
"Da oggi tutti possono leggere il testo della canzone che Povia canterà a Sanremo, un'operazione musical-mediatica che rappresenta una ferita per tutte quelle persone omosessuali che in Italia stanno ancora lottando contro l'omofobia e l'ignoranza che pervade molte famiglie e molti contesti sociali". È quanto sottolinea l'Arcigay aggiungendo che "Arcigay, ArciLesbica, Agedo e Famiglie Arcobaleno rispondono a questo e ai tanti altri attacchi di cui si stanno facendo portavoci diversi personaggi pubblici negli ultimi tempi promuovendo l'appello "Guariamo L'Italia" dal pregiudizio, per riaffermare la dignità delle persone Lgbt e respingere fermamente quella cultura oscurantista che vorrebbe riportare il nostro Paese al medioevo".
E sulla canzone di Povia Arcigay prosegue: "Questo testo, sbandierando biechi stereotipi e una psicologia da quattro soldi, rappresenta una promozione dei sentimenti di paura e vergogna che molti gay e lesbiche vivono sulla loro pelle, vittime di famiglie che non li accettano, di una scuola che li isola, di una società che non dà loro alcun riconoscimento giuridico dei loro amori".
"La storia di Luca - spiega Arcigay - è quella di una persona che prova attrazione emotiva e fisica sia per uomini che per donne e per questo si può definire bisessuale ma che vive con terrore i propri comportamenti gay, assecondando quell'integralismo cattolico che ci vorrebbe costretti a comportamenti standardizzati e non rispettosi della libertà di ciascuno". "Signor Povia - prosegue Arcigay - vogliamo ribadirti che l'omosessualità e la bisessualità sono varianti naturali dell'identità e del comportamento umano. E che l'orientamento sessuale non si cambia come un paio di scarpe, ma è qualcosa di radicato nella nostra natura e nel nostro modo di agire".
"Ma soprattutto vorremmo dire a tutti i Luca - prosegue Arcigay - che vivono in ogni parte del nostro paese e cercano di affermare loro stessi e che si sono arrabbiati nel leggere questo testo, di non avere paura perché essere gay o bisessuali significa essere felici, non nascondersi, non vergognarsi, essere sé stessi, non sentirsi in colpa!".
"Ogni verso della seconda strofa della canzone - conclude Arcigay - rappresenta una coltellata al cuore di chi combatte quotidianamente per affermare se stesso oltre ogni pregiudizio e desidera esprimersi alla luce del sole".
LUCA ERA GAY
INTRO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
1a STROFA:
Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso
non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me
mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni
mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero
mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere
mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa
RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
2a STROFA:
sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale
poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale
con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso
e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre
2° RITORNELLO:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
SPECIAL:
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità
poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava
questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione
caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato
mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato
RITORNELLO FINALE:
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
È scandaloso! Il messaggio che fa passare questa canzone è che l'omosessualità è la conseguenza di una carenza nella famiglia. Dove il padre è assente e se ne va di casa lasciandoli da soli affogando i suoi problemi nell'alcool. Dove la madre invece si consola diventando pressante sul figlio e "traviandolo" dalla normalità perchè è stata lasciata. Si descrive il rapporto tra due uomini come basato essenzialmente sul sesso senza alcun grande sentimento, il quale può essere trovato solo con una donna. Ma peggio di tutto questa schifezza, perchè nn si può parlare di canzone, fa passare il messaggio che l'omosessualità non sia una questione genetica ma essenzialmente dovuta a dei disturbi di crescita e per questo "curabile"!!!! Povia sei veramente un poveretto! C'è gente che soffre e combatte per eliminare queste discriminazioni facendo piccoli passetti avanti verso la civiltà e tu con quattro parole, per un puro interesse commerciale ed economico, fai passi da giganti ma indietro! Vergognoso! Mi fai pena e mi lasci senza parole...
Veramente veramente penoso... Questa canzone può essere tranquillamente presa come la raccolta dei pregiudizi sugli omosessuali... La prima strofa parla di moltissimi ragazzi che hanno subito una separazione dei genitori... e se non sono scemo mi pare che non tutti i figli dei divorziati siano gay. La seconda strofa dà una parvenza di intelligenza, ma se Povia è ignorante cosa possiamo farci noi? Dice di aver studiato Freud (che nonostante la sua notorietà è uno psicologo che molti ritengono sorpassato su alcuni argomenti), e tutti gli altri psicologi? E tutta la psicologia moderna? Una ripassatina Povia? Che ne dici? Per non parlare della rappresentazione dell'amore omosessuale come sesso e basta... per di più con un quasi pedofilo... Ma gli occhi ce li hai per giocare a ping-pong Povia? E il finale con il Vero amore per l'eternità con una donna è veramente assurdo, contradditorio e idiota... basta guardare tutti i divorzi che ci sono ultimamente per capire quanto eterno e vero è l'amore etero in alcuni casi... e questa è la dimostrazione più palese che non c'è nessuna differenza con noi...
L'aggiunta finale di "nessuna malattia, nessuna guarigione" è una gran cavolata (per non dire peggio) perché alla fine puoi scrivere quello che vuoi Povia ma non ti fai perdonare scrivendo che non siamo malati alla fine della canzone...
Carissimi sono Rita e ho a lungo cercato di capire come fare ad avere una possibilità per screditare Povia; questa mia è rivolta a voi tutti e se la fate girare a tutti i genitori, ai parenti, ai fratelli cognati agli amici dei gay, e anche a tutte quelle persone che non potranno essere con noi a Sanremo perchè la visibilità è ancora lontana, e allora vi prego questa volta di usare la vostra invisibilità per boicottare il festival...accendete un altro canale ma non rai uno che anche se è una tele a pagamento con abbonamento manda in rete una canzone oscena che si prende gioco di tutto il lavoro che noi facciamo da anni quello di convincere i genitori che non esiste una loro responsabilità nell'essere gay dei propri figli; credo che una risposta di questo genere possa essere la più appropriata.Queste persone bisogna combatterle con le loro stesse armi io andrò alla manifestazione e vi rappresenterò perchè io sono una mamma e sto con i figli per ribadire che o etero o gay son sempre figli miei.....! Baci Rita
Rita de Santis, presidente Agedo
Trovo anch'io che questa canzone sia una vera porcheria, non credo che questa possa incarnare lo spirito artistico della canzone italiana di oggi!
Riguardo all'interprete, che dire, davvero una misera persona, con poca intelligenza e cultura. Non si rende conto di quanto una canzone possa avere impatto sulla società, di come possa influenzare e modificare stereotipi, comunicando, in questo caso, versioni parziali, deviate o addirittura false, di una realtà complessa e sfaccettata. Sicuramente il suo è un errore, e chissà se un giorno si farà un esame di coscienza... non vorrei essere al suo posto!
Tuttavia, riallacciandomi al discorso di Rita, che condivido, la colpa più grave, a parer mio, va a chi rende possibile che questa canzone venga ascoltata, quindi il festival di Sanremo, la RAI tutta, e tutte quelle emittenti radiofoniche che in futuro oseranno proporla, vergogna! Qui non si parla di censura bensì di correttezza, perché è sbagliato pubblicare qualcosa di falso, diseducativo e discriminatorio! Sono sicuro che se al posto dell'omosessualità avesse parlato delle persone di colore, cinesi, ebrei, ecc. con la stessa superficialità e quindi con il relativo pericolo che il messaggio potesse risultare razzista e discriminatorio, mai nessuno avrebbe osato invitarlo a Sanremo!
Mi auguro solo tutto ciò possa avere le meno ripercussioni negative possibili...
Saluti a tutti
Giana
Fortunatamente durante la serata Roberto Benigni, con il suo monologo, ha sfatato alcuni luoghi comuni sull'omosessualità, citando anche una lettera che Oscar Wilde inviò dal carcere al suo innamorato Alfred Douglas:
«È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccato c'è solo la stupidità. Per rendere l'idea dell'assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un'altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell'altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un'altra persona, lasciate stare il sesso. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell'umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell'amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c'è l'amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l'unica cosa che rassicura è l'amore».
Ho appena visto il video di Povia... mi metto a ridere per non piangere... riservo le lacrime a Benigni, che se le merita, che non ha bisogno di note per diffondere la sua intelligenza, gli basta parlare, invece Povia non riesce nemmeno con la bella musica a parlare di cose intelligenti. Ma cosa vogliamo fare? Proibire tutte le canzoni degli ignoranti? Purtroppo non si può fare, piuttosto è importante riflettere come sia stato possibile che un Povia (e lasciatemi sfogare, un vero ******, *******, ******* e **********, non lo scrivo per gentilezza e anche perché siamo su un sito ufficiale) sia stato accettato a Sanremo e abbia una tale visibilità con una canzone tanto assurda. Ora tutto il lavoro fatto per far capire che l'omosessualità PUÒ essere una fase dell'adolescenza in cui si scopre se stessi, ma PUÒ benissimo anche essere un orientamento sessuale ben definito e radicato è stato vano, quando lasciamo che un beneamato ******** (o meglio ignorante) vada in giro a cantare di psicologia spiccia (che non ha nemmeno studiato) e di pregiudizi assurdi su di noi... Il lavoro di coloro che fanno di tutto per finalmente aprire il cervello a ***** (ignoranti) come lui andrà sicuramente potenziato ma la risposta migliore che posso trovare per una canzone del genere è ciò che ha detto Benigni con la sua intelligenza... quando si parla di amore tutto diventa grande... e io penso che questo povero ignorante in fondo bisogna amarlo, perché ci fa capire che non dobbiamo mai smetterla di combattere contro i pregiudizi, non solo sugli omosessuali, ma in tutti i sensi... verso tutti i tipi di pregiudizi... non ci deve più essere una sola persona che abbia il coraggio o osi cantare una canzone di uno che prima era gay e poi sta con lei (che è come dire che prima era vegetariano e adesso finalmente mangia carne). Dobbiamo fare in modo che questa mentalità smetta di essere trasmessa ai nostri figli, perché se è questo che vogliamo loro insegnare... siamo molto lontani da un progresso...
(P.S. tutto quanto esposto qui sopra sono mie idee personali e obiettabili da chiunque)
@ndy
Leggendo i vari post in commento al testo di Povia, immagino che chi scrive sia gente che si definisce risolta o presunta tale... ma sembra quasi che questa canzone faccia paura unicamente alla gente omosessuale che non sa accettare che un uomo possa raccontare liberamente la propria esperienza omosessuale (nella quale incontra pure un uomo che gli fa tremare il cuore) e che termina con l'incontrare l'amore vero (per lui e unicamente per lui) con una donna...
Non ditemi che nel vostro percorso di accettazione non vi siete mai posti le domande: perchè sono omosessuale? deriva forse da una mancanza in famiglia? sono nato così? da chi sono stato influenzato?
Forse voi no, io sì... e quindi ritengo che questa canzone non sia poi così scandalosa, scabrosa o come viene definita poi...
Concordo con Rita che pone l'attenzione sulla NON responsabilità dei genitori, ma penso sia una mancanza di rispetto per la singola persona che si sta cercando, giudicare gratuitamente il suo percorso!
Non dimentichiamoci che ognuno di noi ha fatto il proprio e di pensieri cazzuti (scusate il termine) ne abbiamo avuti tutti...
o voi siete quei pochi miracolati che vi siete svegliati e vi siete accettati, riconosciuti e mostrati senza alcun tipo di dubbio???
L'unica critica che mi vien da fare a questa canzone è, come ha detto la Lettizzetto, rigurdante il titolo... Forse era meglio "Luca è bisessuale"...
Mi permetto ancora una puntualizzazione: questa canzone farà così tanto successo per tutto il polverone che sta alzando, non tanto per la canzone in se, né per il testo... e una mancanza grandissima di Povia è di non ringraziare le associazioni gay che, a giusta o sbagliata ragione, gli stanno facendo un sacco di pubblicità...
Luca era gay e adesso c'é lei... E allora? Allora ci siamo cascati come delle pere cotte me compreso. Non mi fucilate ma sinceramente non trovo cosí scandalosa questa canzone. Il testo parla di Luca che ha avuto una esperienza omosessule e che poi si é messo con una ragazza, tirando poi in mezzo tutta l'infanzia traumatica e compagnia briscola.
Ora é giusto fare delle precisazioni:
1) La sessualitá é un tabú per la nostra societá, divisa fra due estremi. La censura totale sull'argomento e dall'altra parte abbiamo una completa apertura e liberalizzazione del sesso. parlare del sesso con i propri figli é spesso un grosso ostacolo e spesso viene ovviato col silenzio, oppure lasciare che i ragazzi le proprie esperienze le facciano da soli con l'ausilio di internet, messaggi subliminali della tv eccetera. Una cattiva conoscenza del proprio corpo e della propria sessualitá porta a una sessualitá monca e indefinita ( non parlo di omosessualitá o transessualismo, ma di inadeguatezza per quanto riguarda la gestione dei sentimenti, del contatto fisico, della conoscenza del proprio corpo e dei rapporti sessuali).
2)L'omosessualitá é semplicemente un orientamento sessuale, non é un disturbo, ne una patologia psichiatrica. Ci sono sicuramente delle concause che influenzano l'orientamento sessuale, tuttavia si parla del 10% dei casi di omosessualitá. Generalmente si parla di situazioni limite come abusi sessuali, pedofilia fino alla classica coppia di genitori madre dispotica/padre passivo e viceversa. Tuttavia un orientamento latente verso il medesimo sesso alla base c'é sempre, fattostà che non tutte le vittime di pedofili o abusi hanno un cambiamento nell'orientamento sessuale.
In alcuni casi l'omosessualitá é scelta obbligata(collegi, istituti, carceri, ecc..)ma non si parla di "vera" omosessualitá, in quanto é una condizione imposta dalle cisrcostanze a da un bisogno affettivo e sessuale represso.
3)Lo sbaglio non sta nel divorzio, in quanto per un bambino é piú avvilente e distruttivo un ambiente freddo e senza amore di due persone che stanno insieme per costrizione (inutile la solita stupida frase: "ma tanto non capisce!" I bambini sono le spugne delle nostre emozioni negative e positive, se non assorbissero da noi non ci sarebbe alcuno sviluppo intellettivo e della personalitá). Se i due genitori mantengono un rapporto civile anche da divorziati non ci dovrebbero essere problemi. La madre di Luca invece si comporta in modo altamente diseducativo. Gli parla male del padre e gli castra le sue relazioni con le ragazze. Mi pare ovvio che in questa circostanza il problema non é il divorzio , ma l'atteggiamento negativo e egoistico della madre(come da sopra madre dispotica e padre passivo).
4) Il fatto che Luca era gay é perché si é trovato in quella piccola sfera del 10%, ma in ogni caso un'omosessualitá latente c'era. Quindi possiamo dire che Luca é bisex come dice la Litty.
Ora riprendendo il discorso di sopra, quando dico ci siamo cascati, intendo dire che chi ha scritto questa canzone e chi l'ha prodotta a mio avviso e parere ha fatto tutto questo a puro e unico scopo pubblicitario. Atto meschino? Schifoso? Non solo!La cosa veramente schifosa in tutta questa faccenda di Luca é gay, é che hanno usato la discriminazione verso gli omosessuali per una canzoncina da quattro soldi che come boccaloni abbiamo contribuito a rendere famosa...
L’unica cosa che alla fine rimarrá di questa canzone piú che per il testo, è il polverone che ha sollevato.
Tenevo a precisare scusate se non l'ho scritto, che il polverone e le polemiche comumque hanno a mio avviso un fondamento.
Con la notizia che il rappresentante del Vaticano dell'ONU si é rifiutato di firmare contro le leggi raziali contro gli omosessuali, e con esse la comparsa di sedicenti esperti che hanno studiato per anni l'omosessualita e asseriscono di poterla curare. Appare la notizia di questa canzone di Povia intitolata Luca era gay e con il seguente ritornello e ora sta con lei. Annesse vi erano delle dichiarazioni nel quale si parlava di omosessualitá causata da cattive compagnie, si puó uscirne e ho "convertito" due amici.
Posso quindi capire lo scalpore suscitato, se poi aggiungiamo un fenomeno mediatico come San Remo la cosa avrebbe raggiunto proporzioni gigantesche. Alla fine si é rivelata una canzoncina tuttavia innoqua. Parla di una storia ed é finita li. Ma il fatto che se ne parli é dovuto e ci tengo ancora a ripeterlo a tutta una strumentalizzazione a puro scopo pubblicitario. Magari addirittura per volgere la nostra attenzione da tutt'altra parte...
Effettivamente ripensandoci un po' sono sempre convinto che sia una canzone assurda, ma come avete detto voi, Christian e LizzyLezzy, penso anch'io sia una trovata pubblicitaria e basta... in fondo è vero che la canzone narra la storia di un caso raro e particolare, in cui Luca non è pienamente omosessuale, ne fa solo un'esperienza e poi trova il SUO vero se stesso scoprendo l'amore per una donna... e non è un cambiamento sessuale, è solo una scoperta di se stessi che si fa crescendo. Il problema è che Povia fa in fretta a dire che uno è gay solo quando va a letto con un uomo (per di più simil-pedofilo). Di conseguenza in fondo tutto questo non serve ad altro che ad attirare l'attenzione su di lui con una canzonetta del genere, ma secondo me Benigni ha già detto tutto nel suo intervento, e Benigni non ha bisogno di fare discriminazione o di usare mezzi subdoli per attirare l'attenzione... perché non ha bisogno di popolarità, le persone con un po' di sale in zucca lo trovano da sole...
@ndy
Di sicuro non sará ne la prima ne l'ultima volta che si sentiranno cose del genere. Bisogna convincersi che purtroppo il passo per l'integrazione e l'accettazione é un percorso lungo e difficile. Prendiamo ad esempio gli afroamericani quanto ci hanno messo per poter uscire dalla ghettizzazione (e non ci sono neppure usciti completamente tutt'ora). i bastoni fra le ruote ce li metteranno sempre e comunque. Posso capire che chi per tutta la vita ha dovuto lottare contro il pregiudizio e l'ignoranza, questa storia di Luca possa aver rievocato dei momenti difficili della propria vita. In giro troveremo ancora della gente che pensa che siamo:
malati mentali, pervertiti, contro natura, pedofili(perché di solito i gay violentano i bambini no?!), Ginecofobici (abbiamo paura delle donne e quindi andiamo con gli uomini), o misandriche (le lesbiche odiano gli uomini oppure vanno con le donne perché non hanno mai trovato un "uomo" che le soddisfi), e potrei continuare all'infinito... Meno male che non é uscita una canzone sui transgender, loro hanno quasi píú difficoltá di integrazione a dispetto degli omosessuali (la facilitá con cui trovano clienti prostituendosi non é certo un indice di integrazione).
Io sono fiducioso, so che i tempi cambieranno, non si puó rimanere indietro per sempre.
Ma smettiamola di auto-ghettizzarci e viverci come i "poveri discriminati" e impariamo noi ad uscire da questa etichetta della minoranza!!!
La storia di Luca non è né particolare né rara... un sacco di gente vive esperienze simili e o semplicemente non le racconta, perchè magari non se la sentono o semplicemente perchè la sessualità fa parte della propria intimità... nessuno ha il diritto di giudicare o di etichettare come si vive la propria vita sessuale... Siamo semplicemente persone che si rapportano ad altre persone...
Ma cavoli: sono donna (quindi per "abitudine" del genere umano sono etero) e se faccio sesso con una donna il mondo etero si scandalizza perchè divento lesbica... sono donna dichiarata lesbica e se faccio sesso con un uomo il mondo omo si scandalizza perchè divento etero...
Smettiamola di essere omofobi, eterofobi, transofobi (forse non esiste come termine ma rende l'idea) e cerchiamo di viverci questa benedetta vita sessuale a pieno e senza giudicare... Beningni ha detto che gli omosessuali (quelli che hanno veramente sofferto la discriminazione e il razzismo) hanno insegnato l'amore e allora proviamo a pensare un po' di più all'amore e essere un po' meno vittime...
Scusate lo sfogo, ma inizio seriamente ad essere stufa di sentire tutto questo vittimismo e dovermi riconoscere in una cosiddetta minoranza semplicemente perchè sono donna e AMO (donne) e VIVO come mi sento di vivere...
Nessuno ha fatto la vittima qui penso... ognuno si assume le responsabilità della causa che vuole portare avanti... certo che non possiamo nemmeno essere ciechi e dire che non esiste nessun problema perché saremmo ipocriti... e sinceramente a me non piace tanto il fatto di "vivere la propria vita sessuale a pieno". Senza giudicare mi va anche bene, ma vivere la propria sessualità come un gioco che va e viene non mi pare tanto equilibrato per una persona da parte mia (mia idea). Ovvio, non ci si può né deve etichettare per forza, ma non si può nemmeno dire, penso, che oggi sono gay, domani lesbica, dopodomani trans... almeno un po' di stabilità vitale no?
@ndy
Io ho parlato di difficoltá, non sono certo uno di quelli che dice: "o noi poveri omosessuali discriminati". I paladini della causa omosessuale, a volte sono eccessivi e giocano sul vittimismo. Io sono dell'idea che finché continuiamo a catalogare ogni cosa nostra come GAY (gay bar, disco gay, sauna gay, ecc..) Si da seondo me, sempre un indice di isolamento e ghettizzazione ad esempio il famoso "MONDO GAY. Quanta gente dice: "...e ma nel mondo gay purtroppo funziona cosí" o "questo é il mondo gay", ecc... Anche la parola comunitá mi fa un attimo accapponare la pelle, sembra che parliamo di problemi da dipendenze o psichiatrici. Tante volte purtroppo (e queste sono le conseguenze delle discriminazioni del passato) siamo talmente segnati dal mondo esterno e dalla paura del giudizio che ci rinchiudiamo nel nostro guscio pensando di trovare protezioni. Vivendo con l'illusione di essere al sicuro. bisogna trovare la forza di uscire ad affrontare il nemico , magari ci aspettiamo il demonio quando in realtá si tratta di un serpente...
Ci sentiamo una minoranza perché in fin dei conti a chi vuole rispecchiarsi in essa, tuttavia lo trova comodo piuttosto che mettersi in gioco e dimostrare quanto vale. Ci si mette in gruppo e si manifesta per un orgoglio collettivo, quando invece ogniuno deve manifestare il proprio orgoglio personale, in modo pacato e civile rispettandosi l'un l'altro.
Sono state scritte tante cose, alcune condivisibili anche da parte mia, altre meno, per cui non mi dilungherò su di esse.
La mia riflessione vorrebbe indirizzarsi su altro. Durante la proiezione di "2 volte genitori" (è stato fantastico) ho potuto constatare molteplici difficoltà di parecchi genitori nell'accettare quello che stava succedendo ai propri figli e alla propria famiglia: ammetto di essere stato molto fortunato e di non aver vissuto nella mia esperienza famigliare situazioni simili.
Oltre che screditarli, questa canzone potrebbe "aiutare" molti genitori a credere che basterà presentare una bella ragazza al proprio figlio gay per farlo diventare etero: forse per molti era già un'ipotesi da percorrere, ma ora, anche a causa di tutto il boom mediatico, questa tesi potrebbe prendere sempre più vigore e far retrocedere i molti passi il cammino di parecchie persone verso l'accettazione dell'omosessualità dei propri cari.
Come far capire che questa è solo una storia, è non la verità assoluta?
Sulla sessualitá mi sono dilungato nel primo blog che ho scritto.
Come si diceva la sessualitá é un tabú ancora ai giorni nostri e scusate l'espressione, non é un tabú che si puó infrangere da un paio di tette e un culo in tv o dai film porno su internet. siamo passati da un estremo all'altro, eppure nonostante si pensi che siamo all'avanguardia con i tempi , non siamo ancora in grado di spiegare la sessualitá ai nostri figli e discernere da quello che é perversione e quello che puó essere un normale comportamento della natura umana.
Oggi come oggi abbiamo una società che punta tutto sull'apparenza e la perfezione. Un genitore quindi di base si aspetta che il figlio cresca, si fidanzi, si sposi e faccia famiglia. Classico modello stereotipato; modello "giusto" da seguire. Altro punto importante é la presenza sempre piú effimera del genitore nella vita dei figli. Una volta il genitore conosceva il figlio, oggi sono dei perfetti estranei, tant'é che quasi tutti gli atti di vandalismo, bullismo e le classiche "bravate" che ultimamente prendono sempre piú piede, sono spesso e volentieri i desideri di questi ragazzi, attirando l’attenzione per rendere partecipi gli adulti nella loro vita (per darvene un'idea leggete: "Ho 12 anni faccio, la cubista e mi chiamano principessa").
Quando si presenta il cosiddetto problema dell'omosessualitá, Non si sanno piú che pesci pigliare e quindi sopraggiungono i capri espiatori e dinamiche varie quali:
- le cattive compagnie (che a volte esistono solo nella mente dei genitori)
- sensi di colpa verso se stessi: dove abbiamo sbagliato? mio dio sono una madre/padre degenere!
- far sentire in colpa il figlio. chi ti ha insegnato questo? dove sono i valori che ti ho insegnato!
- incolpare i palinsesti tv e internet e conseguenti lettere idiote ai giornali tv.
E allora adottano strategie assurde quali:
- i cari e vecchi sensi di colpa
- portare il figlio da una prostituta e fargli vedere come si fa sesso con lei (l'ho letto una volta sul giornale anni fa. Il padre era ossessionato dalla presunta mancata virilitá del figlio)
- impedire di uscire con gli amici o trovare un amico che abbia in qualche modo influenzato il figlio.
- portare il figlio da guaritori vari (adesso esistono centri di recupero, mi giunge voce dal Bergamansco)
- presentare ai figli un esponente del sesso opposto , magari con appuntamento pre organizzato.
E poi si passano ad estremi decisamente piú gravi.
Tutta questa pappard