Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
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Mi domando perché gli alunni della II B della SM " Marco Polo " ce l'abbiano tanto con gli animali, che spesso si comportano molto meglio non solo degli umani ma addirittura dei cristiani, che è tutto dire. Che ne pensano gli amici di Dante ed amici miei, Giovangualberto Ceri e Francesco Fioretti ? Forse che anche Dante è stato nemico degli animali e non riconosceva loro un minimo di ragione ?
Riccardo
Riflessioni su Dante |
"Considerate la vostra semenza:
Fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e conoscenza."
Inferno, canto XXVI (‘Ulisse’)
Parafrasi:
Riflettete sulla vostra origine:
non siete stati creati per vivere come “bruti” (privi di ragione, come gli animali),
ma per giungere alla conquista della virtù e della conoscenza.
Cosa ne pensi?
<< Per me questa terzina ti fa riflettere sul perché siamo stati creati: o per vivere da ‘bruti’ o per giungere alla conquista della virtù e della conoscenza. ‘Vivere da bruti’ significa vivere una vita noiosa, povera, in solitudine; invece vivere con la virtù e con la conoscenza significa essere più felici, intelligenti, orgogliosi della vita che ci ha dato il Signore, perché vivere è la cosa più bella al mondo e se non c’è la vita, non ci siamo neanche noi. >>
Antonio
<< Secondo me Dante Alighieri in questa terzina dell’Inferno spiega molte cose, anche se in poche righe. Spiega che qualunque essere umano non è stato creato per vivere senza ragione (come gli animali) e che tutti gli esseri umani devono godersi la vita perché non sono animali: gli uomini sono intelligenti. Secondo Dante bisogna godersi la vita al massimo.>> (!!!)
Gregory
<< Penso che Dante abbia ragione, perché noi non siamo stati creati per vivere come ‘bruti’ e senza ragione: noi non dobbiamo agire d’istinto, come gli animali. Gli animali, per esempio, catturano una preda appena sentono l’istinto di saltare e di agguantarla e questo è ‘agire d’istinto’ per uccidere.
Noi siamo stati creati per acquistare conoscenza e quindi per imparare cose nuove e anche per mostrare le nostre virtù, cioè le ‘cose(qualità) belle’ che abbiamo dentro.
Anche se Dante ha ragione, l’uomo, a volte, si comporta esattamente al contrario di tutto questo, perché mi sembra che a fare la guerra non siamo come gli animali, ma peggio, perché gli animali agiscono d’istinto, mentre l’uomo ha la mente per pensare.
A pensarci bene, Dante ha ragione solo in parte, perché l’uomo ha bisogno anche di un po’ d’istinto, perché altrimenti la vita sarebbe monotona.>>
Cristian
<< Secondo me questo pensiero di Dante è giusto, perché ognuno di noi vive ed è stato creato per una ragione e per conoscere sempre cose nuove. Dante Alighieri afferma che non dobbiamo vivere come ‘bruti’ e anch’io sono d’accordo con lui, perché penso che noi non siamo come gli animali e penso che tutti hanno un motivo per vivere…>>
Annalisa
<< Nella terzina tratta dal canto XXVI dell’Inferno, Dante mi fa riflettere sulle mie virtù, cioè sulle mie abitudini di fare il bene, sulle mie qualità positive: la forza, la pazienza, la generosità, l’altruismo, l’amore, l’amicizia, la gioia. Ognuno di noi deve cercare di imparare le virtù, anche attraverso molti tentativi di non riuscita, perciò non ci si deve arrendere!
Io sono d’accordo con Dante Alighieri perché in questi versi mi aiuta a capire che l’uomo non è stato creato per essere una nullità, ma per acquistare sempre nuove conoscenze, seguendo una linea (condotta) di vita sempre migliore e non come gli animali che combattono tra di loro per cibarsi.>>
Ilaria
<< Dante Alighieri in questa terzina ci insegna che bisogna vivere la vita pienamente e non fermarsi alle cose esteriori, umiliandoci a vicenda.
Bisogna capire il senso della vita, perché siamo intelligenti, con una grandissima capacità di ragione. Bisogna vivere sorridendo anche nei momenti difficili, condividendo insieme agli altri le cose/qualità interiori: le virtù. E’ necessario coltivare queste doti o virtù, perché non tutti le possiedono: o le possiedono, ma non le usano, o non sanno proprio di averle. Questa terzina esprime un giusto insegnamento ed è molto bella.>>
Ivano
<< Il poeta ha ragione a dire che non dobbiamo riflettere sulle nostre origini, perché a volte non ci comportiamo come degli esseri umani, con l’uso della ragione e dei sentimenti, ma come degli animali, che agiscono solo per istinto.>>
Paola
<< Sono molto d’accordo con la terzina di Dante. Egli dice che gli uomini nascono per conoscere e per mostrare le virtù, cioè le qualità positive di se stessi e degli altri…>>
Riccardo
<< Queste brevi frasi di Danti, tratte dal canto XXVI dell’Inferno, rispecchiano come noi uomini e donne dovremmo essere. Però questa opinione o suggerimento non viene rispettato, perché, dato che non siamo animali, perché facciamo la guerra? Perché gli uomini si uccidono a vicenda? Perché allora non sono o siamo animali? Abbiamo la ragione, la virtù, la sapienza… perché ci comportiamo così? Molte volte gli animali hanno e acquistano la virtù… invece noi la perdiamo.
Se tutti seguissero il suggerimento di Dante Alighieri il mondo sarebbe perfetto.>>
Giada
<< Il poeta, con questi versi, intende dire di fermarci a capire da dove veniamo e che non siamo stati creati come ‘bruti’, ma che dobbiamo cercare la virtù e la conoscenza. Secondo me, Dante Alighieri vuol dire che l’uomo non è stato messo al mondo per essere un fannullone…>> (???)
Alessia
<< In questa terzina Dante spiega che secondo lui l’uomo non è fatto come un animale, perché l’uomo è capace di ragionare e provare dei sentimenti. Secondo me anche l’uomo ha qualcosa di animale. L’uomo ha l’istinto e in certi casi succede che si vorrebbe aver seguito l’istinto, invece che la ragione. Dante afferma che un uomo non può vivere ignorante, ma deve conquistare virtù e conoscenza. Secondo il mo parere è vero quello che dice Dante, ma certe volte vorrei vivere essendo inconsapevole.>>
Roberto
<< Penso che Dante in questi versi chieda a noi uomini di pensare da dove veniamo, chi siamo e allo scopo della nostra vita. Dante sostiene che gli uomini non sono stati creati per vivere senza ragione, senza voglia, senza senso, come vivono gli animali, ma sono stati creati per vivere lietamente, bene. Dante ci dice anche che nella nostra vita dobbiamo cercare, imparare, possedere le conoscenze che ci fanno vivere meglio e avere virtù: fare sempre il bene.>>
Marco