le vene marce
e mi accuccio sul letto
annaspando come una mosca capovolta.
poi sistemo cuscini e coperte
per difendermi dal freddo
e da una zanzara impicciona.
un freddo eterno
che taglia in due
il mio corpo precario.
la notte cala come una tendina.
qualcuno urla sulla strada.
poi arrivi tu
e penso che per una volta
la fortuna è dalla mia parte.
la televisione accesa
parla di tradimenti al cardiopalma
ma tutto questo non ha importanza.
un cassetto che sbatte,
tu che t’infili un paio di calzini,
una serie di libri inclinati,
“ è tutta una questione d’arredamento “
mi hai detto.
accendo una sigaretta,
penso qualcosa di profondo
che non voglio rivelare.
qualcuno corre sulla strada.
con una mossa da contorsionista
libero la mia schiena
dal telecomando,
e spengo la televisone
che continua ad emanare
negatività.
mangio un biscotto alla zenzero
pucciandolo nella birra.
la notte è un velo di cenere
che cala sulla città monolitica.
| www.youtube.com/watch?v=agZV8G1-G6s30 mar 2008 - 5 min - Caricato da uenenum | |