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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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SINDROME DI RETT: Dante, Angiolieri e le virtù terapeutiche della poesia

 

 

 

TRATTO  DA  : PIAZZA  DELLE  NOTIZIE.IT

SINDROME DI RETT: Dante, Angiolieri e le virtù terapeutiche della poesia

 Chissà se Dante e Cecco Angiolieri avrebbero mai immaginato di trovarsi a confronto, dopo molti secoli, non sulla virtù poetica ma sulla capacità terapeutica dei loro versi. È quello che è accaduto al  policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena, in una nuova sperimentazione di comunicazione sensoriale sulle bambine con sindrome di Rett e autismo, seguita dai dottori Joussef Hayek, direttore dell’U.O.C. Neuropsichiatria infantile, e Claudio De Felice, neonatologo. “Questo nuovo studio –spiega il Dott. De Felice– legato alla sperimentazione che portiamo avanti da alcuni anni attraverso l’esplorazione della capacità comunicativa dei cinque sensi, con ottimi risultati ottenuti con la musica e i profumi, è basata sulla capacità evocativa della poesia di emozionare e modificare addirittura i parametri vitali cardiorespiratori”. Lo studio, in corso da alcuni mesi, è stato condotto grazie alla partecipazione di artisti fra i quali gli attori fiorentini Andrea Giuntini e Gloria Grazzini che hanno interpretato, davanti alle pazienti, due celebri sonetti medievali. “S’ì fossi foco” di Angiolieri e “Tanto gentile e tanto onesta pare” di Dante, davanti a diversi gruppi di piccole pazienti. “I risultati ottenuti –afferma il Dott. Hayek– sono stati sorprendenti soprattutto al momento della lettura dell’opera del poeta senese che ha suscitato forti emozioni nelle bimbe, indicate dall’aumento di due emoglobine non ossigenate nelle registrazioni pulsossimetriche e dalla comparsa del sorriso sui loro volti”. La metrica dei versi e la sonorità derivante  dall’interpretazione del celebre sonetto dell’Angiolieri sono riuscite a stimolare l’attenzione e ad emozionare le bambine affette da questa patologia. “Questa sorta di vittoria di Angiolieri su Dante –conclude De Felice– dimostra che la poesia, in quanto ‘musica delle parole’ ha  una straordinaria e piuttosto inaspettata capacità comunicativa in questa particolare tipologia di pazienti.”

www.youtube.com/watch?v=2iG-Wgpol7w6 min - 28 set 2009 - Caricato da tramonto1987

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