Overblog Tutti i blog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

Pubblicità

ADRIANA ZARRI : "VI PORTO LA PACE....."

  

 

"....DEI BAMBINI "

 

gesu-e-i-bambini.gif

 

 

Tratto da :

Un eremo non è un guscio di lumaca

di

Adriana Zarri

 

La pace non è una virtù : è il risultato di parecchie virtù : la frugalità, la mancanza di pretese, la fede, la fiducia, l’abbandono.

Cerchiamo, prima di tutto, di sbarazzare il terreno dagli equivoci. La pace non è l’indifferenza, l’apatia, il quieto vivere. C’è, in effetti, chi concepisce la pace in questo modo : destreggiarsi il più abilmente possibile per non avere fastidi. Aggirare gli spigoli, essere condiscendenti e arrendevoli, magari transigendo sui principi; non impegnarsi a fondo, farsi una cuccia calda e ripararla dai venti; vivere in pantofole, come si suol dire.

Il risultato di questo studio minuzioso non è la pace : è il quieto vivere, senza grane, senza noie, senza disturbi. A ben pensarci è una sorta di morte. La morte non duole, la morte lascia tranquilli.

Ma è forse un ideale da proporsi ?

I padri greci parlavano del vertice della vita interiore, come di uno stato di assoluta calma, al riparo oramai dai turbamenti della vita. Che differenza passa tra questo stato e il quieto vivere di chi non vuole fastidi ? La differenza che passa tra la vita e la morte. Quella calma suprema è il risultato del potenziamento vitale, di tutte le energie dello spirito e della grazia che si esaltano in una pienezza di armonia.

Il quieto vivere, invece, è l’assopimento di tutte le istanze vitali e morali che si mette al sicuro dai colpi dell’esistenza. Quella è al di là delle crisi esistenziali, questa è al di qua e cerca di evitarle.

Ma evitare le crisi e le difficoltà del vivere significa rifiutare la vita e restare bambini. Non è l’infanzia del regno perché il Signore promette la vita eterna a chi

“ diventa “ bambino, non già a chi resta in un’immaturità che non vuole crescere; promette il regno a chi riconquista l’infanzia, lo stupore, l’abbandono, la pace dopo le crisi, le tentazioni di pessimismo e di sfiducia che sono il portato normale della vita.

Quando il Signore nel discorso dell’ultima cena,  promette la pace ai suoi discepoli precisa che la pace che dà lui non è la pace che dà il mondo. Perché ? Proprio perché la pace che dà il mondo è una scaltra difesa delle ferite della vita, un patteggiamento e un calcolo.

La pace, invece, che ci dà il Signore non conosce queste astuzie, non ci ripara : s’impegna a fondo nella vita, disarmato, disposto a lasciarsi ferire. Il discepolo del Signore non si sottrae a nessun pericolo, a nessuna offesa dell’esistenza, e degli uomini. La sua pace è al di là.

E’ una pace drammatica, ferita, dolorosa. Le sue radici non sono nella facilità di un’esistenza facile, calcolata, protetta : sono in Dio. Noi sappiamo che Dio ci vede e ci custodisce; che il suo amore è sempre vigile e che nessuna forza del mondo potrà staccarci da lui. Questa è la pace : sapere che è vicino, che ci ama e che noi possiamo amarlo. Credere che ciò che accade è il suo amore, che ciò che ci ferisce è ancora il suo amore. Fidarsi, fargli credito senza domandare perché, sicuri di lui come dell’amico che non tradisce e non tradirà mai. “ Scio cui crededi “ dice san Paolo : so a chi mi sono affidato, a chi ho accordato fiducia. Mi basta. Amen. Questa è la pace.

  

► 4:31► 4:31
dailymotion.com20 ott 2006 - 5 min
Eros Ramazzotti - Como Un Nino (Bambino Nel Tempo. Par marina8587. 177 vues. Eros ...

 

 

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post