Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Parabole
di Adriana Zarri
in “il manifesto” del 24 luglio 2009
Zaccheo sull'albero
Nell'editoriale di «Mosaico di pace» (la pubblicazione di Pax Christi) si legge un gustoso paragrafo
che trascrivo.
«Era un uomo basso di statura e molto ricco, Zaccheo. Era il capo dei pubblicani di Gerico. Il capo
degli appaltatori delle tasse per conto dell'occupante romano notoriamente si lasciava andare ad una
vita dissoluta, traendo arbitrariamente vantaggio dal sistema indefinito con cui veniva stabilita la
tassazione. Ovvero si arricchiva facendo la cresta sulle tasse da richiedere. Ma quando Gesù passa a
Gerico, dal momento che era basso e la folla gli impediva la visuale, salì su un albero di sicomoro
per poterlo vedere. Gesù lo nota, gli dice che si fermerà a casa sua e Zaccheo, in risposta, dà la metà
dei suoi beni ai poveri e restituisce quattro volte tanto a coloro che ha frodato.
Anche il presidente del consiglio del nostro paese è un uomo basso di satura e molto ricco. Prima
che una sua conversione alla giustizia verso i poveri noi ci aspetteremmo che salisse anch'egli sul
sicomoro. Che riuscisse cioè a guardare il paese reale. Ma il presidente del consiglio è salito sul
sicomoro? Si è fatto largo tra le fronde?
Non si sa se sia più immorale tutto quel che viene quotidianamente a galla con la velinopoli barese
o ignorare la condizione di un disoccupato. Se sia più immorale regalare gioielli come bonbon alle
ospiti di una serata mondana o negare la crisi perché non si ha il coraggio di salire sull'albero. Il
guaio peggiore è che il successo di chi ostenta ricchezze e fortune al punto da potersi permettere
tutto, ma proprio tutto, fa scuola nel nostro paese».