Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Rimandare un compito, di un minuto oppure all’infinito, è un’abile arte in cui si applica una larga fetta della popolazione mondiale. Alcuni vi si abbandonano con gioia e senza sensi di colpa, altri cercano in ogni modo di combattere la tendenza con i metodi più strani (riusciti o meno). L’atto del procrastinare ha anche grandi mentori tra i nomi del passato: Alessandro Manzoni e il suo infinito ritardo nella pubblicazione dei Promessi Sposi ne sono un grande esempio, e si dice che Demostene, per obbligarsi a non rimandare la scrittura e lo studio, si rasasse metà del capo di modo da apparire ridicolo e non poter uscire, concentrandosi sulle sue orazioni.
Un gruppo di ricercatori americani della University of Colorado di Boulder ha cercato di collegare l’atto del procrastinare con la genetica, e mettendo alla prova un campione di persone ha scoperto che esiste un legame tra i geni e questa modalità comportamentale. La ricerca, pubblicata su Psychological Science, ha dimostrato come davanti al ritardare un’azione siamo tutti diversi, ma la tendenza è simile all’interno delle coppie di gemelli, e inoltre che chi non riesce a mantenere i suoi obiettivi in tempo ha anche la tendenza a essere impulsivo.
Per arrivare al risultato, i ricercatori hanno analizzato i comportamenti di 181 coppie di gemelli identici o omozigoti (con lo stesso DNA), paragonando i risultati sia all’interno del duo, sia con 166 coppie di gemelli fraterni (eterozigoti), ovvero con DNA differente. Il campione è stato interrogato attraverso questionari sull’abilità nel concludere i compiti e mantenere gli obiettivi prefissati nel tempo. Tra i gemelli intervistati, gli studiosi hanno notato una vasta corrispondenza tra la tendenza a procrastinare delle coppie di gemelli identici, meno presente in quelli eterozigoti. In più, tra i grandi procrastinatori del campione si nascondeva anche la più alta percentuale di impulsivi, segno che le due tendenze sono in realtà molto legate, nonostante all’apparenza il legame non sia così intuitivo.
Procrastinare è, secondo alcuni psicologi, una tendenza «scoppiata» nei tempi moderni che l’uomo primitivo non conosceva. È aumentata nel tempo con l’abitudine - data dal lavoro, dallo studio, dalle abitudini personali - di porsi obiettivi a medio e lungo termine, a differenza del passato, quando i bisogni (la ricerca del cibo, di un riparo e così via) andavano esauditi e risolti in brevissimo tempo. E proprio i lunghi tempi fanno sì che ci si distragga più facilmente dall’obiettivo, che per chi è geneticamente più propenso a procrastinare, può significare non arrivare in tempo alla meta, o addirittura scordarla. Ma un legame col passato resta: i più grandi procrastinatori sono anche i migliori impulsivi, tanto che i ricercatori parlano di una sovrapposizione tra i due comportamenti. Il «rimandatore» aspetta a svolgere i suoi compiti, ma sfoga poi talvolta la propria irruenza e la voglia di fare con comportamenti impulsivi. Proprio come facevano i nostri avi.
| www.youtube.com/watch?v=jkrOHFlOgZ414 Jul 2011 - 4 min - Uploaded by Cecilia Ceci Andreini | |