Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

UNA PREGHIERA DALL'EREMO DI ADRIANA ZARRI

 

 

  Edward Hopper, Corn Hill, (Truro, Cape Cod), 1930

 

NON VOGLIO IL CIELO



Signore, non voglio il tuo cielo,

Signore; voglio la mia terra:

le strade, i pozzi, le fontane

e le lune che cadono nell’acqua;

e, se c’è un rovo irto di spine,

voglio anche quello

perché fiorisce, a primavera;

e se c’è un rospo, sul sentiero,

voglio anche quello

perché sa gracidare, nella notte,

lungo la proda dello stagno.



Signore, non darmi il tuo cielo,

Signore, dammi questa terra

con la coperta d’erba,

con la coperta di neve,

di foglie secche

e anche di fango.

Ci sporcheremo i piedi;

e tu li laverai

come li lavasti agli apostoli;

e Pietro non voleva

ma poi te li lasciò lui pure, tra le mani;

e li lavasti e li asciugasti

- ventiquattro -

uno per uno.

E non avevi le trecce

di Maria Maddalena

e ti contentasti di un telo:

di quelli che usava tua madre

per asciugare le stoviglie.



Signore, dammi questa terra

dove abitò tuo padre falegname,

e tua madre

portò brocche di rame

come lune sul capo,

per le stradine del paese.

Dove tu camminasti nella polvere

e ti sedesti a riposare

sul sasso che fa argine alla strada,

mentre la sera

allungava le ombre

fino al cielo.



E il sole calerà

tra l’odor della canapa

e il fumo lento dei camini;

e i grilli ancora canteranno,

a sera.

E ci saranno sempre sere

e paioli di rame sopra al fuoco,

e letti bianchi

con le coperte calde.

E tu verrai,

con un passo lievissimo,

come un petalo

che cade, al mattino,

sulla rugiada.

 

 

Adriana Zarri

 

 

 

08 dic 2008 - Caricato da Angela Surace

 

 




Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post