Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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E' la prima mai scoperta in Medio Oriente
Israele, decifrata iscrizione in arabo su manufatto crociato di 800 anni fa
ultimo aggiornamento: 14 novembre, ore 18:07
Tel Aviv - (Adnkronos) - L'iscrizione reca il nome dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e la data "1229 dell'incarnazione di nostro Signore Gesù il Messia"
Tel Aviv, 14 nov. (Adnkronos) - Un gruppo di archeologi israeliani ha decifrato l'iscrizione in arabo rinvenuta su una lastra di marmo risalente a 800 anni fa. Si tratta dell'unico manufatto Crociato in arabo mai rinvenuto in Medio Oriente.
Lo ha annunciato la Iaa, l'Autorità dei Beni culturali israeliana, sottolineando l'eccezionalità della scoperta. L'iscrizione reca il nome dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e la data "1229 dell'incarnazione di nostro Signore Gesù il Messia".
L'iscrizione fu rinvenuta anni fa nei pressi di Tel Aviv, ma essendo in un primo momento considerata risalente all'epoca Ottomana, le fu attribuita una bassa priorità da parte degli archeologi. Solo quando gli studiosi iniziarono a decifrarla, compresero che in realtà risaliva all'epoca delle Crociate, ha spiegato il professor Moshe Sharon, dell'Università ebraica di Gerusalemme.
Federico II, che guidò la Sesta Crociata (1228-1229) fortificò il Castello di Jaffa e lasciò incastonate sulle sue mura due iscrizioni, una in latino e una in arabo. "L'iscrizione in arabo, quella ora decifrata, fu redatta dagli attendenti di Federico o forse dall'Imperatore in persona", ha spiegato ancora il professor Sharon.
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