Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Nasce a Forlì la camera della rabbia, la stanza per sfogare rancori e ansie
Altro Altro che sedute dallo psicoterapeuta, con costante impegno e investimenti onerosi, ora c'è la camera della rabbia, denominata così, perchè permette di sfogare rancori, ansie e rabbia, al costo di 35 euro l'ora. La geniale iniziativa è di un giovane di 35 anni, originario della città di Forlì, che ha copiato l'idea statunitense e l'ha realizzata per la prima volta in Italia.
Si chiama Cristian Castagnoli, ha 35 anni ed è forlivese, convinto che la camera della rabbia, già sperimentata negli Stati Uniti, e poi in Europa, sia una valida formula contro lo stress, mette a disposizione una stanza grande 4 metri per tre, provvista di mobili usati, verso i quali sfogare la propria rabbia, dando colpi e bastonate con la mazza da baseball. Con questa, i clienti colpiscono furiosamente qualsiasi cosa che capita sotto mano, senza preoccuparsi di rompere oggetti preziosi, nè di farsi male, perchè prima dello sfogo irruento, ci si veste in modo appropriato, con ginocchiere, gomitiere, guanti, scarpe antinfortunistiche, paracollo, maschera sul viso e anche elmetto, per proteggersi da eventuali schegge, durante l'esibizione ribelle, ma non pericolosa. L'afflusso dei clienti, che pagano 35 euro l'ora per entrare nella camera della rabbia, aumenta sempre di più, e ciò dimostra che molti non disdegnano l'idea, anzi ne sono felici, perchè finalmente possono sfogare la loro ira, dopo una lite col partner o col datore di lavoro, o magari col collega che ha fatto il furbetto, prendendo di mira qualcuno in particolare. Non mancano gli sfoghi per delusioni d'amore, per frustrazioni, delusioni familiari, diverbi tra amici, liti tra fidanzati, disapprovazioni e scontenti morali. E ancora, rabbia per collere dei figli, riluttanza nei confronti di qualcuno che ha recato un'offesa, rancori e ansie da esprimere con tutta schiettezza, senza farsi problemi, in piena libertà.
E' qui che muoiono tutte le sopraffazioni e le delusioni che non hanno avuto sfogo per paura di essere considerati pazzi o ribelli nevrotici. La camera della rabbia è provvista di una rete nel soffitto, per evitare che le schegge dei mobili colpiti, ricadessero addosso ai clienti, intenti a sfogare la loro rabbia fino a sentirsi stanchi e sereni, dopo aver esternato l'ansia e i rancori accumulati, possibilmente, da anni, col risultato spiacevole dell'insorgenza di un'ulcera o disturbi legati allo stomaco. Una musica di propria scelta, accompagna i gesti di sfogo, mentre i vetri delle numerose bottiglie frantumate, si spargono per tutta la camera, senza danneggiare nulla e nessuno, è questo il bello. Si sa che la rabbia genera diverse sintomatologie, che riguardano tutte le parti del corpo, ma anche della psiche, e la sedimentazione di questo sentimento negativo, che produce emozioni disastrose per il benessere psico-fisico, induce il soggetto a somatizzare. E di conseguenza, a soffrire per tanto tempo, ricorrendo spesso a dei calmanti, che possono provocare sonnolenza e risultare fatali, specie durante la guida. I mobili da colpire, sono librerie, scaffali, comodini, sedie e tavoli, tutta merce usata e impiegata per lo sfogo liberatorio dei clienti, che felici di liberarsi dai loro pesi morali, ricorrono alla camera della rabbia, come meta originale. E non è finita qui, c'è perfino la possibilità di riprendere la scena dello sfogo in loco, con un video appropriato, godendo del privilegio dell'anonimato, grazie alla maschera sul volto. Risultati garantiti, secondo i quali, dulcis in fundo, si potrebbe aggiungere al famoso detto, con la dolcezza si ottiene tutto, anche un nuovissimo detto, con lo sfogo della rabbia si ottiene la serenità.
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