ne fa un abbinamento vincente col trench. Bianca Brandolini d’Adda li porta stretti come una guaina e con le ballerine, Katie Holmes sembra averli rubati al marito, tanto sono larghi e lunghi. Claudia Schiffer li sfoggia con la vita altissima. e hot pants. D’inverno il tessuto jeans verrà abbinato al maculato, allo zebrato. La lotta sarà tra i modelli a sigaretta e quelli largotti. I jeans con strappi non mancheranno, vedi quelli di Twin set, Liu Jo li arrotola intorno alla caviglia, Moschino Love li lancia patchwork. Anche con i pantaloni tradizionali si porteranno camicie in denim tipo quelle di Tommy Hilfiger, le minigonne Marlboro Classic si indosseranno con le calze pesanti o i leggings. cashmere, Armani jeans li lancia in pelle. E poi occhio al gilet di C.K. One con collo in montone, a quelli di Dsquared accompagnati con mantella da Calamity Jane, a quelli larghissimi di Chloè, a quelli da teddy boy di Frankie Morello abbinati alle bretelle, alle camicie in denim con le ruches di Just Cavalli, al cappottino di Isabel Marant. Il completo grunge-chic di Chanel ha fatto clamore in passerella. Dal jeans non si scappa. La scelta tra scarpe basse o tacchi è un optional, ma è l’uso degli stivali che vince tra le giovanissime. |
| Domenica 21 Agosto 2011 - 14:19 |