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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA CORSA AD OSTACOLI DELLA SESSUOLOGA ROBERTA GIOMMI

 

 

Mi  pare  che  la  sessuologa  Roberta  Giommi,  redattrice   dell'articolo  sotto  riportato,  sia  stata  un  po'  troppo  severa  con  le  donne.

L'articolo  mi  sembra  addirittura  quasi  scritto  più  da  una  penna  maschile  che  da  una  penna  femminile.

Vorrei    quindi   prendere  le  difese  delle  donne,  un  po'  bistrattate  dalla  sessuologa   Roberta  Giommi.

Penso  che  nel momento  in  cui  una  donna  desidera  legittimamente    assaporare  il  piacere  sessuale  con  il  raggiungimento dell'orgasmo,  creda  che  il  proprio  partner   sia  anche  capace  di   disporre  degli  strumenti  adatti,  affinché  ciò  avvenga  con  tutti  i  crismi  ed  i  carismi.

Ci  sono  casi  in  cui  l'uomo accusa  la donna  di  mancanza  di  sensibilità  nei  confronti  delle  difficoltà  da  lui  incontrate nel  rapporto  sessuale,  ma  queste stesse  difficoltà  non  lo  inibiscono  affatto   nei  rapporti  extraconiugali,   nei  quali  si  rifugia  mostrando  anche  fin  troppa  competenza. 

Inoltre  l'aggressività  della  donna   o  dell'uomo  resta  incontrastata,  nella  misura  in  cui  nella  coppia non  si  instauri  la  cosiddetta  comunicazione  efficace,  che  consiste  nel  dirsi  le  cose  con  la  massima  sincerità,  senza  avere  paura  della  reazione,  che  ciò  puo'  suscitare  nel  partner  o nella  partner.

Poi,  non  è   certo  assumendo  un  atteggiamento  materno,  che  la  donna  dimostra  nei  confronti  dell'uomo  maggiore  comprensione,  perché  esistono  anche  madri  dispotiche  e  bisbetiche.

Per  il  resto, la  rabbia  ha  spesso  origini  lontane,  ad  esempio  nell'infanzia,  ed  anche  una  stabile  e  perfetta  relazione  di  coppia  non  è  da  sola  in  grado  di   ridurla  o di  eliminarla.

Non  capisco  inoltre  che  cosa  ci  trovi  di  tanto  strano  o  di  malvagio  questa  sessuologa nel  fatto che  anche  la  donna  ricerchi  il piacere  nel  sesso,  e che  deve  godere  solo  l'uomo ?

Vi  do  un  consiglio,  smemorizzate   il  nome  Roberta  Giommi, alla  quale  consiglio  di  non  farci  più  la  sua  filippica  ma  di  darsi  piuttosto  all'ippica,  scegliendosi  un   cavallo,  ancor  meglio  un  destriero,   che   sappia  muovere  con  maggior  destrezza   almeno  la  sua  penna.

 

Riccardo

 

TRATTO  DA  :  TISCALI  LIFESTYLE

 

Le donne e il linguaggio esplicito nella sessualità

di Roberta Giommi    sessuologa

Sono sempre meno materne rispetto alle difficoltà sessuali, meno pazienti e questo è determinato anche dalla libertà della conversazione sul sesso che si svolge tra donne anche di età diverse e che oggi accade molto su internet. La donna che non vive una buona sessualità è arrabbiata con il partner anche per il confronto con le altre. E' in questa fase che si instaura il circolo vizioso: il partner è investito di rimproveri e di commenti che creano ansia da prestazione, in molti casi chiusura e anche rifiuto del rapporto, spesso del dialogo perché si ripete un copione aggressivo, la chiusura provoca rabbia e lacrime, si determina una attesa negativa che spesso raddoppia le difficoltà, ci si sente autorizzati al tradimento.


I tradimenti per sesso sono più facili: facebook, le palestre, gli ambienti di lavoro, il desiderio di vivere esperienze nuove anche quando si hanno rapporti stabili, il racconto dei tradimenti di altri, amiche e conoscenti, inducono a provarci e questo crea un conflitto tra stabilità e cambiamento. Spesso si vuole tradire, ma anche restare nel rapporto stabile o ci si separa sperando di trovare un nuovo rapporto di coppia. Nei messaggi si attua una forte spregiudicatezza del linguaggio, si commenta il rapporto, si raccontano particolari, si usano le fantasie sessuali per dimostrare libertà sessuale. La libertà sessuale nelle parole, poi negli incontri fa sentire forte l'adrenalina e si prova soddisfazione nel condividere come si sta bene e come l'amante ci sappia fare.


Tutto questo aumenta la crisi nella coppia stabile e quando gli sms o le email vengono scoperti e si prende atto che non si vuole rompere il rapporto, si scopre che esiste una confusione tra trasgressione, sesso e desiderio di stabilità. E' come se sempre più spesso in consultazione si registrassero questi fenomeni: donne che mettono in crisi il rapporto di convivenza o di matrimonio, ma temono di essere lasciate dal partner o sperano di essere accolte in un nuovo progetto di vita amorosa che stenta a decollare soprattutto con maschi competenti e disinvolti nel sesso, che hanno molte storie o che ne hanno alcune contemporaneamente. L'elemento su cui riflettere a parte il dato oggettivo che l'amante sia più bello o più bravo nel sesso è capire perché il  rapporto sessuale con il partner stabile sia stato gestito con limitazioni che c'erano fino dall'inizio o si sono introdotte dopo la nascita dei figli. Se questo è successo facciamoci delle domande  se ci sia un tabù ad essere amanti libere nel rapporto con il padre dei nostri figli o se anche lui vedendoci come madri sia entrato in difficoltà rispetto all'erotismo.


Il conflitto femminile è legato a come mettere insieme la consapevolezza del piacere sessuale incontrato e l'altra consapevolezza  che un maschio competente può avere una grande esperienza con le donne e non temerle, per questo riesce ad imporre le sue regole e a chiedere quello che desidera. Il maschio affettivo al contrario può essere più fragile, meno capace di esprimere con forza desideri sessuali e dirigere nella sessualità. Esiste un tabù che impedisce nei rapporti stabili di vivere il sesso con libertà, mostrando e condividendo le fantasie e con una maggiore disponibilità a giocare senza pregiudizi. E' bene interrogarsi se la sessualità è più facile in una relazione segreta o nelle relazioni ufficiali. A volte anche nel rapporto di coppia si vuole usare parole forti, spingersi verso gesti sessuali più espliciti e diretti e questo permette un rinforzo del desiderio e dell'eccitazione. Ridurre la sessualità ad un esercizio breve e poco significativo, avere troppi divieti rende il sesso poco emotivo e spesso poco denso di piaceri.


Al femminile in consultazione compare questo fenomeno del proibire, permettere, del suggerire troppo senza usare le proprie fantasie e il proprio erotismo, se il partner è distratto, poco recettivo, indifferente forse è bene minacciare che ci guardiamo intorno. Parlare liberamente di sesso permette di considerarlo una componente della propria vita di coppia, farlo diventare più interessante, mostrare desiderio, non renderlo banale è un compito sia maschile che femminile che potrebbe non impedire, ma proteggere dai tradimenti e sicuramente rinforzare nella coppia al dimensione di amanti. 

27 luglio 2011
www.youtube.com/watch?v=vHLLsIX-Mek5 min - 4 ago 2009 - Caricato da cosidami67
Complimenti per il bellissimo video, degno accompagnamento di uno dei capolavori assoluti quanto quasi dimenticati di Mina. Sono ...
 
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