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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : IL SACERDOZIO DI EVA NON E' UN SOGNO

 

 

http://www.donarmandotrevisiol.org/blog/archivio/date/2012/05/page/2

 

Adam and Eve with family

 

 

Una “Messa” celebrata assieme a tutto il Creato!

 

giovedì, 17 maggio 2012

Mi capita abbastanza di frequente di ritornare col pensiero alle riflessioni di Adriana Zarri, la teologa massimalista che per molti anni avevo rifiutato e dalla quale m’ero tenuto lontano perché la ritenevo esageratamente sinistrorsa e donna della fronda cattolica. Ora mi sono riavvicinato alquanto al suo pensiero, dopo la sua morte, attraverso la lettura dei suoi ultimi scritti. Sto recuperando tutto il positivo di questa donna che, se non altro, ha cercato appassionatamente in tutta la sua vita il volto bello di Dio nel Creato.

Laura Novello, la cara signora che si cura di riordinare grammatica e sintassi dei miei periodi infiniti, aggiungendo punti, virgole e quant’altro è necessario per rendere leggibile il diario, mi ha giustamente osservato che da qualche tempo ritorno con troppa frequenza su questa teologa eremita della diaspora spirituale.

La signora Laura ha sempre ragione ed io mi sforzo sinceramente di seguire i suoi saggi consigli di lettrice attenta e fedele. Però debbo confessare che spessissimo rimango influenzato dalle letture che vado facendo e che sento il desiderio di rendere partecipi i miei amici delle cose belle che scopro. Non tutti hanno il tempo e l’opportunità che io, vecchio prete in pensione, ho di spigolare il buono tra la produzione letteraria che oggi è pressoché infinita.

Ad esempio sento il desiderio di confidarvi il piacere e la delicatezza religiosa che ho scoperto leggendo l’ultimo volume “Tutto è grazia” della Zarri. Come scrissi “troppe” volte, questa teologa visse l’ultima parte della sua vita da eremita in un cascinale isolato delle colline piemontesi. Adriana non poteva partecipare all’Eucaristia quotidiana perché anziana e lontana dalla parrocchia, e perciò “celebrava” la messa nel suo eremo da sola, ossia si immergeva spiritualmente nella sublime liturgia, memoriale della Redenzione, creandosi perfino una “assemblea” di “fedeli”, coinvolgendo gli animali nella sua cascina: galline, conigli ecc., e piante in fiore. Ossia lodava il Signore assieme a tutto il Creato.

Ricordo che anche il famoso scienziato Talleirand de Chardin, mentre nelle steppe dell’Asia conduceva le sue ricerche di paleontologia, “celebrava” l’Eucaristia in totale sintonia con il Creato nella sua grandiosa complessità.

Ebbene, della “messa” di Adriana Zarri m’ha colpito un gesto quanto mai significativo, al momento del “datevi un segno di pace”: sporgeva la mano alla sua amatissima gatta, sempre partecipe al sacro rito, la quale porgeva a sua volta la sua zampetta. Infantilismo? No! La Zarri sentiva il Creato come segno dell’amore di Dio, vibrava cogliendo l’amore sconfinato del Creatore verso l’uomo.

Io non sono un “convertito” al “credo” della Zarri, però confesso ora che guardo con occhi diversi le piante, gli animali, come componenti della creazione e li sento più “amici” e molto più cari.

 

Don Armando Trevisiol

 

Nel centro - Niccolò Fabi - YouTube

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