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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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Noi Siamo Chiesa sulla sentenza della Corte europea sul crocifisso

                                            

NOI SIAMO CHIESA

 

 

Internet: www.noisiamochiesa.org

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

“Noi Siamo Chiesa” critica il Vaticano e la CEI per la “campagna” sul crocifisso che si è conclusa con l’odierna sentenza della Corte Europea. I cattolici dovrebbero riflettere sul crocifisso nel raccoglimento delle loro coscienze e impedire che esso sia usato come simbolo di una pagana “religione civile”.

 

         La riforma da parte della Grande Chambre della Corte europea dei diritti dell’uomo della sentenza di primo grado sul crocifisso è la conseguenza di pressioni politiche ininterrotte da parte di molti governi e di timori diffusi  in una parte dell’opinione pubblica sulla possibile riduzione in Europa di proprie tradizionali identità. Noi riteniamo che abbia contribuito, in modo determinante, a creare le condizioni per questa sentenza  la posizione assunta dal Vaticano e dai vertici della Conferenza Episcopale Italiana. Essi hanno responsabilità di segno negativo che, in futuro, noi pensiamo dovranno essere riconosciute alla luce di una differente riflessione sull’Evangelo.“Noi Siamo Chiesa” prende atto e rispetta il responso della Corte, di cui naturalmente si impegna ad approfondire le motivazioni.

         Ciò premesso, facciamo ancora una volta presente che sono tanti, nel nostro paese e in tutta Europa, i cattolici che  hanno, da tempo, un’opinione differente sul problema dei simboli religiosi e, in definitiva, su come concepire la laicità nelle istituzioni democratiche. Anche per esprimere punti di vista che non sono solo del nostro movimento e che coincidono con quelli delle Chiese evangeliche del nostro paese, ci permettiamo di affermare con molta convinzione che:

1)    e’ inaccettabile- come è invece stato sostenuto dalla CEI- sostenere che il rifiuto del crocifisso nelle sedi pubbliche (scuole, tribunali, ospedali…) significherebbe relegare i cristiani nel privato. E’ fatto di comune conoscenza che i cristiani, forse più ora che nel recente passato, hanno ruoli e adeguata voce nell’opinione pubblica, soprattutto in Italia;

2)    in particolare in Europa la Chiese cristiane hanno ottenuto, con l’art. 17 della nuova Costituzione europea, la possibilità di un “dialogo permanente”e organico con le istituzioni comunitarie; non sono quindi discriminate;

3)    il crocifisso è simbolo di una religione, quella cristiana (come anche la sentenza riconosce) e non può/non deve essere usato come espressione di una pretesa religione civile dell’Occidente;

4)    la laicità nella Costituzione repubblicana, ed anche nella Costituzione europea, non può essere integrata da aggettivi (“laica”, “inclusiva” ecc..) allo scopo di ridurne l’importanza come fondamento dello stato democratico moderno e di trarne conseguenze indebite sui simboli;

5)    i simboli comuni a tutti i cittadini non possono che essere la bandiera, l’inno nazionale e la figura del Presidente della Repubblica;

6)    come cristiani, di fronte alla necessità di una nuova e credibile evangelizzazione, pensiamo che si debba puntare soprattutto alla crescita della vita di fede e alla pratica delle “opere”.di cui parla il Vangelo. Il crocifisso è un simbolo religioso sul quale tutti i cristiani debbono meditare nel raccoglimento delle loro coscienze, sia nella preghiera individuale che in quella comunitaria, e del quale  non debbono  pretendere alcuna ostensione .

Prendendo atto che la sentenza, a certe condizioni,  ritiene prevalente la competenza statuale  sui simboli, “Noi Siamo Chiesa” si impegna perché, nel nostro paese, una maturazione della coscienza civile e della sensibilità religiosa porti nel tempo a soluzioni legislative coerenti, da una parte con la Costituzione, dall’altra con l’evangelico “date a Cesare quello che è di Cesare  e date a Dio quello che è di Dio”.

 

 

Ro,a, 18 marzo 2011                                     NOI SIAMO CHIESA

 

 

 

 

 

 

 

 

   Via N. Benino 3   00122 Roma

    Via Soperga 36 20127 Milano

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G
<br /> Grazie a te, Riccardo, per avermi ricordato che il ritorno ad una Chiesa "francesca" dipende dall'impegno di ciascuno di noi a prescindere dalla sentenze dei giudici.<br /> Buona Quaresima.<br /> Pippo Luca<br /> <br /> <br />
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G
<br /> La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo forse non avrebbe potuto usare un linguaggio diverso da quello che ha usato,ma, certo, per i cristiani la motivazione non può essere quella dei giudici.Per i<br /> cristiani, infatti, il Crocifisso non può essere un "simbolo passivo" e non si può esporre come se si trattasse di un automobile o di un attrezzo da lavoro. Per i cristiani, infatti, il Crocifisso<br /> è solamente un vero e proprio “simbolo religioso in quanto mira a sollecitare l’adesione riverente verso il fondatore della religione cristiana” ed é il simbolo che richiama la Resurrezione di<br /> Cristo motivo di fede e speranza.E questo a prescindere dal luogo dove è posto.<br /> <br /> <br />
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N
<br /> <br /> Grazie  Giuseppe  Luca,  ed  è  lo  stesso  crocefisso,  che parlò  a  Francesco d'Assisi, quando  gli  disse di  andare <br /> a  riparare  la  Sua  Chiesa,  che  era  in  rovina.  Spero   che  la  Corte  Celeste  dell'Apocalisse  di <br /> Giovanni  possa  trarre  tutti  i  vantaggi  dalla  sentenza  della  Corte  Europea  dei  Diritti  dell'Uomo  per <br /> far  tornare  a  parlare  il più  presto  possibile  il  Crocefisso,  oggi  più  che  mai,  per  trovare  il <br /> Suo  Francesco,  che  salvi  la  Sua  Chiesa,  che  sta  nuovamente  andando   in  rovina.<br /> <br /> <br /> Riccardo Fontana<br /> <br /> <br /> <br />