Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291
PANORAMA.IT
Vi hanno mai fatto alle scuole medie il giochino dell’anulare e dell’indice, con la spiegazione di contorno che vorrebbe le loro misure correlate a chissà quali predisposizioni, a sfondo più o meno velatamente sessuale? Una ricerca pubblicata dall’autorevole rivista scientifica americana Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), svela che la teoria ha più che un fondo di verità.
Nei maschi generalmente l’indice è più corto dell’anulare, mentre nelle femmine è il contrario: l’indice è di lunghezza pari o superiore all’anulare. Il rapporto tra le due dita sarebbe legato a fattori ormonali e quando questo si presenta “invertito” potrebbe essere il campanello di allarme di squilibri endocrini, oltre a influenzare in maniera più o meno marcata comportamenti e disposizioni caratteriali.
Il rapporto tra indice e anulare riflette in pratica l’esposizione del feto agli ormoni maschili e femminili, nelle fasi cruciali dello sviluppo. Una maggiore dose di androgeni, ormoni maschili, legata magari anche a un’inattivazione dei recettori di estrogeni, ormoni femminili, si traduce di solito in una maggiore crescita dell’anulare rispetto all’indice e viceversa.
Un anulare più corto nell’uomo coinciderebbe quindi con una minore esposizione a ormoni maschili come il testosterone, il che avrebbe anche riflessi sul carattere, meno aggressivo e “mascolino”. Al contrario una donna con l’anulare insolitamente più lungo dell’indice sarebbe più determinata e competitiva. Ricerche precedenti avevano già collegato un anulare più lungo al maggior successo in ambienti altamente competitivi come quello finanziario.
Al di là di queste influenze caratteriali, però, ciò che emerge dalla ricerca è che la lunghezza delle dita potrebbe dare utili indicazioni su possibili disturbi relativi al sistema endocrino, compresi problemi di infertilità, e maggiori rischi di incorrere in alcuni tipi di tumore: un anulare marcatamente più lungo dell’indice nell’uomo potrebbe essere un campanello d’allarme per il cancro alla prostata.
| | www.youtube.com/watch?v=t4B5uwPeTxM5 min - 22 mar 2010 - Caricato da trasy1994 gianluca grignani la mia storia tra le dita (testo). |