Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Leggi tutto: "Mai una predica contro gli evasori" (pdf)
“Mai una predica contro gli evasori”
di Adriana Zarri
in “il Fatto Quotidiano” del 14 maggio 2011
Vuoi dire qualcosa sul senso del peccato? In che cosa consiste? Un’inchiesta recente haconfermato che le persone non vanno quasi più a confessarsi. Cosa ne pensi?
Ti dirò che io mi confesso di rado (un paio di volte all’anno sì e no). C’erano dei santi che si
confessavano tutti i giorni. Ce n’era uno che si confessava due volte al giorno. Credo che questo sia
una stortura.
Si dice che il peccato sia sbagliare bersaglio, sbagliare strada, modo di vivere. È vero?
C’è da dire che certe cose che noi consideriamo peccaminose una volta non lo erano. Una volta la
Chiesa non condannava la schiavitù, per esempio (vedi san Paolo, la lettera a Filemone). C’è poi il
peccato come rottura di donazione, di comunione. Il peccato è andare contro Dio e contro il volere
di Dio, ma a me non piace questa parola. Meglio contro l’amore.
E poi c’è il peccato come rottura della relazione tra gli uomini a tutti i livelli (dalla violenza
fino all’offesa personale. Su questo l’Evangelo è chiaro!
.
Certo. Nel momento in cui si rompe l’armonia con Dio, la si rompe anche con gli uomini.
Il peccato esiste anche fuori dalla Chiesa?
Certamente! Fuori dalla Chiesa lo chiamano colpa, reato. Non vedo cosa cambia. Al di fuori della
Chiesa non ha questa valenza di rottura di un rapporto con Dio, ma di un rapporto con una società.
C’è lo stesso il senso del disordine.
Il peccato come senso del disordine?
Se no non ci sarebbero le leggi di uno Stato laico, se non ci fosse questa consapevolezza della
rottura di un ordine che non sarà più considerato da uno Stato laico un ordine divino, ma un ordine
umano.
Si parlava prima di “valori non negoziabili”, di diritti umani. In questo senso può essere
peccato non pagare le tasse, non rispettare le leggi, lasciarsi corrompere o non praticare la
giustizia.
All’interno della Chiesa evidentemente c’è un malcostume dei peccati sopravvalutati e dei peccati
sottovalutati. Mentre facciamo un dramma dei peccati sessuali, per esempio, non parliamo mai dei
furti, della corruzione o delle tasse. Io non ho mai sentito in predica una condanna per chi non paga
le tasse...
Lo hai scritto in un tuo recente articolo su “Rocca”. A questo proposito ha destato scalpore
l’inchiesta fatta da un giornalista laico, Curzio Maltese, in cui si sottolineava il non
pagamento delle tasse da parte della Chiesa istituzione. Sono problemi complessi che
meriterebbero un approfondimento da parte di tutto il popolo di Dio. Al di là delle critiche ciò
che va affermato con forza è che i cristiani debbono sempre rispettare le leggi e i diritti
fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione
.
Certamente. Bisogna, però, dire che oggi c’è una maggiore presa di coscienza su questi problemi.
Penso, ad esempio, a don Luigi Ciotti. Lui sta dedicando la vita alla lotta contro ogni forma di
illegalità. Non ci avevo mai pensato, ma combattere contro l’illegalità per affermare la giustizia è un
atto rivoluzionario.
Per concludere questo discorso mi sembra utile riportare un’affermazione del cardinal Martini nel
suo ultimo libro:
La Chiesa di Gesù Cristo deve contribuire a rendere il mondo più giusto e più pacifico. Secondo la
Bibbia, la giustizia è più del diritto e della carità: è l’attributo fondamentale di Dio. Giustizia
significa un impegno attivo e audace perché tutti possano convivere in pace. La giustizia deve
vegliare affinché il diritto, come è formulato nelle leggi, consenta a tutti gli uomini un’esistenza
dignitosa. Gesù ha dato la sua vita per la giustizia(...). Chi interviene al fianco degli uomini, che
sono pecore senza pastore, e li riunisce rendendoli consapevoli, diventa pericoloso agli occhi dei
potenti. I cristiani che adottano “l’opzione a favore dei poveri” di Gesù devono ancora oggi
aspettarsi delle persecuzioni.