Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
http://www.nationalgeographic.it/natura/animali/2013/12/19/news/come_i_gatti_e_gli_esseri_umani_hanno_imparato_ad_amarsi
Uomini e gatti, un amore
millenario
Nel villaggio di Quanhucun, in Cina, 5.300 anni fa contadini e gatti convivevano e si aiutavano a vicenda. È la più antica testimonianza del rapporto tra noi e questi felini
di Stefan Sirucek
Durante il periodo Yangshao, in Cina, i contadini del villaggio di Quanhucun coltivavano miglio e addomesticavano sia i maiali che i cani. Queste attività agricole attiravano un gran numero di roditori, che a loro volta richiamavano la presenza di gatti selvatici. Presso il sito archeologico gli scienziati hanno scoperto antiche gallerie di roditori che conducevano agli edifici in cui venivano immagazzinati i cereali. Hanno anche trovato recipienti in ceramica fatti in modo tale da suggerire che servissero proprio per impedire ai topi di saccheggiare le riserve di cibo. Insomma, i gatti avevano un gran da fare per cacciare i parassiti, e la gente aveva ottime ragioni per accoglierli in casa.
La dieta di questi primi gatti domestici ha fornito ai ricercatori ulteriori indizi riguardo al loro rapporto con gli esseri umani. Le analisi chimiche delle ossa hanno infatti permesso di capire le differenze tra i vari individui ritrovati, mostrando ad esempio che uno di questi felini aveva un'alimentazione perlopiù vegetariana, ovvero veniva nutrito con grano coltivato, mentre un altro era vissuto fino a veneranda età.
"Questi risultati suggeriscono che i gatti abbiano coperto una gran varietà di ruoli nel loro insediamento, da cacciatori e spazzini fino a diventare compagni graditi o addirittura animali da compagnia", spiegano gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences.
Si venne a creare quindi una situazione di mutuo beneficio: gli esseri umani godevano di un servizio di derattizzazione gratuita, e vedevano il loro grano finalmente al sicuro, i secondi guadagnavano una fornitura di cibo (e probabilmente anche di coccole) per tutta la vita.