Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
Dedicato a Fabio, figlio di Orazio Merlino
con gli auguri di un sereno anno 2014
ricco di emozioni
nel ricordo del suo caro papà.
Riccardo Fontana
C'era una volta un giardino strano con un grande albero di ferro al centro.
Al suolo erano piantate rose di alluminio, ciclamini di latta e gerani di rame rosso. Ma il giardino era triste perché gli insetti e gli animali della foresta lo evitavano.
Nessuno ci voleva andare.
Nel giardino non c'era alcun profumo.
Si sentiva solo odore di trementina e di alcol denaturato.
Ma un vecchio merlo di acciaio brunito, col becco a forma di vite, spesso veniva a forare la corteccia in ferro dell'albero, incurante degli stridii di dolore e delle scintille emessi dalla pianta metallica.
Tratto da “ Oltre L'Altrove” di Orazio Merlino
La Caravella Editrice