Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Parabole
di Adriana Zarri
in “il manifesto” del 5 dicembre 2009
Siamo sempre alla caccia di pietosi eufemismi per addolcire le realtà più dolorose. Non si dice più
cieco, ma «non vedente». Vi ricordate quando, davanti alle porte delle chiese, c'era chi implorava
«fate la carità a un povero cieco»? Non si sa se a chiedere: «fate la carità a un povero non vedente»
l'offerta sia più o meno generosa.
Armi in piazza
Perplessità e sconcerto per l'esposizione, nella piazza del Duomo di Milano, di un
cacciabombardiere: «Un velivolo militare attualmente in esercizio» come è stato giustamente
definito. Una serie di riviste laiche e cattoliche (tra cui Pax Christi, Libera, Noi siamo chiesa, ecc.)
scrivono al sindaco: «Riteniamo che tale operazione abbia avuto nell'intento degli organizzatori non
altro scopo se non quello di far percepire ai cittadini la 'vicinanza' di una macchina militare,
inducendo nell'immaginario che tale mezzo sia oggetto neutrale, un mero prodotto dell'alta
tecnologia, uno strumento al quale avvicinarsi serenamente, indipendentemente dalla funzione alla
quale è assegnato. Crediamo inoltre che tale prolungata e ostentata permanenza in piazza Duomo
dell'Eurofighter sia un inopportuno e biasimevole sfoggio delle 'capacità militari' del nostro paese.
Come associazioni e riviste impegnate nella promozione della pace riteniamo che più di esibizioni
di mezzi militari in pubbliche piazze ci sia oggi necessità di un maggior dibattito pubblico e di un
approfondito esame delle spese militari del nostro paese».
Personaggi
Il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi (sia detto per inciso, condannato per istigazione all'odio
razziale) forse, in omaggio alla laicità dello stato, ha fatto sostituire nel suo studio la foto del
Presidente della Repubblica con la foto del capo della chiesa cattolica, sormontato da un crocifisso
(«simbolo dei valori in cui fortemente credo») e quale sia poi la sua fede si può facilmente
immaginare.
Il sindaco di Besana Brianza (provincia di Monza e Brianza), Vittorio Gatti, anch'egli leghista, ha
emesso un'ordinanza che prevede 150 euro di multa per i presidi che non affiggono il crocifisso
nelle aule. Di 500 euro è invece la multa decisa dal sindaco di Trivolzio (Pavia) Paolo Bremi (eletto
in una lista civica vicina al centro-destra) e da quello di Galzignano Terme (Padova) Riccardo
Roman (Udc), per chi non espone il simbolo cristiano nei luoghi pubblici. Di fronte a questi fatti c'è
chi guarda con sgomento alle sacre gerarchie che plaudono politici «cattolici, che difendono il
crocifisso sui muri, quando poi alcuni di questi signori - secondo la dottrina cattolica - hanno irriso
Cristo crocifisso violando il proprio talamo coniugale, inventando riti pagani in onore del dio Po,
varando leggi che crocifiggono quei poveri cristi che dal nord Africa tentano, su fatiscenti barconi,
di raggiungere la Sicilia.
Non chi dice signore signore
Disse Cristo: «Non chi dice signore signore entrerà nel regno dei cieli ma chi fa la volontà del
padre». Noi diciamo «Crocifisso crocifisso» e nel contempo crocifiggiamo Cristo, presente nei
fratelli, nei poveri, nei perseguitati e negli infelici. Faremmo meglio a preferire, ai crocifissi di
legno appesi alle pareti, i crocifissi di carne che camminano per le nostre strade senza che noi li
riconosciamo e li degniamo di uno sguardo.