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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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L'UOMO DEI TERREMOTI

Non  voglio  allarmare  nessuno  con  il  presente  articolo  e nemmeno  ho  intenzione  di  scherzare.

Non  so,  se  ne  siete  al  corrente.

E'  tornato  alla  ribalta,  sulle  pagine  dei  giornali,  proprio  in  questi  giorni,  Raffaele  Bendandi,  chiamato  l'uomo  dei  terremoti,  perché  secondo  una  sua  teoria,  mai  riconosciuta  dagli  scienziati,  predisse  sia  il  terremoto  nelle  Marche  del  gennaio  1924,  sia  quello  del  Friuli  del  1976,  ma  tutti  gli  diedero  del  ciarlatano.

Raffaele  Bendandi, romagnolo come  Adriana  Zarri,  nato  il  17  ottobre  1893 e  morto  nel 1979, lasciò  scritto  ad  un  notaio,  che  Roma  sarebbe  stata  oggetto  di  un  forte  terremoto,  precisamente  l'11  maggio  2011.

Sicuramente  vi  sarete  accorti  che  da  un  bel  po'  di  tempo  il  mio  chiodo  fisso  consiste  nella  beatificazione  di  Karol  Wojtyla  e  nella,  a  mio  avviso,  poco  chiara  definizione  della  pratica  di  sospensione  a  divinis  di  Padre  Luigi (Gino) Burresi. Non  riesco  proprio  a  considerare  i  due  casi,  l'uno  distinto  dall'altro,  perché  li  vedo associati  ed  intrecciati  intrinsecamente fra  loro  ed  attendo  con  ansia  ed  apprensione  l'ora  della  loro  districazione,  perché  ci  rivelerà  le  verità  e  le  non  verità  che  li  sottendono,  dove  la  non  verità    di  uno  dei  due  casi  impedisce  la inequivocabile  risoluzione  dell'altro. Tornando  a  bomba,  qualora  il  terremoto  dell'11 maggio  2011  si  verificasse,  come  previsto  da  Raffaele  Bendandi, avrebbe  luogo  a  beatificazione  già  avvenuta,  prevista  secondo i  piani  di  Benedetto  XVI,  il  1°  maggio  2011.

In  questo  contesto,  la  paura  che  mi  assale  è  che,   procedendo  ostinatamente  alla  beatificazione  di  Karol  Wojtyla,  nonostante  l'opinione  contraria  di  tanti  autorevoli  teologi,  rimasti  inascoltati, secondo  i  quali per  molte  ragioni,  fra  cui  anche  lo  scandalo  della  pedofilia,  detta  beatificazione  andava  maggiormente  ponderata,   Papa  Benedetto  XVI  possa  attirarsi  l'epicentro  del  sisma  proprio  sulla  Città  del  Vaticano,  che  imploderebbe  su  se  stessa  come  cartapesta.  Sono  terrorizzato  solo  al  pensiero  di  tanta  gente  sotto  le  macerie.

E'  ovvio  che  non  sto  affatto  scherzando,  anzi  sono  molto  preoccupato  e  vorrei  tanto  vanificare  la  funesta  predizione  di  Raffaele  Bendandi,  cercando  di  fare,  attraverso  il    presente  blog,  ormai   tristemente  noto,  credo, anche  al  Vaticano,   opera  di  persuasione,  per  convincere  il  Papa    Benedetto  a  cambiare  idea,  con  la  speranza  che  la  Divina  Misericordia  ci  possa,  in  quel  caso,  risparmiare  da  questa  scossa  di  terremoto  devastante  per la  città  di  Roma.

Tutti  i  quotidiani,  che  in  questi  giorni  ne  portano  la  notizia,  sperano  che  Bendandi,  per  una  volta,  abbia  sbagliato  previsione.

 

Riccardo  Fontana

 

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G
<br /> Caro Riccardo, apprezzo e saluto!<br /> <br /> <br />
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<br /> <br /> Buon  giorno signor  Gianni,  vorrei  avere  la  sua  autorizzazione  a  mettere  in  evidenza  il  suo  2° <br /> commento,  quello  sacrosanto  e divertente  in  uno  dei  prossimi  miei  articoli, ma prima  vorrei  mi  esprimesse  il <br /> suo  consenso.  Grazie. Saluti <br /> <br /> <br /> Riccardo                      <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />
G
<br /> Gentile Riccardo, la mia, più che erudizione é stringente logica. Riguardo alla possibilità di un terremoto che avrebbe come epicentro il Vaticano, non saprei risponderle, ma me lo auguro vivamente<br /> e intercedendo con tutta la forza del mio cuore, in un intervento divino. Beatificare gli uomini di potere (di qualunque natura sia) che hanno trascorso la loro vita fra l'opulenza, lo sfarzo e<br /> candide sorelle servizievoli assunte a giornaliere mansioni di manicure, pedicure e massaggi rigeneranti, lo trovo sacrilego, folle, volgare e in netta antitesi e contraddizione con la narrazione<br /> evangelica.<br /> <br /> Tutto questo è opera del maligno e relativo al suo, cambio di residenza che, dalla periferia della mente, si è spostato al centro del nostro cuore.<br /> In un passato (e neanche troppo lontano), il maligno, era circoscritto all’individuo e le possibilità di contagio erano inesistenti se non improbabili eccezioni, relegate all’interno di un<br /> gruppo.<br /> <br /> Tutto ha avuto inizio con la rivoluzione industriale: le prime scoperte, le macchine, la tecnologia e la scienza più in generale. Un tale mutazione e degenerazione socio-culturale, ha rimosso ogni<br /> preesistente regola, parametro e impianto etico, azzerando ogni individualità, personalismo e slancio rivoluzionario. E’ stato facile, in questa condizione, commercializzare, mercificare e imporre<br /> la nuova dottrina del male! Tutto questo, in breve tempo, ha prodotto omologazione, appiattimento e immobilità, relativizzando le scelte dell’individuo e i suoi comportamenti.<br /> E’ a questo punto che, il maligno, trova terreno fertile per attuare il suo progetto necrofilo di sterminio, occupando quello spazio vuoto, un tempo, destinato alla ragionevolezza e al libero<br /> arbitrio.<br /> <br /> Solo una Chiesa povera, può soddisfare la sete di fede degli uomini onesti, e solo una Chiesa padrona e compiacente, accelerare quel processo di disgregamento morale, spirituale ed etico che oggi,<br /> più che mai, mina le nostre “moderne” società occidentali.
Che contano, sono sempre i fatti e non gli orpelli. Le nostre convinzioni valgono per quello che costano e non per quello che rendono.<br /> <br /> Gianni Tirelli<br /> <br /> <br />
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N
<br /> Signor Gianni,ho lasciato un po' decantare le Sue parole, per vedere se trovavano dei seguaci coraggiosi. La Sua risposta mi ha fatto sorridere e La ringrazio, perché siamo pervasi da troppa<br /> tristezza, compresa la mia, quando sono in preda alle mie tardive turbe adolescenziali. Il Suo intervento dimostra che gli scienziati non sono persone noiose, ma sanno anche essere molto spiritosi,<br /> se vengono stimolati nel modo giusto. Per me, Le posso dare la cittadinanza onoraria del blog nelsegnodizarri, e se son rose, fioriranno. Riccardo Fontana<br /> <br /> <br />
G
<br /> I TERREMOTI “MODERNI” E IL VAMPIRAGGIO DEL SOTTOSUOLO<br /> <br /> Il meccanismo che innesca gran parte dei moderni terremoti, è lo stesso che produce le voragini che si aprono sul suolo della città di Napoli.<br /> L’uomo industriale, per oltre cento anni, ha vampirizzato il sottosuolo terrestre, defraudandolo da gas, petrolio, acqua e minerali. Questa ininterrotta operazione sanguisuga, ha reso la crosta<br /> terrestre (in geologia e in geofisica, è uno degli involucri concentrici di cui è costituita la Terra, per la precisione si intende lo strato più esterno della terra solida, avente uno spessore<br /> medio variabile fra i 5 – crosta oceanica – e 35 chilometri – crosta continentale -) fragile, vuota e rigida. In mancanza di questi elementi (che hanno la funzione di ammortizzatori), queste enormi<br /> cavità, svuotate del loro contenuto, tendono, alla prima scossa, a implodere su se stesse, dando origine ai moderni terremoti. Lo stesso fenomeno, in scala infinitesimale, ma del tutto identico, lo<br /> possiamo applicare alla città di Napoli e alle sue voragini. Non dimentichiamo, inoltre, che tutto ciò che l’uomo industriale sottrae al sottosuolo, si trasforma – per un processo, di combustione –<br /> in CO2 e varie altre formazioni gassose inquinanti che, a tempo debito, innescheranno una apocalittica reazione chimica. Una seconda parte, di quelle che comunemente, sono definite risorse<br /> energetiche, muteranno la loro originaria natura in rifiuti tossici perenni e quotidiana spazzatura. Questo continuo sottrarre materiale al sottosuolo, trasformato poi in energia, ha reso il nostro<br /> pianeta più leggero e la nostra atmosfera più pesante e irrespirabile. A causa di questo squilibrio, le conseguenze saranno presto catastrofiche.<br /> Il “segreto” del Giappone, in virtù del quale si è evitata la catastrofe urbana, sta in tecnologie come, i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l’uso di acciai molto più<br /> elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti “dissipatori” che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono<br /> disposti tra un piano e l’altro degli edifici più a rischio.<br /> Petrolio, gas e acqua (al pari delle misure antisismiche, adottate per evitare l’implosione degli edifici giapponesi), sono gli ammortizzatori naturali della crosta terrestre, deputati a mitigare<br /> gli effetti (diversamente più catastrofici) di improvvise scosse telluriche indotte da un processo di assestamento, impercettibile ma continuo, delle placche tettoniche.<br /> Del resto, la stessa struttura ossea dell’uomo, si frantumerebbe in mille pezzi, se non fosse per quel sofisticato e ingegnoso sistema di muscoli, di liquidi e di cartilagini che concorrono a<br /> distribuire le sollecitazioni prodotte dalla nostra mobilità, sul resto del corpo. La colonna vertebrale (come esempio) è un tubo semirigido, costituito da una serie di anelli ossei – le vertebre –<br /> uniti da dischi ammortizzatori, elastici. Il disco intervertebrale è formato da una porzione centrale, il “nucleo polposo”, che si compone di una sostanza gelatinosa e agisce da ammortizzatore e,<br /> senza la quale, ci sarebbe precluso ogni movimento.<br /> Immaginiamo il pianeta terra come una grossa arancia dove, migliaia di sottilissime cannucce, penetrandola, la svuotano, prosciugandola dal suo succo vitale.<br /> Presto, l’arancia, perderà per sempre la sua elasticità originale, trasformandosi in un corpo rigido, vacuo ed estremamente leggero. Questo è ciò che succede alla Terra.<br /> Questa mia tesi che, per nessun motivo al mondo, può essere smentita e, ne io, essere accusato di eccentrico catastrofismo, è il risultato di una ricerca logica e antropologica sulla base di dati<br /> concreti e di segnali evidenti e lapalissiani.<br /> La conoscenza e, la comprensione della realtà, si avvalgono dell’intuizione. Quella particolare capacità, che esula dalla sfera del profetico per attestarsi come l’estensione sensoriale di una<br /> mente libera e liberata da preconcetti, da pregiudizi, da luoghi comuni e dipendenze culturali, storiche e psicologiche. Tutto questo, filtrato dal raziocinio, produce, come ultimo passaggio,<br /> quella che, oggi, (una parola che pronunciamo sempre con timore), abbiamo chiamato, “la Verità”.<br /> La fantasiosa teoria, poi, dei terremoti provocati da mini testate nucleari, appartiene a un genere di letteratura che, per indole, preferisco disertare. Sono ben consapevole di quanto, la<br /> stupidità umana, abbia prodotto nel corso questo secolo: guerre, bombe, nazismo, consumismo e relativismo, ma niente che possa competere con la potenza di una natura che, non tarderà a sferrare la<br /> sua vendetta, su questa umanità insensata che ha voluto sfidarla e deriderla.<br /> Un tempo eravamo api e formiche oggi, siamo sanguisughe e termiti.<br /> <br /> Gianni Tirelli<br /> <br /> <br />
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N
<br /> <br /> Grazie,  signor  Gianni  Tirelli,  della  Sua  spiegazione.  Ma  vorrei  farLe  una  domanda:  sulla  base  della <br /> Sua  teoria,  Lei  si  può  sbilanciare  riguardo  alle  previsioni del  signor  Raffaele  Bendandi?,  c'è  il  rischio <br /> che  il  terremoto  si  verifichi  a  Roma  il  giorno  11  maggio  2011  e,  aggiungo  io,   con <br /> epicentro  nella  città  del  Vaticano,  magari come  punizione  divina  destinata  a  Benedetto  XVI  per  aver <br /> beatificato  Papa  Karol  Wojtyla  il  1° maggio  p.v.?  Purtroppo,  per  lo  sbaglio  di  un  solo <br /> uomo, cioè  del  nostro  Santo  Padre  Joseph Ratzinger,  che  ha  firmato  il  decreto di  beatificazione,  <br /> verrebbero  sacrificate  molte  altre  vite,  come  fu  all'origine,  quando  per  lo  sbaglio  di  un  solo <br /> uomo,  Adamo,  hanno  dovuto  scontare  la  sua  colpa  anche  tutti  i  suoi  posteri.  Se  Lei  può <br /> rispondermi  a  questa  domanda,  lascerò  la  Sua  risposta  in  evidenza  fino  al  giorno  11  maggio  p.v. Ce <br /> lo  avrebbe  il  coraggio  di  pronunciarsi,  perché  la  Sua  è  solo  erudizione,  io  speravo  anche  in <br /> una  divinazione!  Rientra  nella  natura  stessa  di  questo  blog,  accogliere  le  persone  erudite  e <br /> colte, a  patto  che    si  mettano   anche  in  gioco,  parlando  così  a  pelle,  o  meglio, <br /> fuori  dalla  loro  pelle.  <br /> <br /> <br /> Riccardo  Fontana<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />