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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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DOUBLE FACE

 

LEGGO

 

ANDREJ PEJIC, IL MODELLO
CHE SFILA DA DONNA
Venerdì 16 Settembre 2011 - 06:26           
Andrej Pejic alla sfilate femminili
di Ilaria Ravarino

ROMA - Quando lo scorso febbraio

ha chiuso la passerella di Jean Paul

Gaultier sfilando con l’abito da sposa,

scuotendo la sua cascata di boccoli

biondi sui pizzi del vestito più prezioso

della collezione, nessuno ha notato la

differenza. Perché nessuno poteva sapere

che quella bella ragazza, indossatrice

di punta dell’evento, era in realtà un uomo.

Eletto «modello più bello al mondo»,

Andrej Pejic

è l’ultima stella del firmamento delle sfilate,

considerato per fascino e trasgressione l’erede

più credibile della star Kate Moss: alto quasi

un metro e novanta, sottile come un giunco,

è l’unico modello ad aver sfilato sia con abiti

da uomo che da donna, prestando la sua

immagine alle copertine in versione maschile

o femminile (anche in topless), a seconda

delle richieste editoriali.
Il suo corpo non è stato modificato dalla

chirurgia: «L’unica cosa che cambierei sono le

spalle, troppo ampie», dice, rifiutando qualsiasi attribuzione di genere. Per esempio,

«non sono gay e non faccio caso alle

distinzioni tra uomini e donne, che per me semplicemente non esistono».

Scoperto da un talent scout mentre lavorava come cameriere in un fast food di Melbourne,

Pejic proviene da una famiglia bosniaca, emigrata in Australia ai tempi della guerra nei Balcani,

che oggi sostiene completamente la sua professione: «Mia madre è fiera di me e mi ha

incoraggiato nei primi provini, quando in agenzia tutti mi scambiavano per una donna.

Con il tempo, e il suo sostegno, ho imposto il mio stile».
La sua carriera in ascesa divide: da una parte chi lo considera il profeta della de-machizzazione

del maschio da copertina, dall’altra chi proprio non riesce a vederlo sfilare su scarpe tacco 10.

Entrato la scorsa primavera in una importante classifica di bellezza, Pejic ha dovuto rinunciare

alla competizione a causa di una valanga di proteste: si era classificato solo in 98ª posizione,

peccato che la classifica fosse quella delle 100 donne più belle del mondo. (ass)

www.youtube.com/watch?v=wq3Y31iaUPo4 min - 26 ott 2010 - Caricato da
Noisecian
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