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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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A MONTIGNOSO

sanfrediano
Chiesa di San Frediano a Montignoso

 

La Chiesa di San Frediano è situata in località Montignoso e viene ricordata per la prima volta nel 1171.

La chiesa, costruita in pietra alberese – una pietra calcarea diffusa in Toscana – è addossata sul lato destro sui resti dell'antico Castello di Montignoso.

Nel 1621 venne demolito il tetto, e venne restaurata alla fine del XVIII secolo. Restaurata di nuovo in epoca più recente, è ancora oggi, insieme al convento, un luogo di culto e meta di molti pellegrini.  (visitvaldelsa.com)

 



A   MONTIGNOSO



Son  passati  tanti,  ma  tanti  anni,

pieni  di  vanità  ed  affanni,

da  quando   son  salito  a  Montignoso,

ricordo  ch'ero  molto  deideroso

di  rivedere  Padre  Gino,

mi  batteva  forte  forte  il  cuoricino.

Entrato  nella  Chiesa  di  San  Frediano,

a  malincuore  avrei   ridisceso  l'altopiano.

Ad  un  tratto,  credo  fosse  il  sacrestano,

ci  ferma,  dicendoci  piano  piano

di  aspettare  un  pochettino,

ché  forse  Padre  Gino

potrebbe  farci  un  salutino.

Alcuni  minuti  passarono,

come  proiettili   la  mia  mente  attraversarono.

Non  comparve  Padre  Gino,

me  ne  andai  allora  a  capo  chino. 

Ridiscesi  triste  triste  col  mio  rosario  in  mano,

sicuro  di  non  riveder  mai  più  quell'altopiano.

Insieme  al  mio  nuovo  amico  Piero,

ora  di  risalirlo  ne  sarei  fiero.

  Anche   assieme  a  Cèlia,  mia  moglie,

volesse  il  Cielo,   già   in  preda  alle  doglie,

con  in  seno  il  nostro  pargoletto,

da  morirne   di  gioia,   Gesù  mio    Benedetto.

 

Riccardo

www.youtube.com/watch?v=fHOeYJMsDGs5 min - 14 gen 2009 - Caricato da SirMersey
"Alleluja" di Zucchero Sugar Fornaciari. Tratta dall'album "SpiritoDiVino"
 
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