Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Parabole
di Adriana Zarri
in “il manifesto” del 28 marzo 2010
Non dite «puttana»: termine che gronda disprezzo per chi fa un triste mestiere ma è pur sempre una
donna e, come tale, merita affettuoso rispetto. Dite piuttosto «prostituta», che designa la stessa
realtà ma è meno spregiativo, quindi più consono all'umano rispetto e al cristiano sentire.
DEDICATO AD UNA PROSTITUTA
La mia amica del cuore Zarri Adriana
non vuole che la gente ti chiami puttana.
Ha detto che fai un triste mestiere,
rimani per strada tutte le sere,
spesso anche per l'intera notte,
a volte prendi pure le botte.
Adriana non vuole che tu sia disprezzata,
solo perché sei ben prezzolata.
Lei esige per te il cristiano rispetto,
anche se il tuo lavoro si svolge
su un divano o su un letto.
Lo sai che Gesù il suo pensiero ti volge,
quando dice ai farisei,
che hanno tanti schei,
che tu, prostituta, li precederai
nel suo regno dei cieli,
perché ti commuoverai,
se dal tuo letto toglierai i veli.
Allora vedrai quella donna, in casa, con gli scolaretti,
che pensa a suo marito e con amore gli prepara dei manicaretti,
o quella sposina,
tanto carina,
indaffarata in cucina
e tutta sporca di farina.
Per loro questa è la coniugale fedeltà,
mentre tu i loro mariti già li riempi
a sazietà,
facendoli tornare a casa empi,
a recitare una menzogna,
mentre tu per un po' di denaro vile,
ti mangi la bile
e ti procuri una rogna.
Come fai a star sempre chiusa
o peggio, reclusa
dentro una fogna
o una latrina ?
Orsù, cessa di far la malandrina !
Stai rubando a tanti bimbi il loro papà,
solo per soddisfare giovani o vecchi gagà.
Hai mai pensato di innamorarti seriamente ?
O di progettare la tua vita autonomamente?
Perché farti rovistare nella tua anima a casaccio?
Mettiti un po' in ordine e caccia via il magnaccio !
Zarri Adriana mi ha detto che per te la fedeltà
è di non smettere mai di sognare la nobiltà
dei tuoi naturali tratti materni,
quando un giorno dovrai curare i tuoi figli infermi.
La tua maternità
ti farà uscire dall'oscurità,
accoglieranno le tue braccia
una nuova vita che sboccia,
canterà la tua bocca
un canto che trabocca
dall'intimo del tuo cuore,
a lei donerai il tuo più pazzo amore.
Quando l'ultimo dei tuoi sogni si sarà realizzato,
avrai appena varcato il tuo nuovo mondo incantato.
Riccardo Fontana