Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Ieri Adriana Zarri mi ha fatto visita, come promesso, per l'ultima cena di Gesù.
Abbiamo parlato con Gesù di Padre Gino Burresi, che rimarrà solo da oggi pomeriggio fino a alla mezzanotte di Sabato Santo, dato che l'unico inseparabile amico, che Gino ancora ha e con il quale puo' colloquiare senza segreti, senza remore e senza pregiudizi è proprio Gesù.
Adriana e Gesù hanno poi parlato di Alessandra Mussolini, mentre io stavo ad ascoltare.
Gesù ha detto che non sa che farsene di una come Alessandra Mussolini, più cattolica che cristiana, che si muove a compassione e fa battaglie finte in favore di crocifissi di legno appesi alle pareti ma non riesce a provare nemmeno l'ombra di un sentimento di pietà e di perdono o un briciolo di umanità.
Gesù vorrebbe che Alessandra Mussolini, almeno per questa Pasqua, facesse come l'angelo, che Gli appare dal cielo, per confortarlo, quando nel Getsemani, pieno d'angoscia, suda sangue.
Adriana Zarri ha poi aggiunto che Gesù è nel prossimo, ma che forse Alessandra Mussolini confonde Gesù con Pinocchio, perché ambedue erano figli di un falegname.
Riccardo
TRATTO DA TUTTOGRATIS
È il caso del momento: Il Pettirosso, una nuova canzone di Gino Paoli dell'album Storie sta facendo scandalo per il tema trattato. Il brano, infatti, narra di una bambina di 11 anni violentata da un uomo anziano che, alla morte del suo aguzzino avvenuta subito dopo lo stupro, arriva a provarne pietà.
Apriti cielo! Sono intervenuti la Commissione Bicamerale per l'Infanzia, l'Osservatorio sui Diritti dei Minori e il Moige per verificare se Il Pettirosso contenga un messaggio indulgente verso la pedofilia. Infatti secondo l'On. Alessandra Mussolini, presidente della suddetta Commissione, per un pedofilo non è ammesso alcun tipo di perdono ed è inconcepibile che una bimba sottoposta a una violenza così brutale possa nutrire nei suoi riguardi un qualsiasi sentimento benevolo.
Queste le parti incriminate del testo della canzone:
Aveva gli occhi come un pettirosso / era una donna di undici anni e mezzo / si alzò la gonna per saltare il fosso / aveva addosso un vestitino rosso. Mentre passava in mezzo a quel giardino / di settant'anni incontrò un bambino / voleva ancora afferrare tutto / e non sapeva cos'è bello e cos'è brutto / e l'afferrò con cattiveria / lei si trovò le gambe in aria / lui che cercava cosa fare / c'era paura e c'era male.
E ancora:
E il male lo afferrò proprio nel cuore / come succede con il primo amore / e lei allora lo prese tra le braccia / con le manine gli accarezzò la faccia / così per sempre si addormentò per riposare / come un bambino stanco di giocare.
Gino Paoli si difende spiegando che nel brano non si parla affatto di perdono verso i pedofili. Quella che la bambina prova nei confronti del vecchio porco morente è solo pietà, pietà verso un malato, un pazzo, un mostro che ha immediatamente pagato con la vita il suo orrendo crimine. È la cosiddetta pietas cristiana, quasi scomparsa nella nostra società ma che qui si sprigiona nell'animo sgombro di pregiudizi di una fanciulla.
Una spiegazione che non ha convinto tutti. Aspettiamo la vostra opinione nello spazio commenti, mentre nella pagina successiva potete ascoltare alcuni stralci de Il Pettirosso e le parole dello stesso artista sull'argomento nel corso del programma Che Tempo Che Fa.
Prima di ascoltare l'audio de Il Pettirosso di >Gino Paoli e di guardare il video dell'ospitata da Fabio Fazio, dobbiamo ricordare che nella simbologia cristiana il pettirosso equivale alla pietà: secondo la leggenda un solo uccellino fra i tanti che volavano nel cielo ebbe compassione di Cristo morente sulla croce e, per alleviargli in qualche modo il dolore, staccò con il becco una spina dal suo capo, sporcandosi le piume del petto con una macchia rosso sangue che da quel momento contraddistinse per sempre quella particolare specie di volatili.
Per Gino Paoli, quindi, la bambina violentata dal vecchio che poi muore, di cui parla la canzone, è come un pettirosso mosso da pietà. Non perdono, ma pietà.
Raffaele_TG
27/01/2009
| | gino paoli pettirosso 4 min - 30 gen 2009 Caricato da camipalermo youtube.com |