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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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ADRIANA ZARRI : LA MISERICORDIA DI DIO E' PER TUTTI

 
 
 
15 marzo 2015

 

 

Cari lettori e care lettrici !

Molti visitatori del blog, ogni qualvolta si affronti la vicenda di Padre Gino Burresi, tirano sempre in ballo, per scagionarlo dalle sue colpe, ciò che successe a Padre Pio, il quale, dopo qualche anno dalle accuse, fu scagionato e riabilitato.

Ci sono però delle differenze : Padre Pio fu accusato dal Vaticano, quindi dall'esterno.

Padre Gino Burresi è stato accusato dall'interno, dai suoi ex-seminaristi e dai suoi seguaci.

La differenza è macroscopica.

Inoltre Padre Pio è stato difeso dal popolo di San Giovanni Rotondo, dalla gente che andava quotidianamente da lui, per ottenere grazie spirituali e grazie corporali.

Padre Gino, dopo le accuse, non se l'è filato nessuno, nemmeno dai suoi miracolati è stato difeso, ad eccezione di un suo ex-seminarista e di Madre Teresa di Calcutta, che incredula ai fatti contestatigli, cercò, invano, di difenderlo.

Questo mi è stato riferito dallo stesso suo ex-seminarista con una mail privata.

Madre Teresa la vidi io stesso un giorno, in tempi non sospetti, fare visita a Padre Gino Burresi al santuario di San Vittorino Romano.

Il medesimo ex-seminarista mi ha riferito che al santuario di San Vittorino gli oblati, dopo la cacciata di Padre Gino,  avrebbero bruciato tutti gli ex-voto, offerti da chi volle ringraziare, per avere ricevuto miracoli e grazie.

Padre Gino ha lasciato dietro di sè solo terra bruciata e una furia iconoclasta.

Senza vantarmi, fui io il primo a rompere il gelido ed imbarazzante silenzio, in cui egli fu avvolto, cominciando a pubblicare i miei post su di lui con l'intento di intraprendere una marcia per la sua liberazione.

Mi domandavo come potesse il vaticano avere approvato la nuova congregazionne fondata da Padre Gino Burresi nel 1992, se quattro anni prima (1988) era stato allontanato da San Vittorino per abusi sessuali e abusi nella direzione spirituale. La risposta alla mia domanda me l'ha data il Buon Samaritano.

Tempo addietro mi è infatti pervenuto un commento da un visitatore del secondo blog, che alimento.

Si firmava il Buon Samaritano e si è affacciato più volte su quel blog.

Ecco il suo commento inviato sul seguente post. 

 

Thursday 16 may 2013      

CERCASI AMORE PER PADRE GINO BURRESI

Commenti

Fratel Gino Burresi, è stato sempre rispettato e riverito da Papa Giovanni Paolo II anche prima di salire al soglio pontificio; molte volte io e lui abbiamo fatto il tragitto Roma-San Vittorino sulla corriera che partiva da via Gaeta (con capolinea prossimale all'Ambasciata di Russia) . Durante il tragitto abbiamo sempre parlato della venerazione che egli provava per lo stigmatizzato Padre Gino e della profezia della Madonna che avrebbe convertito al suo cuore la Russia.

Questo può far comprendere il perchè padre Gino Burresi sia stato tenuto a lungo in "purgatorio" in attesa della prescrizione dei reati civili e canonici ascrittegli; quindi sentenza tardiva per calcolo giuridico.
Resta da capire il vero motivo per cui papa Ratzinger anzichè far scendere l'oblio su di un caso doloroso , abbia invece reso pubblico un editto di "impedimento" ministeriale.
La RIABILITAZIONE di padre Gino Burresi, sarebbe cosa umanamente giusta e cristianamente dovuta, avendo però l'avvertenza di destinarlo ad esercitare il ministero sacerdotale in un Paese diverso dall'Italia, ove i suoi trascorsi siano meno noti onde consentirgli di esercitare il letizia al riparo da ingenerose critiche.
Commento n°2 inviato da ilbuonsamaritano oggi alle 07h54
 

Ma tornando all'ormai famoso messaggio di Giò, alias Padre Gino, implorante misericordia, posso rendervi conto della cronologia con con cui detto messaggio mi è arrivato.

Devo però informarvi a priori che a Montignoso il mio blog lo conoscono bene i Servi del Cuore Immacolato di Maria, perché quando cominciai la marcia, inviai loro delle mail citando il blog. Quindi quello che mi ha scritto Kià, che cioè Padre Gino non conosce il blog, è falso.

Il messaggio che inserisco qui di seguito è uno di quelli che ha spinto  Padre Gino  Burresi a darmi un appuntamento sul web, firmandosi Giò e poi G, per farsi riconoscere inizialmente solo da me.

Ecco il mio messaggio inserito nel post "Maturità" 

 

24 marzo 2011

"  Caro  Padre  Gino  Burresi,  ho  intrapreso  un  percorso,  che  mi  dovrebbe portare  alla  maturità,  intesa  come  azioni  compiute  secondo  coscienza,  senza  condizionamenti  e  senza  paure.  Non  so  se  tu  sei  contento  di  quello  che  sto  facendo  per  quello  che  credo  sia  il Bene  della   nostra  Chiesa.

Io  ho  fatto   una  marcia  per  la tua  liberazione.  Nel  caso  in  cui  tu  fossi  esonerato  dalla  condanna,  cosa  che  ti  auguro  e  mi  auguro  con  tutto il  cuore, ho deciso  di  non  venirti  a  trovare  nel luogo,  dove  svolgerai  la  tua  missione,   perché  molto  probabilmente  lo  farei  solo  per   verificare  la  tua reazione  nei  miei  confronti,  scaricando  su  di  te  la responsabilità    ed  il  giudizio   riguardo   al   mio  comportamento.

La  responsabilità  è  solo  mia  di  fronte  a  Dio  e  di  fronte  agli  uomini.

Non  voglio   usarti  come  cartina di  tornasole,  come  ho  sempre  fatto  con  te.

Se  poi  tu  mi  vorrai  incontrare,  perché  mi  vuoi  bene,   ci  daremo   appuntamento   su  "nelsegnodizarri",   perché  è  stato  grazie  ad  Adriana  Zarri,  se  ho potuto  intraprendere  la marcia  per  te. 

Ciao,   mio  caro  Padre  Gino.

Il  tuo amico  Riccardo".

 

Questo, cari lettori e care lettrici,  l'ho scritto il 24 marzo 2011, come potete evincere dalla data del post "Maturità"

Il 2 aprile, sempre del 2011, mi è pervenuto il messaggio di Giò, che ormai conoscete a memoria, postato sul seguente articolo, dove mi domandavo se la Chiesa di oggi ci è madre o matrigna : 

 

 

15 febbraio 2011
 
In fondo il fatto che  Padre Gino Burresi sia stato condannato con sentenza pubblica, resa nota a tutto il mondo, è una dimostrazione della sua reale colpevolezza.
 
E il fatto che Giò, alias Padre Gino Burresi,  abbia confermato le sue colpe con il suo commento del 2 aprile 2011, mi ha spinto a creare la petizione a Papa Benedetto XVI  per la riabilitazione di Padre Gino Burresi.
Invece la petizione a Papa Francesco mi ha consigliato di farla il Buon Samaritano di cui sopra  ed io ho seguito il suo consiglio.

Avete certo tutto il diritto di criticarne il  testo, ma di meglio non ho saputo scrivere quel 4 gennaio 2014.

E comunque senza quel messaggio di Giò alla Chiesa, su cui si fondano ambedue le  petizioni, non mi sarei probabilmente mai mosso.

Dopo la confessione di Padre Gino (Giò) con la sua richiesta di maternità, ho dunque deciso, mosso a compassione, di agire, sempre con il vostro aiuto, perché una petizione presuppone un'adesione di più persone, che mirano allo stesso intento.

L'8 dicembre 2015 avrà inizio il Giubileo della Misericordia, indetto ieri a sorpresa da Papa Francesco.

Rientrerà la fattispecie dei reati commessi da Padre Gino Burresi fra i casi, in cui è ammessa una misericordia ?

La pedofilia è un crimine ma  Padre Gino Burresi chiede comunque un riscatto. Glielo concederanno i suoi undici accusatori?

Uno di loro, Luigi, che mi ha scritto molto tempo fa sul blog, rinnovando le sue accuse contro Padre Gino, è dell'avviso che per Padre Gino non può esserci alcun perdono.

Papa Francesco glielo potrà negare?

Ai firmatari della petizione in questione non mancherà certo l'ardire di strapparglielo dal suo cuore misericordioso.

Vi siete accorti che ci sono anch'io tra i firmatari ?

L'ho firmata per primo ed accanto al mio nome ho inserito, come commento, proprio la preghiera di Giò (Padre Gino) alla sua Chiesa, la quale, dopo l'inciampo, non lo ha raccolto e ha donato solitudine alla sua povera anima.

Tutti sappiamo come si possono guarire le ferite di quell'anima, con il balsamo della misericordia.

 

Riccardo Sante Maria Fontana

 

Visualizza i firmatari | FIRMA questa Petizione

 

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