Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Foglio di collegamento degli Operatori, Collaboratori e
Amici della Casa di Spiritualità «P. Pio Bruno Lanteri»
Santuario N. S. di Fatima - 00132 S. Vittorino (Roma)
Tel. 06 2266016 - Fax 06 2266144 - <segreteria@casalanteri.it>
Maggio 2011 - n. 26
Carissimi amici di Casa Lanteri,
la Madonna della Risurrezione chi è? Forse la
Madonna della gioia, o della pace, quella portata da
Cristo Risorto alla sua Chiesa. Io penso che sia soprattutto
la Madonna della grazia, quella acquistata dal
Signore con la sua morte e Risurrezione e affidata a
Maria, perchè ne fosse la dispensatrice a tutti i figli di
Dio. Per questo lei è la “piena di grazia”. “La grazia è
Dio nell’anima mia”, diceva Elisabetta della Trinità.
Questa Maria vuole donarci, quando noi le chiediamo
qualunque grazia. Questa è la nostra
gioia e la dignità nella quale
dobbiamo camminare ogni
giorno del mese di Maggio. Solo
se vissuto in grazia di Dio è davvero
il mese di Maria. Un esempio:
siamo alla fine del 1600
nelle viuzze della Suburra di
Roma. Uno sconosciuto era seduto
sul ciglio della strada con i
suoi cenci da mendicante. Tra le
mani un tozzo di pane datogli in
elemosina. Ed ecco giungere alcune
distinte ragazze. Quando si
accorgono del poveraccio, affrettano
il passo. E una: “Povero disgraziato!”. Ma il
mendicante ha sentito. Si alza di scatto e: “Signorine,
vi sbagliate! Sono povero, ma non sono un disgraziato.
Ho con me il Signore. Disgraziato è chi è senza la
grazia di Dio”. Quel mendicante era San Benedetto
Giuseppe Labre, morto a Roma nel 1703, sepolto e
venerato proprio nella Chiesa
di S. Maria ai Monti, vicino al
Foro Romano.
La grazia di Dio, Dio in noi è
la nostra dignità, la nostra
Pace.
A tutti voi un gioioso mese
mariano in grazia di Dio.
P. Giovanni Mannini omv
Rettore della Comunità