Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
PARABOLE DI ADRIANA ZARRI
ne Il Manifesto del 5 aprile 2010
"Umiltà"
Ho messo il titolo tra due caute virgolette ad indicare l’ironia (e diciamo pure il feroce sarcasmo) col quale intendo denunciare la presunzione di un personaggio purtroppo al vertice nella politica italiana.
Forse l’avrete già capito (non ci vuole molta fantasia). Si tratta di Silvio Berlusconi che di se stesso dice: «Credo sinceramente di essere stato e di essere di gran lunga il migliore presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere in 150 anni della sua storia. Lo dico sulla base di ciò che ho fatto e faccio e che gli italiani conoscono bene è per questo motivo penso che mi attribuiscono il 68,04 per cento di fiducia e ammirazione». E il presidente mi scuserà se io non sono tra quel 68,04 per cento di ammiratori.
«Sono anche un recordman - prosegue Berlusconi - visto che ho superato il grande Alcide De Gasperi che ha governato 2.497 giorni, mentre io credo di aver toccato i 2.500». Lo corregge Francesco Cossiga (altro degno personaggio!) «a far bene i conti il primo dovrebbe essere Massimo D’Azeglio poi forse al secondo posto metterei Cavour». Non si tratta di buttarla in burletta - commenta un giornalista - questi sono i conti preferiti del nostro premier, secondi solo a quelli del guadagno delle sue imprese.
( TRATTO DA PARABOLE DEL 5 APRILE 2010 )
Fonte 'Il Manifesto