Quando vi vedo qui nel santuario, desidero che voi vviate sempre di più e siate capaci di un amore sempre più grande. Gesù durante la sua vita molte volte ha ripetuto:" Amatevi come io ho amato voi", e il suo amore Lo ha riportato a farsi pane vivo, affinché noi potessimo mangiare, e vivere, e amare..
Vi assicuro che ne abbiamo bisogno assoluto di questo pane vivo, sia per amare Dio, sia per amarci a vicenda.
Sono sempre più convinto che il mondo di oggi è quanto mai povero di amore: per questo sta commettendo un cumulo enorme di errori e di violenze. Quante persone non trovano comprensione, non si sentono accettate, non hanno la certezza di essere qualcuno per qualcuno! Quanti sono oppressi dalla solitudine, dal non essere amati, e si trascinano solitari per la loro penosa strada!
Quando penso che delle nazioni parlano della distruzione di bambini non ancora nati, mi convinco che il popolo di quella nazione non è più capace di amare.
Padre Gino Burresi
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Cari lettori e visitatori del blog nelsegnodizarri, in modo particolare coloro che hanno conosciuto Padre Gino Burresi.
Finalmente ho capito cosa intendeva dirmi Adriana Zarri, quando mi ha chiesto di coinvolgere Padre Gino nei nostri dialoghi. Non lo lasceremo più solo d'ora in poi, l'ho promesso alla Zarri.
Adriana ha un galateo della carità eccezionale, che i vertici del Vaticano e della CEI nonché il Gran Capo Joseph Ratzinger dovrebbero prendere come esempio, invece di farci tanti discorsi stereotipati ed ormai privi di significato, perché galleggiano e fanno ormai di Dio un morto in acqua.
Adriana ha detto "Padre Gino" e non il "Fratel Gino" all'epoca della pubblicazione dei suoi scritti.
Adesso in mezzo a noi c'è Padre Gino Burresi, sacerdote di Melchisedek.
Riporto un trafiletto, ripreso da internet, originariamente scritto da " Santo Subito", pubblicato ne " Il Forum dei Cattolici Italiani " .
Riccardo Fontana
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"Melchisedek è una figura emblematica e misteriosa nell'Antico testamento, della Tanakh o Bibbia ebraica, e del Corano.
Nella Bibbia è identificato come re del regno di Salem (che si ritiene fosse l'antica Gerusalemme) e come Sacerdote dell'altissimo Dio.
La figura appare nel libro della Genesi 14,18
17 Quando Abram fu di ritorno, dopo la sconfitta di Chedorlaomer e dei re che erano con lui, il re di Sodoma gli uscì incontro nella Valle di Save, cioè la Valle del re. 18 Intanto Melchisedek, re di Salem, offrì pane e vino: era sacerdote del Dio altissimo 19 e benedisse Abramo con queste parole: Sia benedetto Abramo dal Dio altissimo, creatore del cielo e della terra, 20 e benedetto sia il Dio altissimo, che ti ha messo in mano i tuoi nemici". Abramo gli diede la decima di tutto.
Abramo lo rispettava come suo superiore.
Melchisedek non apparteneva al popolo ebraico.
È significativo che Melchisedek offra pane e vino al Signore, come fece Gesù nell’ultima cena istituendo l’eucaristia secondo i Vangeli. Melchisedek assunse un posto primario nel pensiero monoteistico e cristiano: egli è l’archetipo (figura) che precede Gesù Cristo, nelle sue funzioni di sacerdote (Gesù Cristo viene definito nella lettera agli Ebrei "Sacerdote in eterno dell'Ordine di Melchisedek") e anche per indicare la seconda venuta del Signore Cristo che ritorna come Re dei re, cioè Re in eterno secondo l'ordine di Melchisedek.
Il secondo punto in cui si parla di Melchisedek nell’Antico Testamento è nel Salmo 110, in cui si prefigura la venuta di una figura messianica destinata ad esercitare il giudizio di Dio, che sarà sacerdote eterno in modo analogo a Melchisedec.
Oracolo del Signore al mio Signore: «Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: «Domina in mezzo ai tuoi nemici. A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori; dal seno dell’aurora, come rugiada, io ti ho generato». Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek ». Il Signore è alla tua destra, annienterà i re nel giorno della sua ira. Giudicherà i popoli: in mezzo a cadaveri ne stritolerà la testa su vasta terra. Lungo il cammino si disseta al torrente e solleva alta la testa. Salmo 109
L’evidenza storica dell’Antico Testamento evidenzia due brani in cui si definisce Melchisedek
Nel primo Melchisedek è un re e un sacerdote, una figura comunque umana. Nel secondo passo Melchisedek è un Sacerdote eterno.
Melchisedeck è ricordato nel canone della Messa durante l'Anamnesi come preghiera per accettare il sacrificio, come quelli di Abele e Abramo.
"Volgi sulla nostra offerta
il tuo sguardo sereno e benigno,
come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto,
il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede,
e l'oblazione pura e santa di Melchisedek,
tuo sommo sacerdote."
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Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell' estate dio è morto...
Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto...
Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto...