| IL ROMANZO DI ESORDIO DEL DANTISTA FRANCESCO FIORETTI QUESTA SETTIMANA E’ SALITO AL 4° POSTO DELLA CLASSIFICA DI NARRATIVA ITALIANA DA UN MESE E MEZZO TRA I PRIMI 10 DELLA CLASSIFICA DI NARRATIVA ITALIANA 10 EDIZIONI IN DUE MESI UN SUCCESSO SORPRENDENTE E INASPETTATO, UN CASO EDITORIALE CHE CONFERMA IL FASCINO DEI ROMANZI CHE PRENDONO SPUNTO DALLE GRANDI OPERE DEL PASSATO. QUAL E' IL SEGRETO DI QUESTO SUCCESSO? SARA' FORSE PERCHE' ATTRAVERSO LA LETTURA DIVENTANO A NOI FAMILIARI GENI DEL PASSATO, CAPOLAVORI DI TUTTI I TEMPI, EPOCHE STORICHE LONTANE? ROMANZI CHE ACCENDONO LA CURIOSITA' DI RILEGGERE O SCOPRIRE L'OPERA A CUI SONO ISPIRATI. L’EBOOK E’ DA UN MESE E MEZZO AI PRIMI POSTI DELLE CLASSIFICHE DI MEDIA WORLD, SEMPLICISSIMUS, IBS VENDUTI I DIRITTI ESTERI IN SPAGNA – SUMA DE LETRAS SERBIA – EVRO GIUNTI IN CHIUSURA TRATTATIVE CON FRANCIA – GERMANIA – RUSSIA – OLANDA IL LIBRO SEGRETO DI DANTE /http%3A%2F%2Fwww.libridaleggere.net%2Fimages%2Fstories%2Fdante.jpg) di FRANCESCO FIORETTI «Tra segreti e colpi di scena potrebbe essere Il Codice Da Vinci di quest’estate.» Vanity Fair «Exploit del dantista Fioretti che gioca con gli enigmi della Commedia». Corriere della Sera «Quest’anno al Salone del libro la star di Newton Compton è Il libro segreto di Dante di Francesco Fioretti». Ansa «Dopo Il Codice da Vinci, eccoci pronti a trascorrere l’estate sotto l’ombrellone con un altro rompicapo». Panorama.it «II libro segreto di Dante mette al centro di un thriller storico un mistero che riguarda il lavoro del Sommo Poeta, rivelando un codice di lettura che aprirebbe a nuove interpretazioni.» Corriere Fiorentino «Misteri.Sarà forse il nuovo caso editoriale dell’estate? Fioretti indaga sulla morte del poeta con una squadra degna dei Ris. ». Il Riformista «L'esordio più bello e inatteso dell'estate». Il Centro COSA NASCONDE LA CRIPTICA OPERA DEL SOMMO POETA? FRANCESCO FIORETTI IL LIBRO SEGRETO DI DANTE IL CODICE NASCOSTO DELLA DIVINA COMMEDIA GLI INTRIGHI, I TEOREMI E LE SORPRENDENTI RIVELAZIONI SUL POEMA PIÙ IMPORTANTE DI TUTTI I TEMPI Dante è davvero stato ucciso dalla malaria, come tutti a Ravenna credono? Oppure qualcuno aveva dei motivi per desiderare la sua morte e la scomparsa di un segreto insieme a lui? Tormentati da questo dubbio, la figlia del poeta, suor Beatrice, un extemplare di nome Bernard e un medico, Giovanni da Lucca, iniziano una doppiaindagine per fare chiarezza su quanto è accaduto. Cercano con fatica di decifrare un messaggio in codice lasciato da Dante su nove fogli di pergamena e intanto si mettono sulle tracce dei suoi presunti assassini, scoprendo che molti nutrivano una profonda avversione per il poeta. Ma sarà davvero semplice trovare la chiave di lettura del segreto occultato nella Commedia e scoprire chi voleva impedire al poeta di terminare la sua opera? E perché mai l’Alighieri aveva deciso di nascondere con così grande cura gli ultimi tredici canti del Paradiso? Teoremi raffinati, intrighi complessi e verità da svelare si celano tra i versi delle tre cantiche, come l’identità del Veltro, o l’annuncio dell’arrivo di un misterioso vendicatore… Sullo sfondo storico della crisi politica ed economica del Trecento, Il libro segreto di Dante intreccia vicende reali e personaggi di fantasia, tessendo trame piene di mistero e inquietanti interrogativi. Il libro segreto di Dante nasce dalla scoperta quasi casuale da parte dell’autore di uno strano enigma numerologico dantesco, che permette di interpretare alcuni passi “profetici” della Commedia, molto misteriosi e discussi dalla critica (il Veltro, il DVX, l’aquila del Paradiso), come un’allegoria messianica legata alla numerologia agostiniana, piuttosto che come autentiche profezie. Sulle prime l’enigma inquieta l’autore, che si mette comunque alla ricerca di altre fonti per un raffronto da comunicare in un saggio. Ma un giorno, quasi a sfidare il destino, l’autore si spinge oltre, usa il crittogramma come un codice Alighieri per leggere nella Commedia un messaggio occulto, e il codice funziona davvero, costringendo l’autore a cambiare i suoi progetti e a esordire nella narrativa. Tra thriller storico e saga familiare, la vicenda di questo romanzo di esordio prende le mosse dalla morte di Dante fino alla visita a sua figlia di Boccaccio, ovvero dalla fine del boom del Duecento alla crisi economica del Trecento. Sullo sfondo della trama centrale, un periodo storico decisivo, la crisi del Trecento, adombrata da misteri, intrecci e inquietanti interrogativi; il fallimento delle grandi banche fiorentine ricorda i fallimenti e gli scandali recenti: debiti pubblici altissimi e speculazionifinanziarie. Personaggi di finzione si affiancano a personaggi realmente esistiti e fedelmente ricostruiti: i figli di Dante, il marito di Beatrice,Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio, Cecco d’Ascoli.... E la centralità di Dante Alighieri, con la sua idea così immensa della giustizia umana e divina e del senso della storia, non poteva permettere all’autore di sciogliere l’intrigo semplicemente con la scoperta di un colpevole. Di fronte all’Inferno o al Paradiso di Dante non ci si può fermare alla constatazione o alla scoperta dell’assassino. Si alternano, infatti, come in un gioco delle parti, diversi punti di vista che contribuiscono a creare una prospettiva polifonica, per cui l’oggetto diventa tanti oggetti diversi a seconda dei personaggi: e Dante è un templare, un profeta, un poeta, un politico, un rompiscatole a seconda di chi ne parla. Una storia mai raccontata, un enigma dimenticato, cosa nasconde la criptica opera del sommo poeta? Un romanzo ricco di fedeli ambientazioni, di suggestivi espedienti narrativi, e di effetti suspense che si susseguono fino alla fine. “Da medico, era abituato a vedere volti senza vita, corpi abbandonati dall’anima, e quasi non ne aveva più paura. Ma adesso gli si stringeva il cuore, come se si fosse spenta di colpo una parte importante del suo mondo, oscurata per sempre unazona ampia dell’universo in cui viveva. Le labbra nere gli parvero però indizio d’altra sorta di veleni che quelli dell’aria. Si ricordò d’un tale che era morto intossicato, di cui a Bologna, col suo maestro averroista, aveva fatto l’autopsia. Gli tornò in mente il clima da società segreta, da setta iniziatica, che avvolgeva quegli esperimenti ispirati dai trattati arabi, e in odore d’eresia. C’era il gusto del proibito, il fascino insieme della scoperta e della profanazione. Non riuscì a resistere alla curiosità, all’impulso di ripetere quell’antica esperienza. Sbirciò intorno a sé per vedere se qualcuno lo stesse guardando e gli parve di no.Allora prese una mano del poeta e ne esaminò attentamente il palmo e le unghie. Poi, vinta un’iniziale ripugnanza, cominciò ad aprirgli la bocca, con l’intenzione di osservargli la lingua, quando alle sue spalle si levò un urlo: «Cosa fa quello lì? Ehi, uomini di guardia!». Francesco Fioretti è nato a Lanciano, in Abruzzo, nel 1960. È siciliano e apulo-toscano d¹origine, si è laureato in Lettere a Firenze e ha insegnato in Lombardia e nelle Marche. Ha collaborato per dieci anni con l¹editore Bruno Mondadori, curando (oltre alla redazione dell'edizione scolastica delle letture di Vittorio Sermonti), una sua antologia della Divina Commedia attualmente in adozione nelle scuole. Dal 2010 approfondisce gli studi danteschi presso l¹Università di Eichstätt in Germania. Ha pubblicato saggi critici e collaborato a manuali scolastici. Il librosegreto di Dante è il suo primo romanzo. |