Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Lug 21
Il dizionario che cancella i gay
21/07/2012 - Accade in Cina, dove c'è chi parla di censura e chi invece è contento della polemica.
Gli omosessuali e i difensori dei diritti umani sono sul piede di guerra per quella che ritengono una censura.
IL PROBLEMA - In cinese omosessuale si dice ”tongxinglian” (traslitterato) e compagno si dice ”tongzhi”, ma si usa molto di più il secondo, che è il più diffuso in assoluto e non porta accezioni offensive. Tongzhi però è entrato nell’uso quando da Hong Kong e Taipei si sono messi a usare il termine adorato dai “compagni” cinesi per riferirsi sprezzantemente agli omosessuali. Che era poi un modo come un altro d’esprimere il solito e greve spirito della destra, che anche quelle latitudini all’epoca si risolveva nel dare dei froci ai dirigenti nemici e dei comunisti ai froci.
LA MACCHINA DEL TEMPO - Oggi il mondo è cambiato, l’omosessualità è legittima in Cina dal 1997 e negli ultimi 15 anni la causa omosessuale ha fatto incredibili passi avanti nel Paese, tanto che anche tongzhi ha cambiato uso ed è entrato nel lessico comune della Cina continentale. Tanto è cambiata la Cina che oggi anche il sospetto di una censura del genere scatena feroci e vocali polemiche, che coinvolgono l’opinione pubblica in un lampo. In effetti si tratta di censura, sembra di censura auto-imposta in nome di un cattivo gusto che è giudicato tale solo dagli estensori del dizionario, che hanno ben presenti le poco nobili origini dell’accostamento, peraltro linguisticamente confacente, ma che sono parsi più preoccupati di fare “pubblicità” all’omosessualità. Per questo hanno evitato accuratamente qualsiasi collegamento tra tongzhi e omosessualità. Operazione che secondo gli attivisti è peraltro riuscita a molti altri dizionari cinesi, a cominciare da quello considerato più autorevole di tutti.
BIGOTTI A PECHINO - Jiang Lansheng un linguista che ha lavorato all’opera: “puoi usare la parola come vuoi, ma non la metteremo in un dizionario standard perché non vogliamo promuovere queste cose. Non vogliamo attirare attenzione su queste cose”, riferendosi all’omosessualità e agli omosessuali. Si tratta quindi di bigottismo più che della difesa dei “compagni” comunisti e il fatto che abbia indignato parecchi e scatenato numerose reazioni e forse il segno più tangibile delle trasformazioni culturali che hanno interessato e ancora interessano il Paese.
| www.youtube.com/watch?v=Gd_NQ11LO4M2 lug 2009 - 6 min - Caricato da robylaika | |