Ombre nella notte che si aggirano per via,
sempre in cerca di piacere.
Quanta vita che si butta via,
per quella voglia pazza di follia,
la ricerca forsennata di godere,
anche quando sai che più non ce la fai.
Sei distrutto, ma ormai devi ostentare,
quella falsa sicurezza che non c'è.
Cerca di pensare al poi,
al futuro che non hai
se continui ancora a perderti,
nella notte sai non c'è,
quella luce, vera, che t'illumina,
nonostante quei lampioni, dove tu ti appoggerai,
per non far scoprire mai
che sai anche piangere.
Lascia stare questa strada
e ritrova la ragione,
vedrai il buio più paura non farà.
Anna De Santis
L'AMORE DI UN TEMPO ERA PIU' FORTE DEL MARMO
commenti
Sandokhan12/22/2015 00:42
Dio o Cesare? (2009)
Non è forse stato detto: “Date a Cesare
quel che è di Cesare, date a Iddio
quel che è di Dio”? Un tempo, solo
servendolo, l'augusto, si potevano
cambiar le cose pubbliche. Oggi amare
Dio nel prossimo non è proprio far ciò
che si vuole secondo carisma, essendoci
l'eccentricità di tutta una poesia avvitata
su se stessa. Ma insisterei: che il Vangelo
degli umili sia un germe di amorevolezza
per le Sue creature, che esso divida
grano da loglio, vera carità da ipocrisia,
per lo meno facendosi dei buoni filantropi!
Spesso giovani ingrati si abbandonano
alla strada della noia e del peccato
contro l'amore per bruciarsi nell'attimo,
nell'istante più assordante. Essi uccidono
un tenero fanciullo di nome Tarcisio
per sollazzo, per una sigaretta. Lingeria
fa vetrina e passerella nella televisione,
col suo canone di candore-spazzatura.
Chi di loro mai piangerebbe sulle mani
di pace di una ossuta Madre Teresa
di Calcutta? Questa è mia madre!
E la sua veste di neve primaticcia
è ricamata da celeste splendor.
Ricordate: Dio salva nella croce,
lo Spirito consola i guerrieri della luce.
Non abbiate paura di aver coraggio.
Nonostante tutto la vita è bella:
è sudore, sì, ma comunque un bel dono
degno d'essere apprezzato, da condividersi.
Il mio sembrerà inutile, anche ridicolo
predicozzo, ma è un cozzo curvo di rostro
e di alacri, dannate pagaiate contro
il fiume rosso di bandiere di stracci.
Mina - La notte - YouTubesieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-69117>
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