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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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Survivors Network of those Abused by Priests (SNAP) - Object : FATHER LUIGI (GINO ) BURRESI AND BEATIFICATION OF POPE KAROL WOJTYLA

snap

Thursday 20 january 2011 4 20 /01 /Gen /2011 03:54

FATHER LUIGI (GINO ) BURRESI AND BEATIFICATION OF POPE KAROL WOJTYLA

Gentili Signore e Signori, so che ormai sono diventato molesto, ma credo di essere quasi arrivato al traguardo, anche se non al capolinea e dopo Vi prometto di non disturbarVi più troppo spesso. Due destinatari si sono già fatti togliere dalla lista dei beneficiari di queste mie importune missive, tanto più importune, quannto più coinvolgono la nostra coscienza di cittadini, di cristiani o appartenenti a qualsiasi altra religione o comunque laici. Finora, ad eccezione di queste due persone, nessuno di Voi si è voluto far togliere dalla lista, quindi posso dedurne che amate ancora stare con me su questa barca informatica. Io con Voi mi trovo bene. Vi avviso che oggi Vi state imbarcando con me per un viaggio che ci farà fare il giro del mondo. Vi sto portando in America, in Germania,in Francia, in Spagna ed in Portogallo, perché ho inserito anche questi Paesi nell'elenco degli indirizzi, dato che Padre Luigi (Gino) Burresi era conosciuto in tutto il mondo ed io ho scelto questi Paesi come rappresentanti. Ma Vi porterò anche in Toscana e precisamente a Montignoso, dove vive Padre Gino in seno alla sua Famiglia dei Servi del Cuore Immacolato di Maria, perché anche la sua Famiglia è in indirizzo. Immagino lo stupore di Padre Gino ad avere così tanti visitatori assieme, sicuramente si commuoverà, perché è costretto a vivere nell'isolamento, secondo quanto stabilito dal decreto dell'ex Sant'Uffizio del 27.05.2005. Abbiamo inoltre a bordo molti rappresentanti del Vaticano, Signori Cardinali, Vescovi, Monsignori, per cui non mancherà a questa barca l'assistenza spirituale. Vi prometto di non darVi più tanto fastidio, se mi aiuterete a risolvere una questione molto dolorosa, prima della beatificazione di Karol Wojtyla, che avverrà il primo maggio 2011. Si tratta proprio della vicenda di Padre Luigi( Gino) Burresi. In allegato troverete nella versione in italiano, i dettagli riguardanti la triste vicenda che lo ha travolto. Pertanto sorvolo sui particolari. Premetto che, secondo gli ultimi accordi presi fra i governi, anche quello italiano, ed il Vaticano con i suoi tribunali ecclesiastici, d'ora in poi dovrebbe esserci una stretta collaborazione nei casi riguardanti crimini ed abusi sessuali da parte dei rappresentanti del clero. Pertanto credo che questo tema ci riguardi un pò tutti e non sia più di competenza squisitamente ecclesiastica. Dopo questa necessaria premessa, la questione che vorrei sollevare sta nei seguenti termini. Con il decreto, confermato in forma specifica da Papa Benedetto XVI, emesso in data 27 maggio 2005 da parte del Cardinal Levada, che è l'attuale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, succeduto al Cardinal Joseph Ratzinger, quando questi è stato eletto Papa, sono stati comminati a Padre Luigi ( Gino) Burresi dei pesanti provvedimenti disiplinari, che potete leggere nei documenti allegati. Qui non voglio fare affatto polemica. Vorrei solo che Voi Vi poneste lo stesso quesito, che mi sono posto io già da anni, ma che non ho avuto finora il coraggio di esternare. Solo da quando la teologa eremita Adriana Zarri, scomparsa il 18 novembre 2010, mi ha, per così dire, preso per mano e portato a creare e ad alimentare un blog intitolato al suo nome, ho sentito nascere in me una tale forza da sorprendere me stesso ed ho avuto finalmente il coraggio di espormi così tanto. Ma tornando alla vicenda di Padre Luigi ( Gino ) Burresi, in tutti gli articoli pubblicati su internet a partire dall'anno 2005, che citano il suddetto decreto, elencando i 5 provvedimenti adottati nei confronti di Padre Luigi (Gino) Burresi, si afferma ogni volta quanto segue, quasi i redattori avessero usato tutti il "copia incolla" . "Tra i motivi del provvedimento, il decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede cita abusi nella confessione e nella direzione spirituale. Ma fonti vaticane hanno confermato che a questi motivi vanno aggiunte le accuse di abuso sessuale rivolte contro padre Burresi da alcuni che furono suoi seguaci e seminaristi negli anni Settanta e Ottanta." Nel prosieguo delle mie argomentazioni prendo per buono il succitato passo virgolettato, salvo smentita da parte delle autorità vaticane. Di conseguenza tutti i siti, in particolare quelli cattolici,sia nazionali che esteri, quando parlano di Padre Gino Burresi, ne sottolineano con forza la colpa, consistente negli abusi sessuali, che lui avrebbe compiuto nei confronti dei seminaristi e quando parlano specificatamente di pedofilia, lo riportano tutti, nessuno escluso, nella lista dei pedofili, riferendo dette accuse di abusi sessuali a fonti vaticane, pur avendo precedentemente evidenziato che fra i motivi del provvedimento la Congregazione per la Dottrina della Fede non farebbe assolutamente menzione di detti abusi sessuali. Se Vi fate un giro nel mondo informatico, leggerete cose da fare rabbrividire su Padre Gino Burresi. Io vorrei solo che il Vaticano prendesse una posizione chiara e netta nei confronti di quest'uomo, mettendo in pratica l'insegnamento di Gesù, che diceva "....sia il vostro parlare sì,sì, no, no; il resto viene dal maligno" (Matteo 5, 33-37). Essendo la Congregazione per la Dottrina della Fede molto probabilmente a conoscenza di queste ignominiose accuse, che, a quanto pare, si sussurrano fra le mura vaticane e che circolano sul web, soprattutto da parte di siti cattolici, alcuni cattolicissimi, nazionali ed esteri, che infieriscono in modo così poco cristiano su Padre Luigi(Gino) Burresi, dovrebbe, a mio avviso, essere proprio il Vaticano a far sì che simili accuse non gli vengano più addebitate, e questo in virtù del fatto che il sopra nominato decreto non citerebbe tra i motivi del provvedimento queste infamanti accuse di abusi sessuali. Se invece in base al detto " chi tace acconsente", o con la procedura del "silenzio assenso" il Vaticano si fosse voluto schierare dalla parte di detti siti, avrebbe dovuto, a mio parere, innanzitutto verificare se le fonti vaticane che hanno confermato  le accuse di abuso sessuale fossero attendibili ed autorevoli, oppure citare direttamente dette accuse fra i motivi che hanno portato al provvedimento del 27 maggio 2005, perché non si può certo stare con due piedi in una staffa o permettere che a fonti vaticane, non meglio identificate, venga affidata la reputazione di un povero Cristo, facendo così come Ponzio Pilato, che se ne lavò le mani. Chi altri se non il Vaticano lo dovrebbe difendere, visto che lo ha condannato proprio lui? Il Vaticano, pur avendolo colpito disciplinarmente, lo dovrebbe comunque continuare ad amare, come quando un genitore dà una punizione al proprio figlio, ma continua a volergli bene, anche se il figlio lo ha fatto soffrire. Inoltre, gentili Signore e Signori, che avete la squisita cortesia di ascoltarmi ancora, chi di Voi non si sarebbe già rivolto ad avvocati di grande fama, per farsi difendere da simili obbrobriose accuse, considerandole addirittura calunnie, non essendo citate nei motivi di un provvedimento a Vostro carico? Padre Luigi (Gino) Burresi non può nemmeno difendersi nè farsi difendere, se leggete attentamente, nel Decretum allegato, i 5 provvedimenti adottati nei suoi confronti. Io desidererei che la Congregazione per la Dottrina della Fede verificasse l'attendibilità di quelle fonti, che hanno confermato l'esistenza di accuse di abuso sessuale, e se le reputasse valide, desidererei che la stessa Congregazione le inserisse nero su bianco fra i motivi del provvedimento, assumendosene la piena responsabilità e non scaricandola su altri, al di fuori del proprio ambito, perchè qui ne vale la reputazione di un uomo, che, anche se è accusato, ha i propri diritti e la propria dignità. Se, al contrario, non ne riscontrasse l'evidenza, la Congregazione per la Dottrina della Fede dovrebbe, a mio modesto parere, far diffondere capillarmente in rete un Comunicato, con il quale si precisi che le accuse di abusi sessuali contro Padre Luigi ( Gino ) Burresi sono infondate. Vorrei inoltre che detta questione venisse chiarita prima della beatificazione di Papa Gioanni Paolo II, perchè non credo sia bello aggiungere un beato in più in cielo e lasciare sulla terra un disperato. Ero da Padre Gino in visita al Santuario Nostra Signora di Fatima a San Vittorino, quando Padre Gino compì i suoi quarant'anni. Un  mio amico lo ha sentito dire, proprio quel giorno, che sarebbe vissuto altri quarant'anni. Padre Gino oggi ha 79 anni, li compie a luglio. E' nato a Gambassi ( Firenze) il 6 luglio 1932. Quindi siamo agli sgoccioli, non c'è più tanto tempo. Vorrei tanto che Padre Luigi (Gino) Burresi si presentasse un giorno al cospetto di Dio con delle belle credenziali e non con in mano il decreto di condanna del 27 maggio 2005. Confido nel Vostro aiuto e Vi ringrazio dell'attenzione.

 

Riccardo Sante Maria Fontana

www.youtube.com/watch?v=3HdRqiWV4lM4 min - 2 lug 2008 - Caricato da CinziaMC
Dall'album Disincanto... e mi basta il mare, e mi basti tu...  
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