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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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BENEDETTO, GIU' LE MANI DAL CUORE CROATO !

 Il  Messaggero.it

 

 

Santa Sede e Croazia sull'orlo
di una crisi diplomatica

 

Benedetto XVI (foto Maurizio Brambatti - Ansa)
di Franca Giansoldati

CITTA’ DEL VATICANO - In arrivo nuovi grattacapi

 per Benedetto XVI. Non bastava la burrasca

diplomatica con l’Irlanda e la minaccia di una

class action delle vittime della pedofilia in Belgio;

ora un’altra cattolicissima nazione, la Croazia,

minaccia di aprire un contenzioso diplomatico

con la Santa Sede, accusandola di essere entrata

 a gamba tesa negli Accordi di Osimo che furono

presi a suo tempo con l’Italia.

Tutta colpa dei monaci benedettini di Praglia,

 in Veneto, che vorrebbero rientrare in possesso

di vecchi terreni situati a Daila, oggi appartenenti

alla diocesi di Pola, peraltro già oggetto di

risarcimenti dopo il Trattato (un miliardo e

700 milioni di lire, in applicazione ai patti).

La questione era destinata a risolversi senza troppi clamori, una delle tante beghe tra ordini religiosi e

diocesi, se a un certo punto non fosse entrato a gamba tesa il Vaticano dando ragione ai monaci, prima

con una lettera autografa di Benedetto XVI, poi con il mandato del nunzio apostolico di Zagabria che,

alcuni giorni fa, si è recato dal vescovo di Pola sollevandolo dall’incarico giusto in tempo per firmare le

carte necessarie per procedere al passaggio di proprietà. Apriti cielo. Il vescovo che ha dalla sua l’intera

 conferenza episcopale, si è opposto con tutte le sue forze a quella che ha interpretato come una

 prevaricazione, anche perché adesso la diocesi istriana si trova sull’orlo della bancarotta.

A Zagabria il governo e le autorità civili, esterrefatte, decidevano di intervenire a livello diplomatico

con un atto formale di protesta. Ivan Jakovcic, prefetto della Regione Istriana ha accusato apertamente

 non ben precisati ambienti politici ed ecclesiastici italiani, affermando che strumentalizzano la reputazione

del Santo Padre per ottenere il controllo degli accordi tra la Repubblica Italiana e l’ex Jugoslavia.

«Questa iniziativa è inaccettabile. E’ un tentativo clamoroso del Vaticano di rivedere accordi presi

dalla Croazia e dalla Slovenia con l’Italia». La premier Jadranka Kosor, vista la piega degli eventi,

 ha deciso di scendere in campo in prima persona chiedendo spiegazioni alla Santa Sede,

con una lettera al cardinale Tarcisio Bertone che in questi giorni è a Vercelli a festeggiare il

suo 20esimo anniversario episcopale.

In Croazia è opinione diffusa che i frati benedettini non avrebbero diritto a nessun secondo risarcimento,

dopo il primo ammontante a 1,7 miliardi di vecchie lire. Nel frattempo anche il ministro degli Esteri croato,

Gordan Jandrokovic ha comunicato che convocherà a breve il nunzio apostolico, monsignor Mario Cassari

per ricevere spiegazioni. Dalle ferie è stato poi richiamato l’ambasciatore croato presso la Santa Sede,

 Filip Vucar.

Viste le premesse la bufera che si profila all’orizzonte è densa di incognite. Il presidente della Regione

istriana, Jakovic non ci vede chiaro e si chiede anche «perché i benedettini vogliono a tutti i costi tornare

 in possesso di quelle terre?» aggiungendo che presso un ufficio notarile di Pola sarebbe stata aperta

una srl, chiamata “Abbazia”, per far trasferire i beni contesi che, al valore attuale, ammontano a circa

30 milioni di euro. Si tratta di un’area sul mare molto bella, che si presterebbe per essere sfruttata

a fini turistici.

Il cardinale Jozip Bozanic, di Zagabria, intanto, mantiene la bocca cucita anche se in Vaticano

qualcuno fa sapere che lui stesso ha fatto parte della commissione cardinalizia che l’anno scorso

 ha analizzato il contenzioso. La commissione ha stilato un documento a favore dei benedettini,

la cui richiesta si ispira proprio a questo disco verde. Il clima idilliaco tra il Vaticano e la Croazia

che si era misurato due mesi fa durante la visita a Zagabria di Benedetto XVI sembra ormai

 appartenere a un’altra epoca.

 

Bufera sull’ex monastero


La Kosor scrive al Papa

 

Non si placa lo scontro sull’indennizzo ai frati benedettini per la tenuta di Daila.

 La premier riceve il vescovo “sospeso”. E Zagabria chiama il nunzio apostolico

Martedì 02 Agosto 2011 
  1. www.youtube.com/watch?v=C5A-5Nod8sw4 min - 22 ott 2008 - Caricato da Mistersiria

 

 

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