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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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La Repubblica.it

 

FAMIGLIA

Effetto crisi sulle nascite in calo per la prima volta dal'95

     

 Effetto crisi sulle nascite
in calo per la prima volta dal'95

Il nuovo rapporto Istat sulla natalità della popolazione residente segnala una diminuzione in tutto il Paese. L'inversione di tendenza del biennio 2009-2010 coincide con il picco della recessione. Aumentano l'età media delle neomamme e i figli di coppie miste e di fatto. Francesco e Giulia i nomi più gettonati

di FRANCESCA SIRONI

ROMA - Per la prima volta dal 1995 si arresta in Italia la crescita demografica. Nel 2010 sono stati 15.000 i nati in meno rispetto al 2009: solo 561.944 bambini hanno visto la luce. La colpa è della congiuntura economica negativa, dice l'Istat nel suo ultimo rapporto sulla natalità in Italia per il biennio 2009/2010. Le principali responsabili sono le coppie italiane mentre aumentano ancora, seppur lievemente, i nati da coppie straniere o miste, ormai il 20% del totale. I figli, riporta l'Istat, arrivano sempre più tardi: più del 6% dei nati ha una madre con almeno 40 anni. E il matrimonio conta sempre meno: i nati da genitori non coniugati nel 2010 sono oltre 134 mila.

Si arresta la crescita. La battuta d'arresto per il tasso di natalità copisce tutta Italia. Se fino al 2008 almeno le regioni settentrionali trainavano la vacillante crescita demografica italiana, ora anche al Nord diminuiscono le nascite. A esclusione di piccole variazioni in positivo a Trento e in Sardegna, in tutto il resto del territorio si registrano meno maternità. Nel biennio 2009/2010 le donne residenti in Italia hanno avuto in media 1,41 figli a testa: 1,31 per le cittadine italiane e quasi il doppio (2,23) per quelle straniere. Una netta riduzione rispetto al tasso di natalità di 1,42 figli a donna registrato nel 2008, e che interessa tutte, italiane e straniere. Il calo della crescita demografica, spiega l'Istat, si muove nel più ampio quadro della congiuntura economica mondiale sfavorevole,

che può essere stato un elemento determinante nell'allontanamento della maternità da parte delle donne italiane. Il fenomeno della posticipazione delle nascite nel nostro Paese è comunque una tendenza costante dalla metà degli anni '70, anche se i ruggenti anni '90 avevano fatto sperare in una inversione di tendenza.

La carica dei nuovi italiani. La colpa, nel calo delle nascite, è in particolare dei genitori italiani. I nati da coppie con almeno un genitore straniero infatti continuano ad aumentare, sebbene anch'essi con un ritmo più contenuto: sono 5 mila in media i nati in più nel 2009/2010. Un incremento dimezzato rispetto a quello del 2008, ma che incide sempre di più sul bilancio totale delle nascite. Sono 107mila infatti nel 2010 i figli di coppie miste: il 19% del totale dei nati in Italia. Il record è in Lombardia, dove è "meticcio" un bimbo su quattro. Al primo posto fra le mamme straniere in Italia si trovano le rumene (16.727 bimbi nati nel 2009), al secondo le marocchine (14.370), al terzo le albanesi (9.937) e al quarto le madri cinesi (poco più di 5 mila nati).

Mamme libere e mature. Diventare madri prima dei 25 anni di età è sempre più raro: solo l'11% dei nati in Italia ha una mamma così giovane. Le donne hanno in media 31 anni alla nascita dei figli (circa un anno e mezzo in più rispetto al 1995), valore che sale quasi a 32 anni per le madri di cittadinanza italiana. In aumento sono le maternità per le donne mature, ormai più del 6% del totale. Il matrimonio, poi, è sempre meno importante: un nato su cinque in Italia ha genitori non sposati. Nel 1995 erano solo l'8%. La tendenza è ancora più forte al centro-nord: i nati da coppie informali arrivano a sfiorare il 30% in molte regioni. La provincia più discola è Bolzano, con il 39% di nati fuori dal matrimonio.

Sfida fra santi nei nomi. Il nome più gettonato per i bambini italiani è ancora Francesco, mentre è Giulia per le femmine. Seguono a ruota Alessandro, Matteo, Sofia e Martina. Francesco si conferma il primo nome in quattro regioni del sud (Molise, Puglia, Basilicata e Calabria), mentre, rispetto al 2008, ha ceduto il primato nel Lazio a Lorenzo e in Sardegna a Gabriele. Alessandro prevale al centro-nord e si conferma come il nome più popolare in ben sei regioni italiane. Per quanto riguarda le bambine, Giulia è il nome più frequente in sette regioni del centro-nord e in Sardegna. Sempre più diffuso è il nome Sofia, che prevale in cinque regioni del centro-sud, in Lombardia, in Piemonte e nella provincia autonoma di Trento. Per i bambini, Campania e Sicilia mantengono forti le tradizioni locali, in controtendenza con le altre regioni: qui i nomi più comuni sono rispettivamente Antonio e Giuseppe. Questa peculiarità regionale è meno accentuata per i nomi femminili: si segnala, ad esempio, il primato di Martina in Campania e di Anna nella provincia di Bolzano.

 
(14 settembre 2011)

www.youtube.com/watch?v=Bg4WF4YOFXA4 min - 20 apr 2011 - Caricato da brandondancer
Emma Marrone - Cullami + Testo. ... Emma Marrone - Cullami

 

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