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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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CHIESA PECCATRICE SECONDO IL CONCILIO VATICANO II

www.youtube.com/watch?v=mlpwsPOxhBM14 ago 2010 - 5 min - Caricato da Terrysplit

 

TISCALI : OPINIONI

 

"Siamo senz’ altro tentati di dire che la Chiesa non è né santa né cattolica"

 
di Pierluigi Zanata

 

La partecipazione alla sfera sociale è un obbligo per i cristiani, e "se per nessuno è possibile l'assenteismo sociale, per i cristiani è un peccato di omissione". Lo sottolinea il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, al forum delle associazioni cattoliche a Todi. "La Chiesa non cerca privilegi, nè vuole intervenire in ambiti estranei alla sua missione, ma deve poter esercitare liberamente questa sua missione",  e aggiunge il cardinale,  i cristiani "sono diventati nella società civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune". Il cardinal Bagnasco non ha fatto altro che riprendere quanto detto da Benedetto XVI nella sua recente visita in Calabria, auspicando la formazione da parte dei cattolici di «una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune».

Però …

Se non vogliamo nasconderci nulla, siamo senz’ altro tentati di dire che la Chiesa non è né santa, né cattolica :lo stesso Concilio Vaticano II è arrivato a parlare non più soltanto della Chiesa santa, ma della Chiesa peccatrice; se a questo riguardo gli si è rimproverato qualcosa, è per lo più di essere rimasto ancora troppo timido, tanto profonda è nella coscienza di noi tutti la sensazione della peccanimosità della Chiesa. Al pari della santità, anche la cattolicità della Chiesa ci appare problematica. L’ unica tunica del Signore è lacerata tra diversi partiti litiganti; l’ unica Chiesa è frazionata in molte chiese, ognuna delle quali accampa più o meno intensamente la pretesa di essere l’ unica in regola. Sicché oggi la Chiesa è divenuta per molti l’ ostacolo principale alla fede. Non riescono più a vedere in essa altro che l’ ambizione umana del potere, il piccolo teatro di uomini …

Queste ultime parole, scritte da un' importante eminenza,  mi fanno venire in mente più che la formazione di «una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte, ma il bene comune»,  i casi di abusi sessuali su minori o possesso di materiale pedopornografico da parte di vescovi, sacerdoti, religiosi e catechisti appartenenti alla Chiesa cattolica. Tutti episodi che hanno riscosso una vasta eco mediatica e una considerevole attenzione da parte dell'opinione pubblica internazionale a partire dal 2002 e, in particolar modo, tra il 2009 e il 2010.
Quando sento affermare che i cristiani "sono diventati nella società civile massa critica, capace di visione e di reti virtuose, per contribuire al bene comune"  o leggo di ‘’ambizione umana del potere’’, come non pensare all’ Istituto per le Opere di Religione (IOR), più volte coinvolto in scandali, finanziari e non, fra i quali spiccano l'"affare Sindona" e il crac del Banco Ambrosiano.


Il bilancio e tutti i movimenti che vengono fatti dall'Istituto sono noti solo ed esclusivamente al Papa, al collegio dei cardinali che lo gestiscono, al Prelato dell'istituto, al Consiglio di sovrintendenza, alla Direzione generale ed ai revisori dei conti. Una rete di contatti con banche sparse nel mondo rende possibile l'esportazione di quantità illimitate di denaro in assoluta riservatezza, poiché Città del Vaticano non aderisce ai patti internazionali antiriciclaggio (solo il 30 dicembre 2010 il Vaticano si è impegnato a dare piena applicazione alla convenzione monetaria firmata con l'Unione europea il 17 dicembre 2009, introducendo leggi volte alla lotta al riciclaggio, che sono entrate in vigore il 1º aprile 2011). Secondo dichiarazioni del pentito di mafia Vincenzo Calcara, lo IOR era coinvolto nel riciclaggio di denaro di Cosa Nostra, mentre un altro pentito, Francesco Marino Mannoia (secondo Giovanni Falcone «il più prezioso collaboratore di giustizia») rivelò nel 1998, durante il processo per mafia a Marcello Dell'Utri, che «Licio Gelli investiva i danari dei corleonesi di Totò Riina nella banca del Vaticano. (...).

Secondo il giornalista Gianluigi Nuzzi,che si è avvalso dell'archivio di monsignor Renato Dardozzi, attraverso lo IOR sarebbero stati movimentati, tra il 1989 e il 1993, 275 milioni di euro in contanti, più 135-200 miliardi di lire in titoli di Stato. Nel suo libro Vaticano S.p.A. sostiene che lo IOR era attivo nel riciclaggio di denaro sporco, tangenti e supporto finanziario alla mafia. Il figlio di Vito Ciancimino, Massimo, ha detto che le transazioni a favore del padre passavano attraverso lo Ior. Con i proventi delle sue attività economiche, negli anni ottanta lo IOR avrebbe finanziato organizzazioni politiche ed entità bancarie volte a contrastare movimenti filomarxisti in America Latina (ad esempio i Contras nicaraguensi) ed i regimi comunisti dell'Europa dell'Est(come il sindacato polacco Solidarność).

Lo IOR è rimasto invischiato anche in scandali più recenti (Enimont; operazione Sofia ,  fondazione di un partito di centro destinato a sostituire la Democrazia Cristiana, crollata in seguito a Tangentopoli;  caso Fiorani – BPI , i furbetti del quartierino; caso Anemone - Grandi Opere,  Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, arrestato per corruzione, aveva un conto presso lo IOR, dove - secondo i pubblici ministeri - avrebbe trasferito buona parte delle sue rendite;  operazioni di riciclaggio, nel maggio 2010 la procura di Roma ha aperto un'indagine sui rapporti sospetti tra lo IOR e altre dieci banche, fra cui Unicredit, Intesa San Paolo, Banca del Fucino.

19 ottobre 2011
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