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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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I TRE VOLTI RASSICURANTI DEL VATICANO

 

Fin da piccolo deve essere stato sempre il mio cruccio: studiare l'espressione del volto dei miei interlocutori, per scrutare fino in fondo la loro familiarità, disponibilità o la loro pericolosità nei miei confronti. Questo esercizio mi ha accompagnato attraverso le fasi della crescita e devo confessare che ancora adesso fa capolino ogni tanto sullo sfondo delle mie relazioni con gli altri. Col passare degli anni ho dovuto certo imparare che dietro i sorrisini si celano spesso dei tranelli e delle trappole, mentre dietro le espressioni serie,  di frequente scopri delle persone, che dimostrano per te un elevato rispetto e soprattutto ti sanno ascoltare. Penso che sia un po' il problema di tutti i bambini, i neonati e anche di molti adulti, magari, principalmente di quelli rimasti un po' troppo fanciulli come me, cercare protezione fra le braccia di un sorriso, ma spesso si resta delusi perché quel sorriso è solo di facciata. Ad esempio mia moglie non si fida troppo dei sorrisini, anche se io gliene faccio tanti, ma poi le spiego pacatamente che questo è il modo di fare di noi italiani. Lei è di origine portoghese, ma vi assicuro che ha sempre pagato il biglietto e la portoghese non l'ha mai fatta in quel senso. Lei ride o meglio sorride solo quando ce n'è bisogno e quando una cosa la fa proprio ridere, ma caratterialmente non è impostata in modo permanente su un sorriso durbans, tipo quello dell'Onorevole Silvio Berlusconi, che comunque se l'è perso per strada o meglio per le tante strade senza uscita che sta percorrendo ultimamente, rischiando di imboccare un vicolo cieco, perdendo alla fine del vicolo non solo il sorriso, ma anche la vista, perché gli costerà  un  occhio della testa.

Ecco, l'antico  sorriso dell'Onorevole Silvio Berlusconi mi ricorda molto quello del Cardinal Tarcisio Bertone, che ogni qual volta fa l'angelo custode del Santo Padre è come se gli prestasse il suo sorriso, per rinforzare, come dando un colpo di rossetto, il sorriso più pacato e prudente di Papa Benedetto XVI, che da buon tedesco è sempre più controllato.

A proposito, per coloro che hanno in casa qualche animale domestico, non vi è mai mancato da parte del vostro cane e del vostro gatto, oltre alla parola, anche la loro capacità di donarvi un seppur velato sorriso? E' vero, essi comunicano i loro sentimenti e gli stati d'animo con il movimento della coda o con le fusa, però diciamoci la verità che ci piacerebbe ricevere da loro anche un bel sorriso.

Per passare dal profano al sacro, ho rivisto spesso l'espressione del volto del Cardinal Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, la cui fotografia accompagna l'articolo pubblicato dal vaticanista Sandro Magister in occasione della prima sentenza emanata proprio nei confronti di Padre Luigi (Gino) Burresi da parte del Cardinal Levada, subito dopo l'insediamento di Papa Benedetto XVI sul Soglio petrino. La sua è un'espressione inquietante, seria, oscura, che non ammette appello, inflessibile,

Ho pensato spesso al momento, in cui mi dovrò presentare al cospetto di Dio e non so quale espressione vorrei maggiormente affiorasse sul Suo volto, se quella del Cardinal Bertone o quella del Papa Benedetto o quella del Cardinal Levada.

Quella dell'Onorevole Silvio Berlusconi la voglio escludere a  priori, perché è diventata un po' troppo  cangiante negli ultimi tempi. Forse vorrei che Dio mi facesse le fusa, quando mi vedrà, spero che non mi abbai contro e non  faccia con me il pastore tedesco.

Qualche volta mi sono chiesto con quale espressione del volto il Signore si sarà presentato ad Adriana Zarri e dopo averne fissata una, le ho composto le mie poesie, dedicate proprio a lei e a quell'incontro e, a giudicare dal contenuto di quelle poesie, deve esserci stato fra i due un abbraccio commovente.

 

Riccardo Fontana

 

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