Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Di nelsegnodizarri.over-blog.org riccardo s.m.fontana
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La prima a Firenze, che aveva come correlatore mons. Renzo Lavatori che insegna TEOLOGIA DOGMATICA all'Università URBANIANA di Roma. La tesi aveva per titolo: "Beatrice Angelo della Salvezza nel mondo di Dante" ed ottenne 110 e lode per acclamazione. Può vedere alcuni riferimenti circa l'argomento trattato in questa tesi standosene in poltrona a vedere il DVD dell'Intevista fattami da Umberto Cecchi su TV CANALE 10 che trova su GOOGLE. Si trova subito: a GIOVANGUALBERTO CERI. Dopo si faccia dire dai suoi amici esegeti dov'è l'errore che io avrei commesso. Tutti mi hanno detto, come minimo, che ho parlato molto bene e chiaro, compreso l'On.le Umberto Cecchi ex Direttore del quotidiano LA NAZIONE e adesso di CANALE 10 e che non è affatto un dilettante.
La seconda tesi seguendo le mie scoperte e i miei insegnamenti è stata fatta a Torino ed è stata voluta e seguita dal famoso professor Giorgio Bàrberi Squarotti ed aveva per titolo: "La data della visione dantesca: 1300 o 1301". La conclusione fu che il viaggio assai più probabilmente è avvenuto nel 1301, e non affatto nel 1300 come quasi tutti pensano. Nella tesi non poté essere definitivamente accertato il 1301 poiché la candidata non era sufficientemente preparata nella difficile scienza-astronomico-astrologico-tolemaica che spiega l'alternarsi dei quattro umori dei sette pianeti, UMIDO, CALDO, SECCO e FREDDO, durante il loro moto sugli eccentrici e sugli epicicli. Credo che fosse anche per tale motivo che la votazione ottenne solo 105 su 110.
Comunque io, GIOVANGUALBERTO CERI, già pubblicai nel 1995 un volume dal titolo "DANTE E L'ASTROLOGIA" con presentazione di Francesco Adorno (ed. Loggia de' Lanzi, Firenze, 1995) in cui dimostravo, scientificamente, il viaggio nel 1301 utilizzando anche le necessarie Rivoluzioni sinodiche dei pianeti o, analogamente, quelle sugli epicicli di Tolomeo ed ivi mostrai anche una decina di grafici dimostrativi di tale loro moto a chiarimento, cioè a giustificazione dell'alternarsi di questi quattro umori, umido, caldo, secco e freddo. Detto volume, a Firenze, si trova all'Università, alla Nazionale, e in diverse altre biblioteche e può essere perciò facilmente consultato. Dante dà la massima importanza ai quattro umori ma i dantisti, in sette secoli di approfondita esegesi, mai se ne sono accorti. Se fosse vero, er il dato risultasse così rivoluzionario come a me, meriterei un mezzo premio Nobel, ma meglio non rendersene conto, cambierebbero troppo cose. Comunque Dante la pensava così, come io ho detto, tanto è vero che anche per Gesù Cristo lui indica che volle morire a 34 anni esatti dal suo concepimento per voler morire nella fase umida e calda della sua vita, come si conviene, appunto, alla Divinità perché fase feconda e attiva, e quindi NOBILE (cfr. Convivio, IV, XXIII, 6-13; ma anche, iuxta sententiam Ptholemaei, cfr. Tetrabiblos, I, V, 1-2; I, VIII, 1-2). Quel Professore, Adorno, che era già stato un tempo mio professore di STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA e che mi aveva dato sulla TEOLOGIA PLATONICA di PROCLO 30 su 30 il 7/10/1980, e che perciò mi conosceva bene, non solo accettò di farmi la presentazione a detto volume, ma avrebbe voluto farmi fare anche una relazione alla famosa ACCADEMIA TOSCANA DI SCIENZE E LETTERE "La Colombaria", di cui era Presidente, ovviamente se fosse riuscito ad ottenere, com'era prassi da cinque secoli, l'unanimità dei consensi dei membri. Non sto a dirLe chi mi immagino si opponesse.
Inutile che io ripeta sempre le stesse cose: sono molte ma quelle che a lei e ai suoi amici interessano sono quasi tutte già pubblicate. Il Professor ENZO ESPOSITO, per esempio, docente di Italianistica alla SAPIENZA di Roma, dopo avermi più volte elogiato e scritto, mi telefonò dicendomi che mi avrebbe pubblicato tutte le mie scoperte e intanto mi chiese di mandagli subito un articolo con non più di cinquanta pagine. Glielo inviai col titolo, "L'Astrologia in Dante e la datazione del 'viaggio' dantesco", e lui lo fece subito pubblicare sulla famosa rivista "L'ALIGHIERI" di Ravenna diretta da Aldo Vallone, n. 15 gennaio-giugno 2000 (Angelo Longo Editore, Ravenna, pp. 27 - 57). Anche in questo articolo, in due pagine, già dimostro i quattro umori esercitati dai pianeti durante il loro moto. Telefonando al n. 0544 - 217.026 potrà ancor oggi farsi mandare una copia di questo n. 15 gennaio-giugno 2000 della rivista.
Io adesso mi sto occupando, e stoscrivendo un libro, sul rapporto culturale, fra la neoplatonica IPAZIA DI ALESSANDRIA crudelmente assassinata dei cristiani (415 d.C.) seguaci del vescovo Cirillo,e la vita e il pensiero di Dante, anche lui condannato a morte ad essere bruciato vivo anche per OPPOSIZIONE AL SOMMO PONTEFICE, Bonifacio VIII. Non posso adesso mettermi a ridirle, sulla Commedia, cose gia dette e che si trovano anche sulla rivista "SOTTO IL VELAME" di Torino diretta da Renzo Guerci, tel. 011 - 226.4721. Il nocciono di IPAZIA e DANTE è invece che le gerarchie ecclesiastiche ben raramente hanno approvato la piena "libertà di coscienza personale" che era invece tanto cara ai gentili (cfr. Catone l'Uticense) e anche al Vangelo di Cristo e, ripeto, anche a Mons. Enrico Bartoletti.
Faccia studiare ai suoi amici il tutto, se "da ciò son le proprie penne" (Par., XXXIII, 139) e poi, semmai, ne riparliamo.
F.to Giovangualberto Ceri
Caro Giovangualberto, vedo che Lei con molto garbo ma anche con molto gusto ha rimandato a settembre con sospensione del giudizio il professor Francesco Fioretti. Questa volta nulla da eccepire sulla chiarezza del Suo parlare. A questo punto, se Francesco è d'accordo, lasciamo in sospeso il giudizio. E intanto, a chi ancora non lo avesse fatto, consiglio di godersi la lettura del Libro segreto di Dante di Francesco Fioretti, perché a settembre, se non prima, assisteremo su questo blog ad uno scontro senza esclusione di colpi fra due dantisti, miei ospiti d'eccezione.
Riccardo
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