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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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INVOCHIAMO DALLA MADONNA IN QUESTO MESE DI MAGGIO 2011 LA GRAZIA DELLA RIABILITAZIONE PER PADRE GINO BURRESI, AFFINCHE' EGLI POSSA FINALMENTE DIRE : ORA RICOMINCIO "NUN COEPI"

Impariamo a discernere

 

Insegnamenti del Ven. P. Pio Bruno Lanteri Fondatore dei Padri Oblati di Maria Vergine, tratti dal  Direttorio Spirituale che scrisse da diacono tra il 1781-82 all’età di 22-23 anni.

 

Avvisi necessari per non errare nel cammino della perfezione

 

1° Entra nel cammino dell'orazione con Dio senza pretendere grazie, lumi particolari, estasi, rivelazioni ecc. Infatti Dio ricolma delle sue consolazioni e delle sue grazie chi Lo serve e Lo cerca senza pretenderle, guadagnerai molto e avrai sempre, in tutti gli esercizi di pietà, l’intenzione pura e retta di dare lode e gloria a Dio, sia con aridità, sia con consolazioni.

 

2° Studia bene la differenza fra la tua parte bassa, sensibile e quella alta; spirituale.

Dividi bene distintamente te stesso in due persone, che sono i due interni irriconciliabili nemici: l’uomo vecchio e l’uomo nuovo, la donna vecchia e la donna nuova. Da ciò nasce grande luce per combattere felicemente e scoprire la faccia del nemico, devi infatti conoscere gli atti puramente spirituali senza fare fondamento sui sensibili, perché instabili. Infatti chi non ha imparato questo, fa molta confusione ed entra in travagli e tristezze, perché pensa di essere in una situazione infelice e lontana da Dio solo perché non prova devozione, sentimento, fervore o trasporto sensibile.

 

3° Tu invece, scegli e decidi di servire Dio sia nella buona che nella cattiva disposizione in cui ti trovi, cioè sia che tu ne abbia voglia sia che ti senti svogliato o triste o annoiato. Se non fai così, o perdi tempo o non persevererai molto tempo. Infatti la nostra carne è pigra e mal inclinata al bene ed è sempre pronta a svegliarsi e a contrariare a tutta forza la luce e la libertà della tua anima, perciò raramente essa si muove volentieri e facilmente per le opere virtuose e molto meno si muove per le opere di mortificazione che sono proprio contrarie a lei. Bisogna che la tua ragione riprendi il dominio della tua persona e inviti e sforzi la carne a servire lo spirito, così potrai fare molti progressi nella misura che ti sforzerai - non senza l’aiuto di Dio - e farai forza alla tua sensualità.

 

4° Bisogna poi che tu cerchi quello che il buon Dio vuole da te, perché altrimenti rischi di perdere tempo in cose che Lui non ti chiede e che non gradisce che tu faccia. E ciò che Dio vuole da te è sradicare la superbia, annientare i desideri di grandezza, di essere apprezzato e stimato dagli uomini, questo infatti impedisce a Dio di operare in te, per questo bisogna che tu cominci a detestare questi desideri di vanità e scegli e decidi - con il Suo aiuto - di impegnarti seriamente ad estirparli.

 

5° Stai attento però, perché i primi desideri sogliono essere veementi e frettolosi: bisogna guardarsi di fare una brutta fine a causa loro. Si desidera divellere in 2 giorni le radici dei nostri vizi e rimanere in breve tempo puro, umile, pacifico: questa solo è presunzione travestita di santità e di fervore ed è molto dannosa, perché conduce ad abbandonare la nuova strada iniziata. Chi non ha le ali non deve levarsi in volo! Dio non vuole che chi viene a Lui sia subito liberato dalle cattive inclinazioni, ma anzi gliele lascia perché abbia con chi combattere per molti anni e questo per la sua umiltà e il suo premio. Se quindi vedi che in te ci sono cattive inclinazioni, sii contento e lieto di avere questi nemici, solo devi essere risoluto nell’affrontarli non acconsentendo a tutto quello che giudichi sia male, avendo però come tuo metro il giusto e non il tuo gusto!

 

6° Non far tutto da solo, chiedi aiuto a qualcuno che ti possa aiutare a capire meglio la tua strada e aprigli il tuo animo e manifestagli i segreti dei tuoi pensieri e di quanto Lui sta facendo in te. Spesso chi vuol camminare da solo sbaglia strada e va proprio dove non voleva.

 

7° Impara ad andare avanti anche con mancamenti e debolezze, e non fermarti mai per colpa loro nel mezzo del tuo cammino. Infatti, se non sai bene quest'arte, che è la più difficile, rischi di tornare indietro. Tu, invece, presupponi pure che hai da commettere molti mancamenti e peccati, perché servire Dio senza di essi si fa solo in Cielo. Per questo devi imparare a cadere sì, ma a alzarti subito, a domandare perdono senza meravigliarti né rammaricarti, né venir meno, per molti e grandi che siano i tuoi sbagli e peccati. Umiliati e piangi pure, ma alzati presto, anzi subito se ci riesci, perché questa è grande sapienza e mezzo ottimo per andare avanti.

 

8° Non accorciare mai i tuoi esercizi di pietà, non metterti fretta, ma stai attento anche, per santi e devoti che essi siano, a non rimanerci di più di quanto hai stabilito insieme a chi ti aiuta nel cammino, altrimenti la tua preghiera sarà abitata dal demonio che ha casa proprio dove si costruisce sul proprio giudizio e, senza che tu te ne accorga, piano piano ti farà appoggiare su ciò che ti farà cadere. Infatti con falsi ragionamenti attizzandoti il fervore sensibile, ti infiammerà di buoni desideri e li riempirà della tua vana compiacenza verso di te stesso con grande senso di sicurezza e di soddisfazione per il bene che ti sembra di fare e, al contrario, di avversione e resistenza al parere altrui, specialmente della tua guida spirituale.

 

9° Insieme con chi ti aiuta, fatti un orario dei tuoi esercizi di pietà e poi - caschi pure  il mondo! - ma tu cerca di farli. Guardati bene dal non tener conto anche di un piccolo esercizio perché hai qualcos’altro di più importante da fare o perché hai una piccola indisposizione: la sua forza e la sua potenza, Dio la nasconde in piccole cose, apparente-mente insignificanti. Il tuo nemico sa bene che se non taglia questi capelli, mai potrà legare il suo Sansone!

 

10° Non misurare Dio alla tua piccolezza immaginandotelo come Lui non è, perché così facendo Gli faresti un grande torto e oltraggio. Se non osi andare a chiederGli perdono quando manchi nei tuoi buoni propositi e sei tornato ai peccati di prima, stai impicciolendo a tua misura la misericordia di Dio, come se Dio fosse un pover’uomo come te, pensi che Lui sia come noi e che si stanchi di tanta tua instabilità, fiacchezza e dimenticanze e che per questo si vendichi dei tuoi peccati, levandoti gli aiuti e lasciandoti cadere in maggior rovine e forse credi anche che, con le tue colpe, Gli impedisci di farti delle grazie.

Ma questi ragionamenti sono schiocchi, degni della nostra ignoranza umana, ma non degni di Dio!  No, non è tale il nostro Dio!  Dai a Dio ciò che è Gli conviene e,  cioè, l’essere Lui buono, misericordioso, compassionevole, Padre amorevole che ci tollera e ci perdona. Se tu hai questo concetto di Lui, Egli si lascia obbligare ad usarti misericordia.

 

11° Tieni sempre in gran considerazione tutte quelle tenere devozioni che aiutano ad amare il Signore e non disprezzare quelle che non ti sono congeniali, cerca di avere le tue tenere devozioni, perchè esse ti aiutano molto ad alimentare le solide virtù.

 

12° Prendi la risoluzione di servire Dio con perfezione e non vergognarti, mostra a tutti di essere un buon cristiano che serve il suo Signore e Dio e non il mondo e le sue leggi, e se vieni burlato e deriso, intendi chiaramente e con giudizio perfetto che ti stanno onorando molto e coronando di gloria.

E, dopo aver fatto questa scelta, cerca di non essere così instabile e debole, vergognandoti di dimostrarti tale, e se gli amici ti chiamano bigotto, bacchettone o scrupoloso, tu considerali pure ciechi e ignoranti, e attendi a servire il tuo Dio davvero, ringrazia di non essere come loro e con loro e allora il tuo Dio ti riterrà grande nel suo Regno!

 

Rimedi contro le cadute

 

1° Presupponi pure con certezza che ne hai da commettere molte. Se un bambino per paura di cadere non vuole cominciare a camminare, non imparerà mai a farlo!

 

2° Persuaditi che hai da sentire le amarezze e le nausee delle tue colpe, perciò non ti giungano nuovi tali effetti, ma impara a sopportarli in penitenza della colpa e non sarà senza grande tuo merito.

3° Stai attento a non perdere tempo dando retta ai tuoi sensi di colpa per l’immagine di te che hai infranto con i tuoi sbagli e l’amarezza di non essere quel santo che vorresti. Anche la superbia sa pentirsi, ma un tale pentimento consiste in una tristezza inutile che non nasce da Dio e per Dio, ma bensì dal non conoscere la tua fiacchezza e miseria. Ma tu pentiti semplicemente dei tuoi sbagli, chiedi perdono a Dio e riprendi il cammino con più fervore di quando non eri ancora caduto. Se non fai così, perdi tempo e talvolta commetti anche peccato veniale.

 

4° Sappi bene che quando commetti un peccato il tuo nemico cercherà di renderti difficile tornare a Dio a domandare perdono e ti farà credere impossibile che tu possa non fare più quel peccato. Mentre il buon Dio, direttamente o attraverso i suoi angeli, ti rende più facile il ritorno a Lui incoraggiandoti a umiliarti e a chiedere perdono e dandoti fiducia e confidenza nell’amore Suo per te.

 

5° Se sarai sincero e chiederai aiuto allo Spirito Santo, esaminando l’amarezza e il disgusto che hai per le tue colpe e la difficoltà e il travaglio che provi nel domandare a Dio perdono dei tuoi peccati, capirai presto che tutto questo proviene dalla tua parte bassa, da quell’uomo vecchio che è in te non vuol morire e che non vuol riconoscere le proprie miserie, né dare a Dio la gloria di essere buono, misericordioso e Perdonatore che mai si stanca di perdonare.

 

6° Abbi quindi sempre ben chiaro nella mente e ben fisso dentro il tuo cuore che dai tanta gioia, gloria, e onore al tuo Dio e Signore ogni volta che andrai da Lui a chiederGli perdono.

 

 

 

Se verrò a mancare, anche fosse mille volte, non mi perderò d'animo, non mi inquieterò, ma sempre pacificamente subito dirò “nunc cœpi”:

Ora ricomincio!

Mio Dio, io l'ho fatta da quel che sono!

Che altro potevi aspettarTi da me?

Né qui mi sarei fermato, se Tu non mi avesti trattenuto.

Agisci dunque Tu ora da quello che sei. Non voglio pensare così male di Te,

che possa credere che Ti lasci vincere da chi è cattivo,

quando so che Ti sta tanto a cuore la mia conversione, la mia salvezza!

Sempre paziente con me e diffidente di me, e tutto confidente in Dio buono.

OMV: Nunc Coepi Concert Intro
7 min - 28 gen 2009
Caricato da omvusa

youtube.com

 

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