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Riabilitazione post mortem di Padre Gino Burresi Firma la Petizione https://petizionepubblica.it/pview.aspx?pi=IT85976 "Sono dentro, donna o uomo che vive li nel seno di questa chiesa. Da me amata, desiderata e capita... Sono dentro. Mi manca aria, Aspetto l'alba, Vedo tramonto. La chiesa dei cardinali madri per gioielli, matrigne per l'amore. Ho inciampato e la chiesa non mi sta raccogliendo. Solitudine a me dona, a lei che avevo chiesto Maternità. E l'anima mia, Povera, Riconosce lo sbaglio di aver scelto il dentro e, Vorrei uscire ma dentro dovrò stare, per la madre che non accetta, Il bene del vero che ho scoperto per l'anima mia. Chiesa, Antica e poco nuova, Barca in alto mare, Getta le reti Su chi ti chiede maternità. Madre o matrigna, per me oggi barca in alto mare che teme solo di Affondare! Matrigna." Commento n°1 inviato da Giò il 2/04/2011 alle 14h27sul post: http://nelsegnodizarri.over-blog.org/article-la-chiesa-di-oggi-ci-e-madre-o-matrigna-67251291

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LA PALADINA DEI DEBOLI

Oggi  mia  moglie  Cèlia  mi  ha  raccontato  che  quando  frequentava  le  scuole  elementari  nella  sua  città  natia  Peniche,  in  Portogallo,  dal  suo  sesto  fino  al  suo  decimo  anno  d'età,  era  la  protettrice  dei  compagni  più  indifesi.

In  particolare  ha  sempre  preso  le  difese  di  un  compagnetto  un po'  grassottello  che  stava  sempre  in  compagnia  delle  femmine  e  che    per  la  sua  accentuata  effeminatezza,  veniva  ogni  giorno  canzonato  dai  suoi  compagni,  che  gli  davano  del  gay.

Lui  aveva  una  sorella  dai  caratteri  prevalentemente  mascolini.

Mia  moglie  assieme  ad  altre  sue  compagne  organizzavano    delle  spedizioni  punitive  per  picchiare  i  beffeggiatori,  mettendoci  tutta  la  passione  e  menandoli   di  brutto.

Ha  detto  Cèlia  che  il  suo  destino  è  stato  quello  di   essere  paladina  anche  con  me  e  con  mio  figlio.

Io  sto,  per  così  dire,  in  una  botte  di  ferro.

Amici  e  nemici  di  Padre  Gino  Burresi,  vogliamo  creare  un  esercito  di  paladini  di  Padre  Gino ?

Lui  adesso  impersona  veramente  la  parte  del  debole.

Le  nostre  armi  saranno  le   nostre  mani,  per  picchiare  alla  porta  del  Papa  e  chiedergli  la  grazia  che  Padre  Gino  Burresi  venga  riabilitato,  per  poter  lasciare  questo  mondo  con  il  perdono  e  la  pace  nel  suo  cuore,  come  ha  detto  in  maniera   così  dolce  l'amico  Pietro.

Mi  sembra  di  sentirlo  parlare  il  nostro  Pietro,  che  dev'essere  una  persona  molto  buona,  da  come  pronuncia  le  parole  perdono  e  pace,  mi  sembra  di  sentire  Gesù...

Riccardo

Mina Mazzini - Lamento d'amore
6 min - 14 gen 2010
Caricato da Luigione99

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