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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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I FIORETTI DI FRANCESCO FIORETTI

Saturday 23 july 2011 6 23 /07 /Lug /2011 11:16

LETTERA A GIOVANGUALBERTO CERI - OGGETTO : DANTE E FRANCESCO FIORETTI

Commenti

Sono state fatte due tesi di laurea seguendo le mie scoperte e i miei personali insegnamenti ai candidati.
La prima a Firenze, che aveva come correlatore mons. Renzo Lavatori che insegna TEOLOGIA DOGMATICA all'Università URBANIANA di Roma. La tesi aveva per titolo: "Beatrice Angelo della Salvezza nel mondo di Dante" ed ottenne 110 e lode per acclamazione. Può vedere alcuni riferimenti circa l'argomento trattato in questa tesi standosene in poltrona a vedere il DVD dell'Intevista fattami da Umberto Cecchi su TV CANALE 10 che trova su GOOGLE. Si trova subito: a GIOVANGUALBERTO CERI. Dopo si faccia dire dai suoi amici esegeti dov'è l'errore che io avrei commesso. Tutti mi hanno detto, come minimo, che ho parlato molto bene e chiaro, compreso l'On.le Umberto Cecchi ex Direttore del quotidiano LA NAZIONE e adesso di CANALE 10 e che non è affatto un dilettante.

La seconda tesi seguendo le mie scoperte e i miei insegnamenti è stata fatta a Torino ed è stata voluta e seguita dal famoso professor Giorgio Bàrberi Squarotti ed aveva per titolo: "La data della visione dantesca: 1300 o 1301". La conclusione fu che il viaggio assai più probabilmente è avvenuto nel 1301, e non affatto nel 1300 come quasi tutti pensano. Nella tesi non poté essere definitivamente accertato il 1301 poiché la candidata non era sufficientemente preparata nella difficile scienza-astronomico-astrologico-tolemaica che spiega l'alternarsi dei quattro umori dei sette pianeti, UMIDO, CALDO, SECCO e FREDDO, durante il loro moto sugli eccentrici e sugli epicicli. Credo che fosse anche per tale motivo che la votazione ottenne solo 105 su 110.
Comunque io, GIOVANGUALBERTO CERI, già pubblicai nel 1995 un volume dal titolo "DANTE E L'ASTROLOGIA" con presentazione di Francesco Adorno (ed. Loggia de' Lanzi, Firenze, 1995) in cui dimostravo, scientificamente, il viaggio nel 1301 utilizzando anche le necessarie Rivoluzioni sinodiche dei pianeti o, analogamente, quelle sugli epicicli di Tolomeo ed ivi mostrai anche una decina di grafici dimostrativi di tale loro moto a chiarimento, cioè a giustificazione dell'alternarsi di questi quattro umori, umido, caldo, secco e freddo. Detto volume, a Firenze, si trova all'Università, alla Nazionale, e in diverse altre biblioteche e può essere perciò facilmente consultato. Dante dà la massima importanza ai quattro umori ma i dantisti, in sette secoli di approfondita esegesi, mai se ne sono accorti. Se fosse vero, er il dato risultasse così rivoluzionario come a me, meriterei un mezzo premio Nobel, ma meglio non rendersene conto, cambierebbero troppo cose. Comunque Dante la pensava così, come io ho detto, tanto è vero che anche per Gesù Cristo lui indica che volle morire a 34 anni esatti dal suo concepimento per voler morire nella fase umida e calda della sua vita, come si conviene, appunto, alla Divinità perché fase feconda e attiva, e quindi NOBILE (cfr. Convivio, IV, XXIII, 6-13; ma anche, iuxta sententiam Ptholemaei, cfr. Tetrabiblos, I, V, 1-2; I, VIII, 1-2). Quel Professore, Adorno, che era già stato un tempo mio professore di STORIA DELLA FILOSOFIA ANTICA e che mi aveva dato sulla TEOLOGIA PLATONICA di PROCLO 30 su 30 il 7/10/1980, e che perciò mi conosceva bene, non solo accettò di farmi la presentazione a detto volume, ma avrebbe voluto farmi fare anche una relazione alla famosa ACCADEMIA TOSCANA DI SCIENZE E LETTERE "La Colombaria", di cui era Presidente, ovviamente se fosse riuscito ad ottenere, com'era prassi da cinque secoli, l'unanimità dei consensi dei membri. Non sto a dirLe chi mi immagino si opponesse.
Inutile che io ripeta sempre le stesse cose: sono molte ma quelle che a lei e ai suoi amici interessano sono quasi tutte già pubblicate. Il Professor ENZO ESPOSITO, per esempio, docente di Italianistica alla SAPIENZA di Roma, dopo avermi più volte elogiato e scritto, mi telefonò dicendomi che mi avrebbe pubblicato tutte le mie scoperte e intanto mi chiese di mandagli subito un articolo con non più di cinquanta pagine. Glielo inviai col titolo, "L'Astrologia in Dante e la datazione del 'viaggio' dantesco", e lui lo fece subito pubblicare sulla famosa rivista "L'ALIGHIERI" di Ravenna diretta da Aldo Vallone, n. 15 gennaio-giugno 2000 (Angelo Longo Editore, Ravenna, pp. 27 - 57). Anche in questo articolo, in due pagine, già dimostro i quattro umori esercitati dai pianeti durante il loro moto. Telefonando al n. 0544 - 217.026 potrà ancor oggi farsi mandare una copia di questo n. 15 gennaio-giugno 2000 della rivista.
Io adesso mi sto occupando, e stoscrivendo un libro, sul rapporto culturale, fra la neoplatonica IPAZIA DI ALESSANDRIA crudelmente assassinata dei cristiani (415 d.C.) seguaci del vescovo Cirillo,e la vita e il pensiero di Dante, anche lui condannato a morte ad essere bruciato vivo anche per OPPOSIZIONE AL SOMMO PONTEFICE, Bonifacio VIII. Non posso adesso mettermi a ridirle, sulla Commedia, cose gia dette e che si trovano anche sulla rivista "SOTTO IL VELAME" di Torino diretta da Renzo Guerci, tel. 011 - 226.4721. Il nocciono di IPAZIA e DANTE è invece che le gerarchie ecclesiastiche ben raramente hanno approvato la piena "libertà di coscienza personale" che era invece tanto cara ai gentili (cfr. Catone l'Uticense) e anche al Vangelo di Cristo e, ripeto, anche a Mons. Enrico Bartoletti.
Faccia studiare ai suoi amici il tutto, se "da ciò son le proprie penne" (Par., XXXIII, 139) e poi, semmai, ne riparliamo.
F.to Giovangualberto Ceri
Commento n°1 inviato da Giovangualberto Ceri oggi alle 17h38

Caro  Giovangualberto,  vedo  che  Lei  con  molto  garbo  ma  anche  con  molto  gusto  ha  rimandato  a  settembre  con  sospensione  del  giudizio  il  professor  Francesco  Fioretti. Questa  volta  nulla  da  eccepire  sulla  chiarezza  del  Suo  parlare.  A  questo  punto,  se  Francesco  è  d'accordo,  lasciamo  in  sospeso  il  giudizio.  E  intanto,  a  chi  ancora  non  lo  avesse  fatto,  consiglio  di  godersi   la  lettura  del   Libro  segreto  di  Dante  di  Francesco  Fioretti,  perché   a  settembre,  se  non  prima,  assisteremo  su  questo  blog  ad  uno  scontro  senza  esclusione  di  colpi  fra  due  dantisti,  miei  ospiti  d'eccezione.

 

  Riccardo

www.youtube.com/watch?v=Nz6bzvN1uZE1 min - 28 apr 2011 - Caricato da NewtonCompton
http://www.newtoncompton.com/libro/978-88-541-2985-6/il-libro-segreto-di-dante Il codice nascosto della Divina Commedia Una ...
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R
<br /> Grazie del commento Francesco.<br /> Caro Giovangualberto, ha visto ? Non c'era bisogno che Lei andasse in escandescenze !<br /> E' controproducente.<br /> Perché ora lo scrittore dantista Francesco Fioretti ha tirato fuori, a sorpresa, dalla manica il Suo libro su Dante e l'astrologia, e avendovi trovato dei punti poco chiari, si improvvisa stasera<br /> per Lei il trovatore che Le canterà una bella serenata dirompente, da spaccarLe i timpani.<br /> La prego pertanto di proteggersi le orecchie, perché l'onda d'urto sarà tremenda, ma allo stesso tempo La esorto a non fare orecchie da mercante.<br /> Le ricordo che Lei, Giovangualberto, è pregato quindi di rispondere ai seguenti quesiti sulla Vita Nova, sollevati dal Fioretti :<br /> 1. Perché l'Angelo di Dante nasce pochi mesi dopo di lui?<br /> 2. Cosa vuol dire che all'Angelo di Dante muore il padre? Gli angeli generano figli?<br /> 3. Perché l'Angelo di Dante muore nel giugno del 1290? Gli Angeli muoiono?<br /> <br /> Inoltre il Suo cantante trovatore ha trovato un altro punto da farLe chiarire : come la mettiamo con la morte del Cavalcanti, che sarebbe morto nel 1300 mentre Dante lo dà invece per vivo ?<br /> La prego di rispondere in maniera esaustiva alle domande, che Le sono state poste con molta cortesia da Francesco Fioretti e La invito, come sempre, a fornire risposte puntuali, precise e ben<br /> articolate.<br /> Non mi faccia fare brutta figura.<br /> <br /> Riccardo<br /> <br /> <br />
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F
<br /> Caro Riccardo, perché il sig. Giovangualberto se la prende così? Digli che il suo libro su Dante e l'astrologia lo comprai e lessi a suo tempo, e mi aveva quasi convinto, senonché mi avanzò una<br /> domanda: risulta da più fonti che Cavalcanti morisse nel 1300, e Dante lo dà per vivo al padre Cavalcante (per interposto Farinata). Come la mette lui con Cavalcanti? Digli che è solo una domanda,<br /> nessuno si sogna di prenderlo poco sul serio: l'astrologia tolemaica era una scienza in piena regola, ci mancherebbe. Ma anche allora, credo, o si era vivi o si era morti: semplicemente gli chiedo<br /> come spiega lui il fatto che Cavalcanti era vivo mentre era morto, tutto qui.<br /> E sulla Vita Nova ti prego di rivolgergli semplicemente le seguenti domande:<br /> 1. Perché l'Angelo di Dante nasce pochi mesi dopo di lui?<br /> 2. Cosa vuol dire che all'Angelo di Dante muore il padre? Gli angeli generano figli?<br /> 3. Perché l'Angelo di Dante muore nel giugno del 1290? Gli Angeli muoiono?<br /> Sono solo domande, nient'altro che domande. Se ha una risposta la dia, altrimenti amici come prima.<br /> <br /> <br />
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