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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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DAI MONTI ALLE VALLI : IL GOVERNO DELLE UTILITARIE

www.youtube.com/watch?v=Gs5D-T2bH1o6 gen 2010 - 4 min - Caricato da Villeneuve27rosso

TRATTO  DA  :  CADO IN PIEDI.IT
 
Le difficoltà apparenti nel combattere l'evasione fiscale

di Valerio Valentini - 15 Settembre 2011

 

 Disinfestare il Parlamento dalle "cozze" colonizzatrici. Solo così si potranno avere uno Stato e un fisco equi

 

Sembra tutto così maledettamente difficile. Quando si parla di economia, di far quadrare i conti, di finanziarie e di pareggio di bilancio, tutti ne usciamo con le ossa rotte. O almeno con gli occhi strabuzzati e lo stomaco in subbuglio, davanti a numeri, statistiche, spread, bund, btp.
E proprio questa difficoltà effettiva nel comprendere i meccanismi isterici dell'economia ci portano ad accettare con passività gli impacci della nostra classe politica nel trovare la bussola in mezzo al pantano della finanza mondiale. È vero, insomma, che la serie infinita e caotica di manovre e contromanovre ci sta stancando, e che il governo sembra ridicolo nella sua indecisione, e le opposizioni indecifrabili nel loro mutismo: ma insomma, è pur vero che non è facile presentare una finanziaria che sia perfetta. E quindi sopportiamo. Aspettiamo. Magari c'arrabbiamo, ma poi pazientiamo.
Ma è poi vero che è così difficile? Siamo proprio sicuri?
In realtà, alcune verità limpide e indiscutibili esistono. Una su tutte: se lo Stato ha bisogno di soldi per far quadrare i conti, quei soldi deve cercarli innanzitutto da chi evade le tasse. Ecco la prima difficoltà, apparente, che s'incontra: trovare gli evasori. Valli a beccare tu, se sei capace, quelli che non pagano le tasse! Ebbene, dai dati del Ministero delle Finanze si apprende che i contribuenti italiani siano 41,5 milioni, di cui circa 36 composti da lavoratori dipendenti e pensionati. Questi 36 milioni di contribuenti pagano il 93% del gettito fiscale, mentre il restante 7% viene versato allo Stato dai circa 5 milioni di "partite IVA". Sempre il Ministero delle Finanze ci dice che l'evasione fiscale ammonta a 160 miliardi di euro. Ora, dal momento che i 36 milioni di dipendenti e pensionati non possono, pur volendo, frodare il fisco in quanto subiscono le trattenute direttamente in busta paga, non è per nulla difficile scoprire chi sono gli evasori fiscali. Con questo, ovviamente, non s'intende dire che tutti i lavoratori autonomi sono evasori; ma è innegabile che tutti gli evasori rientrano nel popolo delle partite IVA.
Individuata, dunque, la sacca degli evasori, resta da intervenire per punire gli stessi, per far recuperare soldi allo Stato e per dissuadere chiunque aspirasse a cimentarsi nello sport nazionale: quello dell'evasione. E qui sorge il secondo problema, bisogna prendere la seconda decisione "difficile": come si fa a punirli? Anche in questo caso, forse, la difficoltà non è così insormontabile. Pier Camillo Davigo ha spiegato, ad esempio, che, in base all'articolo 708 del codice penale, è prevista la confisca dei beni per le persone che vengono trovate in possesso di ricchezze non confacenti al loro stato patrimoniale, solo qualora questi ultimi siano pregiudicati per reati contro il patrimonio. E perché ciò è previsto solo per i pregiudicati? Basterebbe stabilire la confisca dei beni per tutti quelli che, indipendentemente dalla loro fedina penale, dichiarando redditi da pezzenti, se ne vanno in giro con Rolex d'oro o Ferrari. Non è affatto difficile.
Quello che in effetti è difficile, purtroppo, è che una classe dirigente composta in gran parte da evasori fiscali, di destra e di sinistra, possa svegliarsi un bel mattino e decidere di mettere in atto misure contro l'evasione fiscale. Perché sarebbe come darsi la zappa sui piedi: significherebbe perdere milioni di elettori che, essendo anch'essi evasori fiscali, si sentono tutelati e protetti da questi criminali istituzionalizzati. Ecco perché è arrivato il momento che il Parlamento venga disinfestato dalle "cozze" che lo hanno colonizzato. Solo in tal modo si potrebbe pretendere che le decisioni venissero prese nell'interesse delle persone oneste, e che venga smantellato questo sistema scientemente strutturato perché i tanti poveri mantengano i pochi ricchi.
Disinfestare il Parlamento, dunque, sembra l'unica soluzione. Sarà poi così difficile?
www.youtube.com/watch?v=Gs5D-T2bH1o6 gen 2010 - 4 min - Caricato da Villeneuve27rosso


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