Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Caro bambino abbandonato,
quando tu sei stato adottato,
hai visto coronato un tuo sogno,
e soddisfatto un tuo bisogno.
Avere una mamma ed un papà,
che ti restituissero la tua felicità.
Come succede spesso nella vita,
vedere la propria affettività ricostituita
richiede qualche sacrificio,
compensato da un altro beneficio.
Doverti separare dai fratelli,
compagni di sventura,
per te significò perdere i puntelli
ed è stata molto dura.
Sei stato coraggioso,
ad entrar in un focolare,
diverso da quello, dove andarono ad abitare
tuo fratello e tua sorella,
anche se, ogni tanto, vi vedete da una finestrella.
Quest'anno hai superato l'esame di terza media,
ma, alzandoti dalla sedia
e girato l'angolo,
per svoltar verso le superiori,
hai scoperto che il tuo triangolo
non è più perfetto,
hai cominciato a lamentare
qualche suo difetto.
La tua vita nel genitoriale focolare
non è più tutta rosa e fiori.
L'impatto con la nuova realtà scolastica
ti ha fatto come cadere da una pertica,
le difficoltà delle materie
con applicazioni più serie,
insieme ai problemi dell'adolescenza,
hanno provocato una recrudescenza
di una situazione latente,
che ora è diventata più evidente.
Vuoi ritornare nel tuo mondo di fanciullo,
tutto ciò che cresce ti appare come brullo,
i cartoni animati in televisione
ti riportano con la mente alla tua nazione.
Ora identifichi la vera tua famiglia coi tuoi fratelli,
vuoi vivere solo nei loro cuori
e fare a meno dei tuoi nuovi genitori,
lasciandoli orfanelli.
Vuoi smettere di crescere
e il tuo animo pascere
di antichi ricordi,
i tuoi sensi son diventati sordi,
la tua musica suona nuovi accordi.
Per superare questa difficoltà,
potreste ricominciare tutto da capo.
Fà come se il tuo papà ti leggesse
quella bella favola di Esopo.
Volevi che si sedesse
accanto a te, sul tuo letto,
allora era lui i tuoi puntelli ed il tuo tetto.
Al suono della sua voce, nelle tue fantasie ti cullavi,
doveva ripetere la stessa favola,
sospeso nella tua animata nuvola,
fino a quando non ti addormentavi.
Ti ricordi?
Allora i tuoi sensi mai son stati sordi.
Immagina come se i tuoi nuovi genitori
son appena diventati i tuoi due tesori.
Sono arrivati nella tua città solo oggi,
vi trovate tutti insieme negli alloggi,
per il periodo di convivenza,
che vi procurò la divina provvidenza.
Tu, mamma ed il papà, uniti per la sopravvivenza,
ce la potete fare.
L'importare è ritentare.
Ora il tuo dolore brucia,
lasciati curare,
abbi in loro di nuovo fiducia.
Riccardo Fontana