Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
LEGGO
| ANDREJ PEJIC, IL MODELLO CHE SFILA DA DONNA
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di Ilaria Ravarino ROMA - Quando lo scorso febbraio ha chiuso la passerella di Jean Paul Gaultier sfilando con l’abito da sposa, scuotendo la sua cascata di boccoli biondi sui pizzi del vestito più prezioso della collezione, nessuno ha notato la differenza. Perché nessuno poteva sapere che quella bella ragazza, indossatrice di punta dell’evento, era in realtà un uomo. Eletto «modello più bello al mondo», Andrej Pejic è l’ultima stella del firmamento delle sfilate, considerato per fascino e trasgressione l’erede più credibile della star Kate Moss: alto quasi un metro e novanta, sottile come un giunco, è l’unico modello ad aver sfilato sia con abiti da uomo che da donna, prestando la sua immagine alle copertine in versione maschile o femminile (anche in topless), a seconda delle richieste editoriali. chirurgia: «L’unica cosa che cambierei sono le spalle, troppo ampie», dice, rifiutando qualsiasi attribuzione di genere. Per esempio, «non sono gay e non faccio caso alle distinzioni tra uomini e donne, che per me semplicemente non esistono». Scoperto da un talent scout mentre lavorava come cameriere in un fast food di Melbourne, Pejic proviene da una famiglia bosniaca, emigrata in Australia ai tempi della guerra nei Balcani, che oggi sostiene completamente la sua professione: «Mia madre è fiera di me e mi ha incoraggiato nei primi provini, quando in agenzia tutti mi scambiavano per una donna. Con il tempo, e il suo sostegno, ho imposto il mio stile». del maschio da copertina, dall’altra chi proprio non riesce a vederlo sfilare su scarpe tacco 10. Entrato la scorsa primavera in una importante classifica di bellezza, Pejic ha dovuto rinunciare alla competizione a causa di una valanga di proteste: si era classificato solo in 98ª posizione, peccato che la classifica fosse quella delle 100 donne più belle del mondo. (ass) |