Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
| « Hai tu, o io, il diritto alla vita soltanto finché noi siamo produttivi, finché siamo ritenuti produttivi da altri? Se si ammette il principio, ora applicato, che l'uomo improduttivo possa essere ucciso, allora guai a tutti noi, quando saremo vecchi e decrepiti. Se si possono uccidere esseri improduttivi, allora guai agli invalidi, che nel processo produttivo hanno impegnato le loro forze, le loro ossa sane, le hanno sacrificate e perdute. Guai ai nostri soldati, che tornano in patria gravemente mutilati, invalidi. Nessuno è più sicuro della propria vita. » | |
| (Denuncia contro il regime nazista [1]) |
| Cardinale | |
| Beato Clemens August von Galen della Chiesa cattolica | |
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| Nec laudibus, nec timore | |
| Nato | 16 marzo 1878, Dinklage |
| Ordinato sacerdote | 28 maggio 1904 |
| Consacrato vescovo | 28 ottobre 1933 |
| Consacrato arcivescovo | |
| Consacrato patriarca | |
| Elevato arcivescovo | |
| Elevato patriarca | |
| Ruoli ricoperti | |
| Proclamato cardinale | 18 febbraio 1946 da papa Pio XII |
| Deceduto | 22 marzo 1946 |
Clemens August Ioseph Pius Emanuel von Galen (Dinklage, 16 marzo 1878 – Münster (Nord Reno-Westfalia), 22 marzo 1946) è stato un cardinale tedesco.
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Nacque nel castello familiare di Dinklage, presso la città di Oldenburg, il 16 marzo 1878. Figlio del conte Ferdinand Heribert Ludwig von Galen (1831 - 1906) e della contessa Elisabeth von Spee (1842 - 1920).
Undicesimo di tredici figli, crebbe in una famiglia estremamente credente. Frequentò il liceo dei Gesuiti a Feldkirch conseguendo la maturità nel 1896 a Vectha. Dopo gli studi a Freiburg (Svizzera), Innsbruck e Münster, venne ordinato sacerdote il 28 maggio 1904 a Münster. Dopo un breve periodo come vicario capitolare a Münster, venne nominato nel 1906 cappellano della chiesa di San Mattia a Berlino. Da allora cominciò un'intensa attività sacerdotale durata 23 anni nell’allora capitale dell’impero prussiano.
Dopo alcuni anni come curato della chiesa di San Clemente, divenne parroco della chiesa di San Mattia a Berlino–Schöneberg. Visse i difficili anni della Prima Guerra Mondiale, i tumulti del dopoguerra e il lungo periodo dell’epoca di Weimar.
Nel 1929 fu nominato parroco della chiesa parrocchiale di San Lamberto a Münster. Dopo la morte del vescovo Johannes Poggenburg, von Galen, fu nominato vescovo di Münster. Il 28 ottobre 1933 ricevette la consacrazione episcopale. Come motto d’elezione scelse: "Nec Laudibus, Nec Timore" (non con le lodi né con la minaccia io devio dalle vie di Dio).
Vescovo di Münster durante il periodo nazionalsocialista von Galen si distinse per la sua opposizione al regime. Il 3 agosto 1941 denunciò violentemente in un suo sermone il programma di «eutanasia» nazista visto come negazione del comandamento divino «non uccidere». La sua critica portò Hitler a sospendere ufficialmente (ufficiosamente le uccisioni proseguirono fino alla caduta del Terzo Reich) il programma di uccisioni, dal nome convenzionale di Aktion T4, a danno di disabili psichici e fisici. La sua popolarità crebbe a tal punto che le sue omelie furono diffuse clandestinamente per tutta la Germania, arrivando anche nelle mani degli alleati i quali, per scoraggiare i soldati del Reich, fecero paracadutare sulle linee tedesche le sue denunce sulla violazione dei diritti dell'uomo.
Tutta questa popolarità e i continui attacchi contro il regime provocarono forti reazioni tra i gerarchi nazisti. Martin Bormann propone di impiccare Von Galen all'istante, mentre Goebbels ribatte:
| « Se ora si procedesse contro il vescovo, tutta la Westfalia andrebbe persa per l'impegno bellico.[2] » |
Hitler, per evitare una sommossa popolare, decise, per il momento, di lasciar stare il vescovo di Münster, per poi pareggiare i conti dopo la vittoria finale. Si procedette, però, al tentativo di isolare Von Galen, arrestando tutti quelli che lo aiutavano, tutti quelli che approvavano quanto diceva e tutti quelli che diffondevano in qualunque maniera le sue omelie. Vennero arrestate centinaia di persone, di cui alcune decine finirono in campi di concentramento.
Alla fine della guerra, si pose alla difesa del suo popolo, scagliandosi contro il governo militare alleato e la teoria di una colpa collettiva del popolo tedesco, accusato di silenziosa accettazione della politica di Hitler:
| « Sotto il nazismo dissi pubblicamente, e lo dissi anche riguardo a Hitler nel '39, quando nessuna potenza intervenne allora per ostacolare le sue mire espansionistiche: la giustizia è il fondamento dello stato. Se la giustizia non viene ristabilita, allora il nostro popolo morirà per putrefazione interna. Oggi devo dire: se tra i popoli non viene rispettato il diritto, allora non verrà mai la pace e la concordia.[3] » |
Papa Pio XII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 21 febbraio 1946. I giornali si riferirono alla sua persona chiamandolo "Il Leone di Münster". Al ricevimento in onore del ritorno alla sua diocesi come porporato, commosso, si rivolse ai suoi fedeli dicendo che i nazisti lo avrebbero ucciso, se loro non l'avessero appoggiato.
Morì il 22 marzo 1946 all'età di 68 anni. Papa Giovanni Paolo II lo dichiarò Venerabile il 20 dicembre 2003. Il 9 ottobre 2005 Von Galen è stato beatificato da papa Benedetto XVI.