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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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IL NUOVO PAPA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI DELLA LINEA BARTOLETTI

File:Stemma alberto silvani.jpg
 
Sunday 17 july 2011 7 17 /07 /Lug /2011 08:02
Tuesday 5 july 2011 2 05 /07 /Lug /2011 11:55

MONSIGNOR ALBERTO SILVANI, VESCOVO DI VOLTERRA, SARA' IL CELESTINO VI DI ADRIANA ZARRI

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CHI ERA QUEL MONS. ENRICO BARTOLETTI, GRANDE AMICO DI PAPA PALO VI, MAESTRO, alla Conferenza Episcopale Italiana fino al 1976, DI MONS. ALBINO LUCINI poi diventato papa anche lui quasi certamente al posto dello stesso Bartoletti? L’Arcivescovo Bartoletti, che almeno una volta credo abbia rifiutato che Paolo VI che gli mettesse sulla testa lo zuccotto rosso cardinalizio per vari motivi gestionali e di opportunità politica, era amico dell’On.le ALDO MORO e un giorno, molto tempo prima, al mattino del 3 GIUGNO 1956 assai commosso, mi predisse che io avrei scoperto in futuro la data di Nascita di DANTE ALIGHIERI personaggio insieme, ovviamente, a tante altre cose su BEATRICE personaggio e sul Medioevo? I “media” non possono parlare del Bartoletti e nemmeno delle sue profezie poiché, alla fine, è stata vincente la linea pastorale e culturale che lui non condivideva e di cui anzi temeva. Oggi mi domando se forse esiste una interessata, sottile, e pervicace volontà di non far sapere nulla della “LINEA BARTOLETTI” che, dopo la morte di Luciani, aveva precedeuto la “LINEA RUINI” inaugurata da papa WOJTYLA. Se oggi potesse essere illustrata la “Linea Bartoletti”, della cui esistenza riferisce anche l’Enciclopedia WIKIPEDIA, il fatto sarebbe sconvolgente e, per me, da premiare, forse con il Nobel, poiché finirebbe per integrare, o anche smentire, tutta la plurisecolare ESEGESI DANTESCA TRADIZIONALE fedelmente e amorevolmente seguita con entusiasmo anche dal rivoluzionario ROBERTO BENIGNI. Con la “linea Bartoletti”, che è AUTENTICAMENTE ancorata al CONCILIO VATICANO II, verrebbero meglio inquadrati anche i motivi pastorali e culturali che condussero al crudele assassinio della neoplatonica IPAZIA DI ALESSANDRIA (415 d.C.), e anche i motivi del sorgere, dentro la Chiesa, di una mentalità INQUISIZIONALE tanto biasimata anche da Dante per motivi pastorali seguendo, ovviamente, la “LINEA DI SAN PIETRO APOSTOLO”.
Come incominciare il discorso? Rispondendo a Don Gino Burresi.

Caro Don GINO BURRESI, per me non è possibile soprassedere al pensiero, alla vita e alla vicenda di Mons. ENRICO BARTOLETTI, anche se fosse morto di morte naturale, poiché e con la fine della "LINEA BARTOLETTI" che poi si è potuta aprire la "LINEA RUINI". Lei mi sta parlando del dopo la "linea Ruini". Allora non potremmo che iniziare dal riconsiderare il Bartoletti: ecco perché ne parlo sempre. Ottima l'indicazione del nome di papa CELESTINO VI, meglio, come segnale, non si poteva trovare!!! Chi sa come ne rimarrà contento nell'aldilà CELESTINO V. Dunque il Bartoletti va sempre ricordato, non solo perché ad un certo punto stranamente, o sorprendentemente (?) si è aperta la Causa per la sua Beatificazione promossa sotto Ruini. Altra stranezza, però: il Promotore della Causa venuto da Roma, un frate, mi parve che a metà funzione, la sera della Domenica 11 Novembre 2007, ad un certo punto abbandonasse il rito, la cerimonia. Perché? Avrò preso lucciole per lanterne? Mons. Alblondi questo episodio me lo fece ripetere per ben due volte poiché lui alla Cerimonia fu assante, così mi disse, "per gravi motivi", poi si chetò. Può essere giusto riflettere sopra a tutto questo? Si volle allora anticipare un giudizio !!! Per me l'episodio sarebbe TERRIFICANTE, se non vidi male.
Leggo sul Blog del COMUNE DI CALENZANO, patria di don Lorenzo Milani e del Bartoletti, che faranno a Settembre 2011, quindi p.v., un Convegno su Mons.ENRICO BARTOLETTI guidato dall'On.le ROSA RUSSO IERVOLINO. L'idea è molto affascinante e politicamente centrata, buonissima, ma va in una direzione diversa da quella che lei si auspica che io intraprenda: dimenticare!!! Insomma il problema e che con la linea "Ruini", o ugualmente "Wojtyla", si è forse voluto cancellare a monte la figura del Bartoletti. Ha me è sembrato mettendo sotto controllo anche i "media" perché non ne parlassero. Tanto potere sui giornalisti esiste? L'una cosa ( quella bartolettiana) avrebbe finito per offuscare l'altra cosa (quella wojtiliana. Son matto? Mi sbaglio? Chiedo, appunto, lumi. Per me del Bartoletti meglio forse che non se ne sapesse nulla com'è affettivamente poi avvenuto? E' questo sembra essere nell'interesse anche della parte zoppicante, sia del PD che del PDL, eccetera, poiché il Bartoletti intervenne anche sulla politica: e, per questo, si considerava già morto, per quanto io no lo afferrassi bene durante l'ultimo colloquio. Perché dimenticare?. Legga le lettere che lui mi inviò e che io ho messo su FACEBOOK, "FOTO",a mio nome, insieme alla Delibera dattiloscritta, di 5 pp., di La Pira, veramente terrificante sul piano politico-amministrativo e, quindi, della democrazia. Io dunque insito, mentre da una parte sono dell'idea che il fertile progetto che lei ha in mente, Caro Burresi, cioè di profondo cambiamento, sia importantissimo, portatore di piacere spirituale e che anzi abbia la possibilità anche di concretizzarsi, dall'altra, a stare alle lettere inviatemi dal Bartoletti, io avrei, attraverso di Lui stesso, forse anche partecipato al CONCILIO VATICANO II e, certamente, all'interpretazione successiva che poi lui ne dette in tutta Italia (IL TRAGHETTATORE; colui che era contro i "MALI DI ROMA". Dunque insisto con questo mio intervento politico-autobiografico. Per me, al punto in cui è arrivata la CENTRALIZZAZIONE VATICANA, voluta con energica fede da WOJTYLA, l'unica strada per uscirne EVANGELICAMENTE sarebbe la seguente. Che quei vescovi che se la sentono di assumersene le responsabilità, consacrassero allora in segreto VESCOVO un sacerdote, o anche un laico (per il Bartoletti non vi era differenza sostanziale), e poi lo indicassero, con una lettera autografa sigillata e consegnata ad un notaio, quale degno successore, in base al loro stesso giudizio, della loro stessa Diocesi. Mons. Alberto Silvani potrebbe condividere? Ovviamente non volglio saperlo!!! Il nuovo Papa che lei pare abbia già individuato e che, probabilmente, credo degnissimo, per me dovrebbe poi anche arrivare a codificare quanto qui le ho imprudentemente rivelato, o auspicato. Ecco comunque il mio nuovo e palloso intervento autobiografico.

Mi è dispiaciuto molto aver visto pubblicate nell'anno 1994 da MASSIMO TOSCHI le due lettere inviate da Don Lorenzo Milani (da ex san Donato alla parrocchia di Barbiana) a Mons. Enrico Bartoletti (di ex Carraia ad Ausiliare dell'Arcivescovo di Lucca e poi a Roma alla CEI). Le due lettere sono quelle in data 10 settembre 1958 e 1° ottobre 1958. Il dispiacere? Poiché il mio amico Don Alessandro Campani di Sommaia, in esse stesse più volte ricordato dal Milani, non vi faceva una bella figura, mentre lui era ancor vivo e vegeto; da aggiungere che anche il Bartoletti, nel modo in cui il Milani l'aveva trattato, appariva tutt'altra persona da quello che era effettivamente, specialmente in quel momento e che poi fu ancor più meravigliosamente. Dunque io dovetti avvisare telefonicamente il Campani della pubblicazione anche perché queste due lettere non erano esaltanti, appunto, nemmeno per la persona di Mons. Enrico Bartoletti. Mi fece piacere sentirmi poi dire da mons. Alberto Ablondi, vescovo Emerito di Livorno, che non solo avevo fatto bene a telefonare al Campani, ma anzi, che così telefonando, avevo dimostrato di essere un pochetto anche il Segretario in pectore dello stesso Bartoletti, come una volta il Bartoletti stesso si era fatto sfuggire di bocca, chi sa perché.
ADESSO AGGIUNGO.
Della Politica? Un po’ se ne interessano anche la C.E.I., il Vaticano e il Sommo Pontefice.
Come…?
Si legge su l’ENCICLOPEDIA Wikipedia alla voce
Mons. Enrico Bartoletti
Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Enrico Bartoletti (San Donato di Calenzano, 1916 – 5 marzo 1976) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Nel 1958 fu nominato vescovo ausiliare di Lucca. Fu consacrato vescovo nella basilica fiorentina dell'Annunziata, in quanto non appartenente al capitolo della cattedrale. Chiamato (da papa Montini) a ricoprire l’incarico di Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana nel 1972, sotto il pontificato di Paolo VI, dimessosi da arcivescovo di Lucca (o da Amministratore Apostolico, sede plena, dell’Arcidiocesi di Lucca resta ancora da chiarire [?]) nel 1973, si trasferì a Roma ove rimase fino alla sua improvvisa morte per malattia ( avvenuta il 5 marzo 1976 in ospedale dove però sembra stesse piuttosto benino).
Mons. Bartoletti propose di far leva sulla Parola di Dio (cioè sullo spirito del Vangelo improntato alla più ampia libertà di scelta). Il primo piano pastorale della CEI fu battezzato "linea Bartoletti" tanto era dominato dal suo orientamento pastorale. (Un sacerdote mi confidò che in alcuni ambienti del Vaticano, anche dopo diversi anni dalla sua scomparsa, alla parola “Bartoletti”, tremavano ancora per la profonda idea che lui aveva della LIBERTA’). I documenti figli del piano pastorale “linea Bartoletti”, si muoveranno nell’ottica bartolettiana centrata sull’annuncio del Vangelo. Egli si prodigò affinché le indicazioni del Concilio Ecumenico Vaticano II venissero recepite ed attuate dalle diocesi e dalle parrocchie. La linea Bartoletti” ha guidato le scelte della conferenza episcopale italiana fino all'arrivo in Cei della linea Ruini. Nel novembre del 2007 , (nella Cattedrale di san Martino la Domenica 11 Novembre 2007) è stata aperta a Lucca la fase diocesana della causa per la sua beatificazione. Ma com’è che passiamo, appunto, dalla linea Bartoletti alla linea Ruini? Dalla linea Bartoletti che puntava, fra le altre cose, sull’onorevole Aldo Moro, alla linea Ruini che invece puntava sull’onorevole Silvio Berlusconi? Il Vescovo Emerito di Livorno, Mons. Alberto Ablondi, che durante il sequestro Moro si voleva sostituire a lui nella carcere delle Brigate Rosse
Commento n°1 inviato da Giovangualberto Ceri oggi alle 01h00

Grazie Giovangualberto. Allora non sono pazzo !

Anch'Ella, esperto di astrologia dantesca, vede,  fra gli astri, il lunigiano incamminarsi verso la Città Eterna.

Forse  può anche indicarci la datazione esatta  del viaggio di solo  andata di Mons. Alberto Silvani verso  Piazza  San  Pietro ?

Riccardo  

Sunday 17 july 2011 7 17 /07 /Lug /2011 11:03

Enrico Bartoletti - Vescovo del Concilio – Testimone di speranza

Commenti

L'On.le ALDO MORO, Mons. ALBINO LUCIANI, il Card. Poma e tutta la CEI di allora seguivano la LINEA BARTOLETTI contro la corruzione e le tangenti approvata pienamente da PAOLO VI. Però, dopo, oggi, tutti zitti. Questo silenzio lascia supporre che diversi di loro morirono per liberare l'Italia da questo flagello.
Dopo che mons. Enrico Bartoletti mi aveva rivelato (confessato) questo indirizzo politico-culturale del direttivo della C.E.I. di allora aggiunse. "Non mi tradire anche questa volta se no non mi rivedrai più!". Io invece, purtroppo e anche se solo in confidenza, lo rivelai. E fu così che io, Lui, non lo rividi più.
Se il VATICANO e la C.E.I. (card.li BAGNASCO + RUINI), seguendo la famosa LINEA RUINI che è lentamente iniziata dopo la morte di papa ALBINO LUCIANI, hanno indicato adesso (dicembre 2012) di "preferire" MONTI per il futuro governo, perché lo ritengono il legittimo prosecutore della valida politica (per loro) di BERLUSCONI, ebbene il PARTITO DEMOCRATICO non può rimanere a guardare, inerte, silenzioso, o fare il timido. In seno al PD ci sono anche i cattolici !!!
Orbene esisteva prima di papa K. WOYTJLA e di RATZINGER, la famosa LINEA BARTOLETTI, adesso caduta nel dimenticatoio ma che è durata fino al delitto ALDO MORO e al pontificato di LUCIANI il quale, perfettamente, l’avrebbe voluta applicare. A mio giudizio anzi, per quello che ne so io, l'ON.LE ALDO MORO, amico dell’On.le MARIA ELETTA MARTINI di Lucca e stimatore di PADRE BARTOLOMEO SORGE, di GIUSEPPE LAZZATI ecc., potrebbe addirittura essere stato ucciso anche perché, silenziosamente, seguiva la "linea Bartoletti". Tale linea prevedeva: a) l'applicazione integrale del VANGELO che vuole che nessuno entri in PARADISO per il contributo coercitivo delle leggi, cioè di “Cesare”; b) una lotta senza deroghe alla CORRUZIONE e alle TANGENTI anche perché queste rendono impossibile la LIBERTA’ e quindi i valori evangelici oltre a quelli della Resistenza; c) lo schieramento dei cattolici a difesa della legge 1/12/1970, n. 898 sul Divorzio coniugale. Nel complesso una linea che però dava un po’ noia, per motivi diversi, a quasi tutti i Partiti politici di allora anche per confessione, fatta a me, dallo stesso Bartoletti. Adesso questa linea Bartoletti il PD la dovrebbe poter rispolverare. Lo so anch’io che è una cosa tremenda, faticosissima, pericolosissima ed apparentemente autolesionista, ma non esiste alternativa. Adesso CHIARISCO meglio.
Mi diceva don DANO STEFANINI, parroco di San Donato a Lucarno, che lui, quand'era ancora in Seminario, era stato buttato fuori dal Bartoletti poiché non lo riteneva adatto a fare il prete. Poi, ovviamente, il Bartoletti si ricredette e lui poté ritornare finalmente in Seminario. Questo per arrivare a dire che il grande ed amato don Stefanini, che io avrei fatto Vescovo come ebbi a dirgli nel 1993, sul Bartoletti, morto nel 1976, non aveva motivo di fare sconti, di dirne troppo bene. Orbene così mi disse Don Stefanini nel 1993 confortando le mie idee. “In VATICANO, del Bartoletti, c’è ancora chi ha paura a ricordarne perfino il nome: tremano ancora alla sola parola “Bartoletti”, toccandosi subito dopo il portafoglio, se non le palle. E non solo per il suo Convegno su “MALI DI ROMA”, o perché lui si era fatto nominare da PAOLO VI controllore di “Comunione e Liberazione” poiché qualcosa lì non andava. Tremano ancora perché si sono ripromessi di cancellarne perfino il ricordo per una serie di ragioni e dunque sarebbe vietato perfino nominarlo. Chi è poi costretto a dire bene per motivi d’Ufficio, non di rado si attiene, sempre per i ricordati motivi, ad una certa parsimonia: insomma va giù col contagocce. Si legge comunque, e il cardinale CARLO MARIA MARTINI era di questa stessa idea: “ Monsignor ENRICO BARTOLETTI, il grande amico di papa PAOLO VI, “il suo Alter Ego”, “il Traghettatore della Chiesa in Italia dopo il Concilio Vaticano II”, …. “il vero interlocutore di Paolo VI nella stagione della contestazione (1972 – 1976)” ecc. ecc.” Letto ciò e dopo averne preso atto, adesso io ho qui sotto gli occhi anche i volumi di PINO CASAMASSIMA dal titolo “Il libro nero delle Brigate Rosse” (Newton Compton, 2012), quello di RICCARDO CHIABERGE dal titolo “Lo Scisma” – Cattolici senza papa – (Longanesi, Milano, 2009), e quello di GIANLUIGI NUZZI dal titolo “Vaticano S.p.A.” (Milano, Chiare lettere, 2009) in cui si ricordano, nel primo circa novecento nomi di personalità di quel periodo, nel secondo circa trecento, e nel terzo circa quattrocento nomi però, di Mons. ENRICO BARTOLETTI, nemmeno l’ombra, nemmeno uno starnuto. Nel volume di Nuzzi la figura di Paolo VI, di Montini Giovanni Battista, viene addirittura ricordata quattordici volte circa. Stupefacente !!! Ma sarà per caso ??? Avrà avuto allora ragione don Dano Stefanini a dire che del Bartoletti stanno tentando di cancellarne perfino il nome, da tanta paura che, in Vaticano, ne hanno avuta? La storia che adesso vogliono farlo santo credo che sia anch’essa una reazione, se pur debole, al tentativo di cancellazione totale. Evidentemente non tutti ci sono stati. Ma andiamo avanti concludendo.
Ritengo quindi difficoltoso che il PARTITO DEMOCRATICO possa oggi opporre alla LINEA RUINI favorevole a Berlusconi e a Monti, la LINEA BARTOLETTI pienamente favorevole ad un autentico e libero laicato, nonché dichiaratamente contro la corruzione e le tangenti. Però non ci sono alternative. Se la C.E.I. si è schierata per una parte politica, stimolando me ad intervenire, la parte opposta non può stare a guardare. Cosa ne pensa il grande stratega Bersani? Io quello che dovevo ricordare l’ho ricordato. - F.to GIOVANGUALBERTO CERI
Commento n°2 inviato da Giovangualberto Ceri 2 giorni fa alle 16h34
Tuesday 5 july 2011 2 05 /07 /Lug /2011 11:55
Monday 4 july 2011 1 04 /07 /Jul /2011 21:02

LETTERA AL VESCOVO DI VOLTERRA, S. ECC. MONSIGNOR ALBERTO SILVANI

Commenti

No, no, no! Io non conosco Mons. Alberto Silvani. A parte il Bartoletti, di cui con il silenzio dei "media" si è deciso di oscurarne la figura, io non sono stato amico di altri vescovi. Di Mons. Bartoletti ero invece il suo primo e più grande amico, così penso. E non solo perché lui mi disse una volta che "i suoi veri amici si contavano solo sulle dita delle mani e, forse (aggiunse), di una mano sola", ma inoltre anche perché credo di essere stato, in pectore, anche il suo intimo Segretario, per quanto sbagliato, o sballato, e dichiaratomi anzi lui anche "traditore". Da tale accusa credo però di essermi riscattato telefonando a don Alessandro Campani della pubblicazione delle lettere di don Milani allo stesso Bartoletti datate 10 settembre 1958 e 1 ottobre 1958, a cura di Massimo Toschi (1994). Ho poi conosciuto solo l'Agresti e l'Ablondi. Io, gli altri vescovi, li conosco solo per sentito dire. Quando però venne per Natale a Firenze Paolo VI, nei 1966 ai tempi dell'alluvione e io ero già da allora schierato e incazzato per gli APPALTI e la CORRUZIONE e le TANGENTI sul Dazio a Firenze e a Palermo, papa Montini, uscito dopo le funzioni dalla Basilica di Santa Croce, in piedi sulla macchina quando mi vide da lontano fece fermare l'auto per parlarmi. Mi trovavo a sinistra guardando la facciata e all'altezza del monumento di Dante che, allora, si trovava al centro della piazza, con tutti i riflettori addosso che ancor oggi mi accecano. Rifiutai recisamente il dialogo col Pontefice per una serie di motivi complicati, però mi rafforzai nell'idea che, in seguito, avrei fatto importanti scoperte su Dante e sul medioevo, che il Bartoletti sarebbe stato il suo grande amico, e che quell'eroico rompipalle di don Lorenzo Milani, proprio a causa di quel silenzioso momento, avrebbe finalmente avuto il successo che lui stesso si aspettava. Come vede, Caro don Gino Burresi, è chiaro che sto delirando. Tuttavia mi piace, anche perché mi giunse dalla Germania (TV) una lettera in cui un amico aveva notato il tentativo di Montini di parlare con me. Quando andai a Roma, nel 1974, a trovare il Bartoletti, mi volle anche ricordare che la mia previsione scritta, che lui sarebbe diventato grande amico di Paolo VI, si era avverata, ma poi cambiò subito discorso, fortunatamente. Una volta mi risposte assai cordialmente anche il Card. Martini e un'altra il Card. Biffi: per me stanno bene insieme tutti e due, anche se qualcuno ne sottolinea troppo le differenze. Io li credo ancor oggi entrambi attratti dalla "linea bartoletti" alla C.E.I.
In seguito all'invio dei miei volumi mi hanno risposto, mandandomi la loro amata Benedizione Apostolica, anche il Sommo Pontefice Karl Wojtyla e J. Ratzinger, però non hanno avuto il tempo, così credo, di dire, o di fare appurare, che io, su Dante e sul Medioevo, ho pienamente ragione. Non credo sia stato perché pensano che non convenga alla Chiesa sottolineare questa verità poiché la VERITA', secondo il Vangelo, ad Essa conviene sempre, alla fine.
Sono invece in questi giorni rimasto molto dispiaciuto che il degnissimo e stimatissimo Cardinale DIONIGI TETTAMANZI di Milano abbia accettato di passare fra gli Emeriti insieme a Martini, senza esigere di NOMINARE LUI STESSO DI PERSONA IL SUO SUCCESSORE. Pare arrivi a Milano il Patriarca di Venezia SCOLA. Speriamo che lui abbia ancora in mente l'impostazione culturale del Bartoletti quando il Bartoletti stesso si fece nominare da Paolo VI a seguire COMUNIONE E LIBERAZIONE, al fine che non deviasse. Questa associazione non avrebbe dovuto essere infatti, per me, quella che è oggi. Secondo la mia personale sensibilità, quale partecipante, con molti forse e per interposta persona (il Bartoletti) al CONCILIO VATICANO II, l'amatissimo e stimatissimo Cardinale TETTAMANZI, data la situazione attuale, avrebbe dovuto prendere il sacerdote, o il laico, per lui più adatto e degno a succedergli e, in segreto, avrebbe dovuto consacrarlo vescovo, e poi mettere nella sua corrispondenza privata una sua dichiarazione notarile dell'avvenuto e della sua personale volontà: così sarebbe stato rispettato lo spirito del CONCILIO VATICANO SECONDO, almeno secondo il mia personalissima opinione.
Ho detto cose sbagliate, o inopportune? Ma tanto presto noi del 1937 siamo morti e tutto verrà sepolto.
Firenze, 5 Luglio 2011
GIOVANGUALBERTO CERI
Commento n°1 inviato da Giovangualberto Ceri oggi alle 11h17

Caro Giovangualberto, Lei non dice mai, a mio avviso, cose sbagliate o inopportune. Lei dice  solo quello che pensa, perché è sincero e un giorno la Sua sincerità sarà premiata. Se Lei non ha tanta fretta di morire, lo vedrà coi propri occhi, non appena Padre Gino Burresi verrà riabilitato.

Riguardo a Mons. Alberto Silvani, mi azzardo adesso io a fare una previsione scritta, che io  diventerò grande amico di un futuro Papa, l'attuale  Mons. Alberto Silvani, che sceglierà il  nome  di Celestino VI quando salirà sul Soglio Petrino e sarà il Papa,  che la teologa Adriana Zarri  ha sempre sognato. Spero che anche Lei, Giovangualberto, sia presente in Piazza San Pietro quel giorno e piangeremo insieme dalla commozione.

 

Riccardo

 

www.youtube.com/watch?v=Iv5vb0THWxM
21/ott/2009 - Caricato da 19shed72
 

 

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