Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Trattato in chiesa come un cane
| Gentile Redazione de " Il Messaggero " ho lottato molto con me stesso per decidermi di scrivervi il presente articolo. Vorrei raccontarvi quanto mi è capitato presso la Parrocchia Santi Aquila e Priscilla di via Blaserna a Roma domenica scorsa 20 novembre 2011. che un cagnolino era legato alla ringhiera del recinto all'interno del comprensorio della parrocchia, sul lato del marciapiede. Gli ho fatto un pò di compagnia ed ho pensato che il suo padrone o la sua padrona fossero in chiesa per assistere alla funzione. Qualche minuto più tardi alcuni ragazzi, poco lontano dalla parrocchia, hanno fatto eplodere dei petardi. Il cagnolino ha sussultato dalla paura. Ho provato molta pena per il cane, che era molto impaurito e non poteva scappare. fino a quando non fosse uscito dalla chiesa il proprietario. Ma poi ho pensato di entrare in chiesa e di rivolgermi in sacrestia, affinchè venisse chiesto se in chiesa, fra le persone riunite per partecipare alla messa (un centinaio) vi fosse il proprietario del cane legato fuori dalla chiesa, per pregarlo di prendersi cura dell'animale impaurito dallo scoppio dei petardi. o privo di padrone. Ebbene il sacerdote, don Francesco, ne ha dato subito comunicazione, qualche attimo prima che iniziasse la messa. Al termine del comunicato don Francesco si è scusato con i fedeli per avere interrotto la loro concentrazione per un fatto che lui giudicava " banale ". cane era una cosa banale. Mentre il cane veniva finalmente liberato, ho seguito don Francesco in sacrestia, richiamando la sua attenzione sul comportamento scorretto, da lui assunto nell'avere affermato di fronte all'assemblea dei fedeli che la vita di un cane è una cosa banale. egli si è scusato, adducendo come motivo di quella sua affermazione la stanchezza accumulata nella giornata. Sono naturalmente conscio del fatto che anche il padrone o la padrona del cagnolino ha sbagliato, lasciando legato il cane fuori dalla chiesa. che, in qualità di sacerdote, dovrebbe avere una maggiore sensibilità per gli animali, anch'essi creature amate da Dio. Venerdì 25 Novembre 2011 - 22:34 Ultimo aggiornamento: 22:38
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