Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
JEAN LÉGER: VALDO, IL PIÙ GRANDE, NON IL PRIMO
Continuiamo a seguire Jean Léger, pastore, moderatore e storico valdese, nella sua monumentale Histoire Générale des Eglises Evangéliques du Piémont ou Vaudoise (Leyda, 1669).
Nel Secondo Capitolo tratta di Valdo di Lione.
“In diversi temi e in diversi luoghi si sono chiamati i protestanti dal nome dei pastori più insigni fra di loro, come da Pierre Bruys si sono chiamati Petro-brusiani… da N. Lollord, Lollardi…”
“Di tutti i pastori che i Valdesi abbiano mai avuto, da Claudio, Arcivescovo di Torino e delle Valli che per primo cominciò a distaccarli dalla comunione con Roma, alla fine dell’ottavo secolo… non se ne è trovato alcuno come Valdo, nella Vocazione, nella Dottrina, nei Costumi, né nei meravigliosi successi nella dei frutti del suo ministero.”
Peraltro, Léger afferma anche che Valdo fu “potentemente aiutato e facilitato nella sua Santa Opera dagli scritti degli Albigesi di Provenza, che già prima di lui avevano formato un corpo di Chiese assai considerevole”.
Il Léger cita poi diverse fonti cattoliche che fanno risalire i Valdesi a epoche anteriori a Valdo:
Lucerna, riporta che “della loro origine non si può haver certezza, e che nel IX e X secolo non era nuova Setta”.
Léger cita poi una serie di fonti protestanti:
Infine (ma siamo solo a quella sorta di sommario che è il Secondo Capitolo), cita una serie di documenti Valdesi, tra i quali una Richiesta al Duca di Savoia, in cui sottolineano che “non chiedono altro che si essere lasciati in possesso della Religione, della quale avevano sempre goduto di Padre in Figlio, prima che i Duchi di Savoia fossero Principi di Piemonte, e da tempo immemorabile.”