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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : LA LUNA FRA STRACCI E AMORE

 

 

http://blog.quotidiano.net/panettiere/2016/02/10/dodici-lune-di-adriana-zarri-dialogo-con-dio-nel-diario-ritrovato/

i carusi sfruttamento minorile

‘Dodici lune’ di Adriana Zarri: dialogo con Dio nel diario ritrovato

 

DIALOGO CON DIO NEL DIARIO RITROVATO

Articolo pubblicato sul Qn (il Giorno, la Nazione, il Resto del Carlino), edizione del 6 febbraio 2016

UN DIARIO ritrovato in uno scompartimento di un treno. Pagine che raccontano l’avventura spirituale di uno scrittore stravolto dalla perdita della moglie e del figlio mai nato. Il suo ritiro in montagna scandito dal susseguirsi delle stagioni e delle fasi lunari. Unico compagno un gattino perennemente infreddolito. In Dodici lune (Castelvecchi) la teologa Adriana Zarri, scomparsa cinque anni fa, dà voce alla sua eterodossia attraverso gli appunti del protagonista del romanzo, Benedetto De Risi, un novello Giona. La morte di un bimbo nel grembo materno fa scricchiolare l’onnipotenza di Dio. Anche la sussistenza dell’inferno non convince lo scrittore-teologo «né come uomo, che potrebbe subirlo, né come credente che ha il supremo bisogno di stimarti – si legge in uno dei dialoghi più intensi di De Risi col Padre –. Come tu non accetti noi sconfitti, io non accetto te disonorato».

CERTA resta la resurrezione, più che un sarà un già in quel viaggio di ritorno in città del protagonista. Sotto traccia uno strano presentimento di morte... Il resto è un corpo inerme accartocciato sul sedile, vicino il diario abbandonato in carrozza, con quelle ultime parole scritte: «L’alba, con Maria Maddalena... E le lune, le lune: tutte:...!».

Giovanni Panettiere

 

http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-il-matrimonio-la-porta-del-cielo-67202468.html

14 febbraio 2011

 

Sono sicuro che Dio mi ha posto accanto una donna per salvarmi.

Quando non sarò più su questa terra e se il Signore mi accoglierà nel Suo regno, mi ricorderò del matrimonio come di una realtà salvifica.

Nel matrimonio puoi esercitare tutte le virtù, nella misura in cui ti riconosci povero nei confronti del coniuge. E' proprio nel momento in cui realizzi di non essere all'altezza di amare perfettamente chi ti sta accanto,  che il tuo amore diventa più puro e produce frutti.

 

Riccardo  Fontana

 

http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-il-mio-angelo-del-signore-67534363.html

 

18 febbraio 2011

 

Figlio, tu sei ancora un angelo del Paradiso,

Adriana Zarri mi ha detto che vorresti vedere il mio sorriso,

lei ti coccola, tenendoti a bada con le sue promesse,

ma non ti ha ancora detto che il buon Dio non mi concesse

di farti scendere dal cielo, per portarmi la buona novella,

il mio vangelo è già compiuto, poiché a Dio così è piaciuto.

La verità è proprio quella.

Domina la tua impazienza, Adriana mi ha detto che sei una lenza.

Dio ti fa giocare coi tuoi balocchi, ma ti vuole risparmiare i bernoccoli terreni,

di   cui   qui  i fanciulli  sono pieni.

Devi crescere lassù, più non indugiare,

noi, da qui, non ti possiamo né allattare né cullare.

Un giorno le pappine te le abbiamo preparate,

eran diventate fredde, ce l'eravamo solo sognate.

Gioca coi tuoi balocchi,

io, intanto, tengo sempre aperti gli occhi.

E se, nonostante tutto,

tu rimanessi lassù all'asciutto

e mi piombassi qui all'improvviso,

penserei che sei fuggito dal Paradiso,

solo per ammirare il mio sorriso.

 

Riccardo Fontana

 

... E La Luna Busso' - Loredana Bertè - Dove è Un Lusso La ...

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