Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Sorelle e Fratelli musulmani,
ebrei, cristiani
ed appartenenti a tutte le altre religioni del mondo!
Lo spirito interreligioso, che freme nelle nostre vene,
ci unisca in una corale preghiera all'unico nostro Padre,
più amoroso di una Madre,
ad Allah, a Jahvè, a Dio,
in un gioioso e rispettoso girotondo,
in cui sia rappresentata una moltitudine di Io,
di tante persone, tutte dabbene,
dove chi è cristiano può diventar in cuor suo musulmano
e viceversa
e dove l'ebreo con il musulmano,
senza alcun problema, conversa.
Può cantare con ogni fratello
colui che è ebreo,
perché in ogni stornello
ritroverà un figlio dell'Errante Arameo.
Una volta raggiunta la giusta intonazione,
non ci saranno più alcuna divisione,
nè separazione o guerre di religione.
Il direttore d'orchestra
sarà a turnazione,
in quanto ciascuno deve poter dar voce
alla propria vocazione.
Sorelle e Fratelli d'ogni religione,
consideriamoci già sin d'ora affiatati
e familiarizzati,
perché vorrei rendervi partecipi
di una mia grande preoccupazione
per un nostro fratello,
un anziano sacerdote,
che molta sofferenza ha ricevuto in dote.
Si chiama Luigi ( Gino ) Burresi,
è uno dei tanti figli contesi.
Vi lancio per lui un accorato, interreligioso SOS,
uniamoci, vi prego, in una comune orazione,
per ottenere da Dio, da Jahvè, da Allah
la sua riabilitazione,
affinché in lui possa essere riinnestato
il virgulto di Jesse.
Riccardo Fontana