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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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Enrico Bartoletti - Vescovo del Concilio – Testimone di speranza

 

Enrico Bartoletti - Vescovo del Concilio – Testimone di speranza

03-10-2009 / Libri / La redazione

LUCCA - Esce in libreria un libro dedicato alla biografia di monsignor Enrico Bartoletti, vescovo di Lucca che fu segretario generale della Conferenza episcopale italiana sotto Paolo VI. Diffondere la conoscenza di un uomo, di un sacerdote, di un vescovo: questo il compito del libro che Valerio Lessi, per le edizioni Paoline, ha scritto su commissione della vice-postulazione (retta da don Emilio Citti) per la canonizzazione di Bartoletti.

 

Questo libro, appunto, s’intitola "Enrico Bartoletti. Vescovo del Concilio – Testimone di speranza", e si avvale oltre che del fondamentale e accurato lavoro dell’autore anche di altri due contributi. Uno è la presentazione di mons. Italo Castellani, attuale arcivescovo di Lucca, che ha dato il via al processo di canonizzazione del suo predecessore.

Poi c’è anche la prefazione al testo del Lessi scritta dal Cardinal Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, e profondo amico di mons. Bartoletti. Mons. Castellani a proposito di questo libro scrive "non è un atto dovuto, parte del percorso dedicato a studiare e riconoscere la sua santità, ma un segno di sincero e profondo affetto".

Insomma non è uno strumento dettato dai passi richiesti dal processo in corso, ma è uno strumento dettato dall’"affetto", volto a diffondere tra la gente la conoscenza di quest’uomo che ha segnato in particolare la Chiesa di Firenze e quella di Lucca, ma, come primo segretario della Conferenza Episcopale Italiana, ha segnato tutta la Chiesa Italiana negli anni del post-concilio.

Il libro quindi vuole anche aumentare di conseguenza la devozione nei confronti del Servo di Dio Enrico Bartoletti, e si attesta a tutti gli effetti come la prima e ufficiale biografia dedicata a questa figura. Il libro è completato anche da un intenso e significativo inserto fotografico.

"Enrico Bartoletti. Vescovo del Concilio – Testimone di speranza" di Valerio Lessi, ed. Paoline, è reperibile in tutte le librerie, ma presso la Cooperativa del Clero di Lucca, via arcivescovato 31-Lucca tel. 0583 491518, è disponibile a prezzo ridotto.

www.youtube.com/watch?v=DCoFWCb1khY4 min - 3 apr 2009 - Caricato da irondan92
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Oggi 15 agosto 2013 è la festa di Santa Maria Assunta in Cielo: una festa liturgica di sapore cristano-orientale e medievale, come ricorda anche Charles Journet, tanto apprezzata anche da papa<br /> Celestino V, cioè da Pietro dal Morrone (cfr. Basilica di Collemaggio a l’Aquila), ed oggi assai molto dimenticata. Per rilanciarne la bellezza e l'importanza sarebbe sufficiente che fosse permessa<br /> dal VATICANO la giusta interpretazione da dare al capitolo II, del trattato secondo, primo capoverso, del CONVIVIO di Dante: e questo anche stimolando a farlo il Cardinale Presidente della<br /> prestigiosa “CASA DI DANTE IN ROMA”. Perché no…?<br /> Se fosse permessa la giusta interpretazione da dare al citato passo del Convivio (II, II, 1 e II, XV, 12) risulterebbe che la qualificantissima scienza medievale della MORALE FILOSOFIA, la scienza<br /> dei PROFETI, posta da Dante nel nono cielo Cristallino, acqueo e di Maria, apparve a Dante proprio il 15 AGOSTO 1293, per la festa di SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO, e non dunque il 21 agosto 1293<br /> come tutti gli esegeti più o meno erroneamente asseriscono per non essere stati in grado di fare bene i calcoli. Da qui il rilancio liturgico del 15 AGOSTO in generale: cioè attraverso Dante.<br /> Scrive così Dante: "Cominciando adunque, dico che la stella di Venere due fiate rivolta era in quello suo cerchio che la fa parere serotina e mattutina, secondo diversi tempi, appresso lo<br /> trapassamento di quella Beatrice beata che vive in cielo con gli angeli e in terra con la mia anima, quando quella gentile donna (LA MORALE FILOSOFIA CRISTIANA fondata sulla pagana FILOSOFIA di<br /> PITAGORA), cui feci menzione ne la fine de la VITA NUOVA (Vita Nuova, XXXV, 2), parve primamente, accompagnata d'Amore a li occhi miei, e prese luogo alcuno ne la mia mente (Convivio, II, II, 1).<br /> Della giusta interpretazione da dare al citato passo, la mia qualificantissima scoperta di cui è a conoscenza anche don Lorenzo Lavatori docente di Teologia Dogmatica all’Urbaniana. Il problema è<br /> abbastanza semplice, se interessa rilanciare la LITURGIA CRISTIANA. Per stabilire il giorno liturgico in cui la “gentile donna giovane e bella molto” (Vita Nuova, XXXV, 2) simboleggiante la<br /> predetta scienza medievale della Morale Filosofia (Convivio, II, XIV, 14), apparve a DANTE, è sufficiente calcolare con precisione quando Venere ritornò, per la seconda volta, ad avere la medesima<br /> esatta ELONGAZIONE (distanza dal SOLE) che aveva al momento della morte di Beatrice avvenuta l’8 giugno 1290. Quando l’8 giugno 1290 (alle 19h.50’ circa) morì Beatrice Venere aveva 14°.13’ di<br /> elongazione occidentale al Sole: il fenomeno è scientificamente oggettivo. Quando ritornò ad avere la medesima elongazione, 14°.13’ occidentali, per la seconda volta era il 15 agosto 1293 (alle<br /> 19h.00’ circa). Provare per credere. L’errore degli esegeti è stato qui di aver proceduto grossolanamente aggiungendo alla data dell’8 giugno 1290, i fatidici 1168 giorni che è il tempo medio<br /> impiegato da Venere per fare due rivoluzioni: ma il tempo medio, che conduce al 21 agosto 1293, non corrisponde affatto a quello impiegato realmente dal giugno 1290 all’agosto del 1293 e che<br /> conduce al 15 agosto 1293 e, da qui, il grave errore che incide anche sul giorno liturgico. Io è da vent’anni che mi meriterei un premio anche LITURGICO, e invece tutte pedate negli stinchi. Chi sa<br /> cosa dirà il mio amico Mons. Enrico Bartoletti di la su, forse quasi papa se non fosse morto (?) prima del suo grande amico PAOLO VI. E pensare che io, con la mia scoperta, ho semplicemente tentato<br /> di difendere la nostra SACRA TEOLOGIA LITURGICA come comanda la Costituzione conciliare SACROSANCTUM CONCILIUM sulla SACRA LITURGIA del 4 dicembre 1963. Evviva il silenzio del VATICANO !!! Vedremo<br /> se andrà molto lontano. F.to GIOVANGUALBERTO CERI
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L'On.le ALDO MORO, Mons. ALBINO LUCIANI, il Card. Poma e tutta la CEI di allora seguivano la LINEA BARTOLETTI contro la corruzione e le tangenti approvata pienamente da PAOLO VI. Però, dopo, oggi,<br /> tutti zitti. Questo silenzio lascia supporre che diversi di loro morirono per liberare l'Italia da questo flagello.<br /> Dopo che mons. Enrico Bartoletti mi aveva rivelato (confessato) questo indirizzo politico-culturale del direttivo della C.E.I. di allora aggiunse. "Non mi tradire anche questa volta se no non mi<br /> rivedrai più!". Io invece, purtroppo e anche se solo in confidenza, lo rivelai. E fu così che io, Lui, non lo rividi più.<br /> Se il VATICANO e la C.E.I. (card.li BAGNASCO + RUINI), seguendo la famosa LINEA RUINI che è lentamente iniziata dopo la morte di papa ALBINO LUCIANI, hanno indicato adesso (dicembre 2012) di<br /> "preferire" MONTI per il futuro governo, perché lo ritengono il legittimo prosecutore della valida politica (per loro) di BERLUSCONI, ebbene il PARTITO DEMOCRATICO non può rimanere a guardare,<br /> inerte, silenzioso, o fare il timido. In seno al PD ci sono anche i cattolici !!!<br /> Orbene esisteva prima di papa K. WOYTJLA e di RATZINGER, la famosa LINEA BARTOLETTI, adesso caduta nel dimenticatoio ma che è durata fino al delitto ALDO MORO e al pontificato di LUCIANI il quale,<br /> perfettamente, l’avrebbe voluta applicare. A mio giudizio anzi, per quello che ne so io, l'ON.LE ALDO MORO, amico dell’On.le MARIA ELETTA MARTINI di Lucca e stimatore di PADRE BARTOLOMEO SORGE, di<br /> GIUSEPPE LAZZATI ecc., potrebbe addirittura essere stato ucciso anche perché, silenziosamente, seguiva la "linea Bartoletti". Tale linea prevedeva: a) l'applicazione integrale del VANGELO che vuole<br /> che nessuno entri in PARADISO per il contributo coercitivo delle leggi, cioè di “Cesare”; b) una lotta senza deroghe alla CORRUZIONE e alle TANGENTI anche perché queste rendono impossibile la<br /> LIBERTA’ e quindi i valori evangelici oltre a quelli della Resistenza; c) lo schieramento dei cattolici a difesa della legge 1/12/1970, n. 898 sul Divorzio coniugale. Nel complesso una linea che<br /> però dava un po’ noia, per motivi diversi, a quasi tutti i Partiti politici di allora anche per confessione, fatta a me, dallo stesso Bartoletti. Adesso questa linea Bartoletti il PD la dovrebbe<br /> poter rispolverare. Lo so anch’io che è una cosa tremenda, faticosissima, pericolosissima ed apparentemente autolesionista, ma non esiste alternativa. Adesso CHIARISCO meglio.<br /> Mi diceva don DANO STEFANINI, parroco di San Donato a Lucarno, che lui, quand'era ancora in Seminario, era stato buttato fuori dal Bartoletti poiché non lo riteneva adatto a fare il prete. Poi,<br /> ovviamente, il Bartoletti si ricredette e lui poté ritornare finalmente in Seminario. Questo per arrivare a dire che il grande ed amato don Stefanini, che io avrei fatto Vescovo come ebbi a dirgli<br /> nel 1993, sul Bartoletti, morto nel 1976, non aveva motivo di fare sconti, di dirne troppo bene. Orbene così mi disse Don Stefanini nel 1993 confortando le mie idee. “In VATICANO, del Bartoletti,<br /> c’è ancora chi ha paura a ricordarne perfino il nome: tremano ancora alla sola parola “Bartoletti”, toccandosi subito dopo il portafoglio, se non le palle. E non solo per il suo Convegno su “MALI<br /> DI ROMA”, o perché lui si era fatto nominare da PAOLO VI controllore di “Comunione e Liberazione” poiché qualcosa lì non andava. Tremano ancora perché si sono ripromessi di cancellarne perfino il<br /> ricordo per una serie di ragioni e dunque sarebbe vietato perfino nominarlo. Chi è poi costretto a dire bene per motivi d’Ufficio, non di rado si attiene, sempre per i ricordati motivi, ad una<br /> certa parsimonia: insomma va giù col contagocce. Si legge comunque, e il cardinale CARLO MARIA MARTINI era di questa stessa idea: “ Monsignor ENRICO BARTOLETTI, il grande amico di papa PAOLO VI,<br /> “il suo Alter Ego”, “il Traghettatore della Chiesa in Italia dopo il Concilio Vaticano II”, …. “il vero interlocutore di Paolo VI nella stagione della contestazione (1972 – 1976)” ecc. ecc.” Letto<br /> ciò e dopo averne preso atto, adesso io ho qui sotto gli occhi anche i volumi di PINO CASAMASSIMA dal titolo “Il libro nero delle Brigate Rosse” (Newton Compton, 2012), quello di RICCARDO CHIABERGE<br /> dal titolo “Lo Scisma” – Cattolici senza papa – (Longanesi, Milano, 2009), e quello di GIANLUIGI NUZZI dal titolo “Vaticano S.p.A.” (Milano, Chiare lettere, 2009) in cui si ricordano, nel primo<br /> circa novecento nomi di personalità di quel periodo, nel secondo circa trecento, e nel terzo circa quattrocento nomi però, di Mons. ENRICO BARTOLETTI, nemmeno l’ombra, nemmeno uno starnuto. Nel<br /> volume di Nuzzi la figura di Paolo VI, di Montini Giovanni Battista, viene addirittura ricordata quattordici volte circa. Stupefacente !!! Ma sarà per caso ??? Avrà avuto allora ragione don Dano<br /> Stefanini a dire che del Bartoletti stanno tentando di cancellarne perfino il nome, da tanta paura che, in Vaticano, ne hanno avuta? La storia che adesso vogliono farlo santo credo che sia<br /> anch’essa una reazione, se pur debole, al tentativo di cancellazione totale. Evidentemente non tutti ci sono stati. Ma andiamo avanti concludendo.<br /> Ritengo quindi difficoltoso che il PARTITO DEMOCRATICO possa oggi opporre alla LINEA RUINI favorevole a Berlusconi e a Monti, la LINEA BARTOLETTI pienamente favorevole ad un autentico e libero<br /> laicato, nonché dichiaratamente contro la corruzione e le tangenti. Però non ci sono alternative. Se la C.E.I. si è schierata per una parte politica, stimolando me ad intervenire, la parte opposta<br /> non può stare a guardare. Cosa ne pensa il grande stratega Bersani? Io quello che dovevo ricordare l’ho ricordato. - F.to GIOVANGUALBERTO CERI
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G
<br /> Disse, forse, a Firenze pubblicamente queste parole il Cardinale ERMENEGILDO FLORIT, nel 1976 dopo morto Mons. ENRICO BARTOLETTI: cioè mi sembra proprio durante l’ESEQUIE. Ho io qui scritto adesso,<br /> “forse”, perché ancora non mi risulta che alcuno, la frase che citerò, se la sia ricordata, e quindi potrei anche essermela sognata.<br /> Disse dunque, forse, il Cardinale Florit: “Questo è il caso, tutto unico, in cui il SUCESSORE fa l’esequie del suo PREDECESSORE.” Florit con ciò alludeva al fatto che, venendo Egli a Firenze, aveva<br /> avuto piena contezza che il Cardinale ELIA DALLA COSTA aveva indicato il Bartoletti come suo degno successore e non Lui, cioè Florit, e volle con questa frase farne nobilmente ammenda. Se fosse<br /> vero, e io non me la fossi inventata, l’apprezzerei molto detta dal Cardinale Florit.<br /> Molto tempo prima, proprio il giorno in cui i quotidiani pubblicavano a Firenze la nomina del Bartoletti ad Ausiliare dell’Arcivescovo di Lucca, credo fosse una domenica mattina di piena estate<br /> 1958, io incontrai per caso il Bartoletti in Via de’ Pecori e, fra le altre cose, fece scivolare questa frase: “PERCUOTERANNO IL PASTORE E IL GREGGE SARÀ DISPERSO”, ma non so dove l’avesse letta.<br /> Questa sua frase combacia però stranamente con quella di Florit all’esequie. Sarà per caso?<br /> F.to GIOVANGUALBERTO CERI<br /> <br /> <br />
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N
<br /> <br /> Bentornato  sul  blog,   Giovangualberto. Ho  sentito  la  Sua  mancanza. Mi  sono  veramente  affezionato  alla  Sua <br /> limpida  persona  ed  a  quella  di  Mons.  Enrico  Bartoletti.   Grazie  della  fiducia  che  riponete   in<br /> me,  sì  perché  Mons.  Bartoletti  continua  a  vivere  in  Lei  e  nel  Suo  pensiero.<br /> <br /> <br /> Riccardo <br /> <br /> <br /> <br />